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Michele Siliato

Esperto in diritto del lavoro, relazioni sindacali, contrattualistica e contenzioso amministrativo e del lavoro. Esercita la professione di Consulente del Lavoro in Messina e Roma, assistendo PMI e prestando consulenza per gruppi societari.

Collabora con l'editore Edotto per la redazione di approfondimenti e prontuari in materia di diritto del lavoro, diritto sindacale e contenzioso, e con noti centri studi del settore per la pubblicazione di articoli in materia giuslavoristica.

Relatore in convegni per professionisti ed aziende sulle principali tematiche del diritto del lavoro e delle relazioni industriali.


Decontribuzione Sud, il TAR sospende le indicazioni INPS sulla tredicesima

Il Tar del Lazio sospende e rinvia al 2 marzo 2021 la trattazione della legittimità messaggio INPS n. 72/2020 relativo alla limitazione imposta dall'Istituto previdenziale all'applicazione della Decontribuzione Sud ai soli tre ratei di tredicesima mensilità.


Inesigibilità del TFR a seguito di reintegra nel posto di lavoro

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2476/2021, conferma la sentenza del giudice di merito che rigettava la pretesa del lavoratore licenziato e successivamente reintegrato nel posto di lavoro, ad avere diritto alla corresponsione del TFR.


Ristori ed esonero No-CIG, manca ancora l'autorizzazione della Commissione Europea

Prime istruzioni INPS relative all'esonero contributivo alternativo alla CIG previsto dal Decreto Ristori. L'applicazione del beneficio, fruibile entro lo scorso 31 gennaio 2021, è ancora al vaglio della Commissione Europea.


Dequalificazione professionale, pregiudizio esente da imposizione fiscale

Il danno non patrimoniale alla professionalità è risarcibile ogni qual volta si verifichi una grave violazione dei diritti del lavoratore da accertarsi sulle reiterate situazioni di disagio professionale e personale accusate o sull'inerzia del datore di lavoro.


Nel licenziamento ritorsivo il motivo illecito deve essere determinante

Con la sentenza 25 gennaio 2021, n. 1514, la Corte ha affermato che nelle ipotesi di licenziamento nullo perché ritorsivo, il motivo formalmente adotto deve essere determinante ed esclusivo, dovendo costituire l'unica effettiva ragione del recesso.