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Eleonora Pergolari

Eleonora Pergolari, avvocato, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. E’ redattrice della testata giornalistica Edotto e ha esperienza decennale nell’ambito dell’informazione telematica dedicata all’aggiornamento di studi professionali, studi legali e aziende.

Nella Redazione Edotto scrive quotidianamente articoli specialistici di aggiornamento normativo e giurisprudenziale, nelle materie di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario e diritto del lavoro.


Consulta: confermato l’esonero contributivo per le lavoratrici madri 2024

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 159/2025, ha confermato la legittimità dell’esonero contributivo solo per le madri lavoratrici con contratto a tempo indeterminato previsto dalla legge di bilancio 2024. Inammissibili le questioni sollevate dal Tribunale di Milano.


Giustizia e intelligenza artificiale: i limiti fissati da Cassazione e TAR

Due recenti decisioni, della Corte di Cassazione penale e del TAR Lombardia, fissano i limiti di utilizzo dell’intelligenza artificiale nel processo, ribadendo la centralità del controllo umano e della responsabilità professionale.  


RSA anche per i sindacati più rappresentativi: la sentenza della Consulta

La Consulta, con la sentenza n. 156/2025, ha esteso il diritto di costituire rappresentanze sindacali aziendali anche alle associazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, dichiarando parzialmente illegittimo l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori.


Cassazione: il concordato minore deve rispettare l’ordine delle prelazioni

La Cassazione ha chiarito che nel concordato minore il mancato rispetto dell’ordine delle cause legittime di prelazione comporta l’inammissibilità della proposta, rilevabile d’ufficio dal giudice.


Cartella di pagamento via PEC valida anche senza ricevuta di consegna

Le modalità per provare l’avvenuta notifica via PEC di una cartella di pagamento o di un avviso di addebito non sono quelle previste per gli atti giudiziari; non è richiesto il deposito del file di notificazione (RdAC). Lo ha chiarito la Cassazione.