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Michele Siliato

Esperto in diritto del lavoro, relazioni sindacali, contrattualistica e contenzioso amministrativo e del lavoro. Esercita la professione di Consulente del Lavoro in Messina e Roma, assistendo PMI e prestando consulenza per gruppi societari.

Collabora con l'editore Edotto per la redazione di approfondimenti e prontuari in materia di diritto del lavoro, diritto sindacale e contenzioso, e con noti centri studi del settore per la pubblicazione di articoli in materia giuslavoristica.

Relatore in convegni per professionisti ed aziende sulle principali tematiche del diritto del lavoro e delle relazioni industriali.


Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

L’indice FOI di dicembre 2025, pari a 121,5, consente di determinare la rivalutazione del fondo TFR. La rivalutazione incrementa il montante accantonato, costituendo un costo per il datore di lavoro, sulla quale è inoltre dovuta l’imposta sostitutiva


Offerta di conciliazione

Il Jobs act introduce l’offerta di conciliazione per i lavoratori a tutele crescenti, da svolgersi in sedi protette entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento. Prevede un’indennità parametrata all’anzianità, esente da imposte e contributi.


Autoliquidazione INAIL 2025/2026: guida al calcolo

Autoliquidazione INAIL 2025/2026. Entro il 2 marzo 2026, i datori con PAT attiva nel 2025 devono inviare la dichiarazione salari INAIL per la regolazione 2025 e la rata 2026. Il premio va versato entro il 16 febbraio 2026. Riduzioni e nuove aliquote.


Congedi parentali e per malattia del figlio: aggiornamenti 2026

La legge di Bilancio 2026 innalza, da 12 a 14 anni, l’età del figlio per la fruizione dei congedi parentali. Estesi anche i permessi per malattia dei figli: età elevata da 8 a 14 anni e giorni annui aumentati da 5 a 10. Le modifiche operano a regime.


I congedi parentali

Dal 13 agosto 2022, ampliate le tutele per i lavoratori che fruiscono del congedo parentale. Inoltre, con le modifiche delle leggi di Bilancio 2023, 2024 e 2025, viene innalzata l’indennità spettante per tre mesi, non trasferibili all'altro genitore.