04/05/2009
Con la sentenza n. 9628 del 22 aprile 2009, la Corte di cassazione ha accolto il ricorso presentato dai figli di un uomo ottantanovenne contro l'interdizione di quest'ultimo. I giudici di legittimità, in particolare, hanno ribaltato le decisioni di merito sulla vicenda ai sensi delle quali era stata dichiarata l'interdizione dell'uomo in considerazione delle acquisite attestazioni mediche di strutture specialistiche in ordine al disturbo psichico da cui lo stesso risultava affetto. La prima...
04/05/2009
Le sentenza di fine 2008, con cui le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno posto un freno al danno esistenziale, se non sono servite a bloccare l'accesso a tale tipo di danno hanno però comportato l'uso di maggior rigore da parte dei giudici nella ricostruzione e nella verifica dei presupposti per la liquidazione dei danni. Così, in considerazione delle decisioni che i giudici di merito hanno adottato successivamente alle pronunce delle Sezioni unite, si immagina che a breve partirà...
03/05/2009
In materia di pratiche commerciali scorrette, perché possa dirsi integrato un illecito è necessario che la pratica produca uno sviamento del comportamento economico del consumatore. Come ha recentemente spiegato il Tar del Lazio, infatti, l'elemento della correttezza e quello del pregiudizio economico sono legati da un nesso di implicazione causale in quanto la scorrettezza deve consistere in un antecedente logico necessario a fronte delle scelte del consumatore. Il legislatore ha inteso...
03/05/2009
Il Tribunale di Roma ha riconosciuto l'esistenza del diritto al risarcimento per danni morali in favore della compagna di fatto di un uomo morto a causa di un incidente stradale. Nel caso di specie, era stato provato che la relazione tra i due era solida e caratterizzata dalla mutua assistenza morale e materiale. Spetterà all'automobilista responsabile del sinistro, condannato tra l'altro per omicidio colposo, il risarcimento dei danni subiti dalla donna che dovranno essere quantificati in sede...
01/05/2009
La Consulta, con sentenza n. 123 del 30 aprile 2009, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del Codice della proprietà industriale nella parte in cui affida alla competenza delle sezioni specializzate le procedure di reclamo iniziate dopo l'entrata in vigore del Codice anche se riguardano misure cautelari concesse secondo le norme precedentemente in vigore.
30/04/2009
Il progetto di riforma del processo civile, approvato ieri dalla Camera, prevede diverse misure volte allo snellimento dell'arretrato processuale. La Camera ha provveduto a ritoccare le norme sul filtro in Cassazione prevedendo l'istituzione di una sezione ad hoc per la valutazione delle due condizioni di inammissibilità dei ricorsi: quando cioè il provvedimento impugnato è conforme all'orientamento della Corte ed in caso di manifesta infondatezza della censura di violazione del giusto processo....
30/04/2009
Secondo il Tar del Piemonte – sentenza n. 1018 depositata il 10 aprile 2009 – il principio per cui, in materia di notificazioni a mezzo posta, basta la consegna dell'atto al soggetto incaricato della notificazione per ritenere perfezionata la stessa per il mittente, sarebbe inapplicabile nell'ipotesi delle notificazioni effettuate in proprio dai legali; in questi casi, cioè, l'incombente si perfezionerebbe solo con la ricezione dell'atto da parte del destinatario. Nel caso di specie, i giudici...
30/04/2009
La Cassazione, prima sezione penale, nel testo della sentenza n. 17854 del 29 aprile scorso si è occupata della nuova figura di reato societario di “illecita influenza sull'assemblea”, per come disciplinata dal decreto legislativo n. 61/2002. In un caso di partecipazioni incrociate tra una Spa e una Srl attraverso cui erano cambiati fraudolentemente gli assetti di controllo degli enti, i giudici di legittimità hanno provveduto ad estendere la nozione contenuta nell'art. 2636 c.c., “di atti...
29/04/2009
La Cassazione, con sentenza n. 24299 del 2008, ha cassato una sentenza con cui il giudice di pace, pronunciandosi secondo equità, aveva ritenuto illegittima la riscossione, da parte dell'amministratore di condominio, dei contributi condominiali ripartiti sulla base del bilancio preventivo, prima della scadenza del relativo esercizio. I giudici di legittimità, sul punto, hanno invece sottolineato che proprio il principio relativo alla legittimità della riscossione dei contributi condominiali da...
29/04/2009
La Corte di cassazione, con sentenza n. 9526 del 2009, ha accolto, con rinvio, le ragioni avanzate da un turista che, caduto in un museo comunale, aveva chiesto che fosse riconosciuta una responsabilità automatica del Comune per il risarcimento dei danni subiti. Mentre i giudici di merito avevano ritenuto che fosse troppo generica la causa della caduta, spetterà ora alla Corte d'appello valutare la responsabilità del Comune alla luce delle indicazioni fornite dai giudici di legittimità.