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Eleonora Pergolari

Eleonora Pergolari, avvocato, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. E’ redattrice della testata giornalistica Edotto e ha esperienza decennale nell’ambito dell’informazione telematica dedicata all’aggiornamento di studi professionali, studi legali e aziende.

Nella Redazione Edotto scrive quotidianamente articoli specialistici di aggiornamento normativo e giurisprudenziale, nelle materie di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario e diritto del lavoro.


Certificati medici falsi sul lavoro: licenziamento anche senza condanna penale

Licenziamento disciplinare legittimo per il dipendente che presenta certificati medici falsi per assentarsi dal lavoro, anche se il reato penale si è estinto per prescrizione. La conferma della Cassazione.


Contratto certificato: l’Ispettorato può contestarlo senza impugnazione

Secondo la Cassazione, l’Ispettorato del Lavoro può contestare un contratto certificato senza ricorrere preventivamente al TAR quando la certificazione è rilasciata da un ente privo dei requisiti previsti dalla legge.


Incertezza sui contributi? Sanzioni INPS ridotte solo se si paga subito

Secondo le Sezioni Unite della Cassazione, l’incertezza interpretativa non sospende l’obbligo contributivo: per ottenere la riduzione delle sanzioni INPS è necessario effettuare il pagamento tempestivo entro il termine fissato dall’ente.


Appalti pubblici: illegittimo il criterio premiale regionale sul salario minimo

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma della Regione Toscana che introduce un criterio premiale sul salario minimo negli appalti pubblici, per violazione della tutela della concorrenza.


Malattia e attività extra: padel e trasloco non giustificano il licenziamento

Licenziamento disciplinare per attività svolte in malattia: il Tribunale di Campobasso (n. 68/2026) e il Tribunale di Rovigo (n. 13/2026) chiariscono quando attività come trasloco e padel possono essere compatibili con lo stato di malattia o non giustificare la sanzione espulsiva.