16/06/2008
L’ex marito, un medico, chiedeva la rivisitazione dell’assegno di mantenimento alla ex moglie, una dipendente, dal momento che egli aveva un altro figlio da mantenere. La Cassazione – sentenza n. 13097 del 22 maggio 2008 – ridimensionava la forza probatoria della documentazione fiscale servita per il calcolo dell’assegno di mantenimento, asserendo come contassero più le potenzialità lavorative dei due e lo sbilanciamento tra i tenori di vita: “Al fine della determinazione del quantum...
16/06/2008
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9829/06, si è pronunciata precisando che, in materia di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, il periculum in mora è da considerare come presunto mentre il fumus delicti si rileva anche in caso di astratta configurabilità del fatto criminoso senza la necessaria presenza di gravi indizi di colpevolezza.
16/06/2008
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23623/08, ha qualificato come truffa aggravata il reato commesso da un dipendente pubblico che risultava in ufficio mentre in realtà lavorava in un bar.
Sempre secondo la Corte (sent. 15983/06), commette una truffa, e non un falso, anche chi ritocca i cartellini di presenza.
Infine, la Corte di Legittimità (sent. 39077/03) ha ravvisato un tentativo di truffa nella condotta di chi, grazie ad un complice che timbrava al suo posto, estendeva la sua...
16/06/2008
Grandi banche quotate, società industriali, di servizi pubblici locali e cooperative stanno sperimentando le opportunità, rispetto al monistico e di governance tradizionale, del modello dualistico introdotto dalla riforma del diritto societario del 2003. La legge offre i tre elencati sistemi affinché le imprese possano profittare, a seconda delle peculiarità di ognuna, della struttura di governance che ad esse risulti più consona. A tal proposito, tratto caratteristico del sistema dualistico è...
16/06/2008
Una sentenza della Cassazione – sezione penale, n. 22401 del 4 giugno 2008 – conferma il percorso imboccato nei giudizi di merito, dichiarando la colpevolezza di un padre (genitore non affidatario che, titolare della potestà genitoriale non può esercitarla in concreto e non amministra, formalmente, i beni del figlio) cui è ascritto il delitto di malversazione di cui all’articolo 570, comma 2, n. 1 del Codice di procedura. Il reato si è consumato disponendo dei beni del figlio minore in modo tale...
16/06/2008
La Corte di legittimità (sentenza n. 14563/2008) si è pronunciata affermando che la compensazione delle spese di lite è ammissibile solo a determinate condizioni ed entro parametri ben precisi.
In particolare, non è sufficiente fare riferimento a generici motivi di opportunità, di equità o legati alla peculiarità della fattispecie in quanto, in tal modo, non emergono le ragioni in base alle quali il giudice abbia accertato la sussistenza dei presupposti di legge per l'esercizio della...
16/06/2008
Cambia il quadro giuridico della responsabilità solidale, con nuovi obblighi per le aziende in sede di stipulazione del contratto di appalto e di subappalto. Il Governo ha intensificato il suo controllo riguardo la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore, rivedendo in primo luogo i relativi adempimenti amministrativi che sarebbero dovuti divenire efficaci a partire da oggi. Infatti, il decreto legge n. 97/2008 contiene una norma di semplificazione che abroga l’articolo 35 (commi...
16/06/2008
Con la pronuncia n. 22400 (4 giugno 2008) i giudici di legittimità estendono il reato di maltrattamenti in famiglia al coniuge separato che, usando questa pratica come arma di ricatto, versa in ritardo l’assegno di mantenimento. Il suo comportamento sfocia quindi nel crimine, ed è perciò punibile attraverso processo penale. Per la Cassazione, lo stato di separazione coniugale deve lasciare integri i doveri di reciproco rispetto, assistenza morale e materiale collaborazione. Quando le azioni...
16/06/2008
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 22643 depositata il 5 giugno scorso, ha confermato la pronuncia della Corte di Appello di Torino che aveva condannato un uomo per il reato di detenzione illecita, al fine di messa in vendita, di 100 grammi di hashish.
I giudici di legittimità hanno ritenuto legittima l'utilizzazione dei parametri individuati nel 2006 per la determinazione del quantitativo di stupefacente necessario alla dimostrazione dell'uso non personale, anche se la normativa era...
13/06/2008
Con sentenza n. 37/08, la Corte di Giustizia Ue ha confermato, in materia di pubblicità comparativa, la possibilità di utilizzo di segni simili a marchi di altri operatori quando tale uso non dia comunque adito al rischio di confusione per i consumatori. Nel caso in esame, la Corte è stata adita per una controversia relativa ad una pubblicità trasmessa da una compagnia telefonica in cui venivano comparati i prezzi della stessa con quelli di un'altra società e venivano, altresì, utilizzati dei...