05/01/2009
Con sentenza n. 29473 del 17 dicembre 2008, la Cassazione ha spiegato che, in caso di spettanza del risarcimento del danno commisurato all'importo delle retribuzioni non percepite dal lavoratore, tale importo non può essere diminuito delle somme percepite a titolo di pensione.
28/12/2008
La Sezione lavoro della Cassazione, con la sentenza n. 26590/2008, nell’esaminare il caso di una richiesta risarcitoria da parte di un lavoratore licenziato senza giusta causa, torna a decidere in merito al carattere ingiurioso del licenziamento individuale spiegando che tale carattere di ingiuriosità non si identifica con la semplice mancanza di giustificazione del recesso intimato, ma deve essere rigorosamente dimostrato dal lavoratore con l’allegazione di elementi diversi ed ulteriori dal...
22/12/2008
L’agevolazione contributiva per le assunzioni dei lavoratori posti in mobilità – articolo 8, comma 4, legge 223/1991 (contributo mensile del 50% dell’assegno di mobilità) - non spetta se c’è trasferimento d’azienda, realizzato attraverso un contratto di affitto d’azienda, il quale impone che anche i rapporti di lavoro debbano continuare o essere ripresi in capo alla nuova impresa. La riassunzione dei lavoratori espulsi rappresenta, cioè, "non la manifestazione di una libera opzione del datore di...
22/12/2008
Secondo la Corte di legittimità - decisione n. 29258 del 12 dicembre scorso -, qualora il lavoratore, dopo una pronuncia di conversione di una pluralità di rapporti a termine in un unico rapporto di lavoro a tempo indeterminato, non venga riammesso in servizio questi ha diritto al risarcimento del danno commisurato al pregiudizio economico derivante dal rifiuto di riassunzione.
22/12/2008
La Cassazione, con pronuncia n. 28843 del 5 dicembre, ha precisato che non può essere considerato come fatto illecito dell'imprenditore – e quindi come fonte di responsabilità dello stesso - il non aver adottato misure disciplinari nei confronti del lavoratore inadempiente all'obbligo di prestare l'attività lavorativa.
22/12/2008
Sostiene la Cassazione – sentenza 4064/2004 – che il datore che omette di versare una parte dei contributi, realizzando così una decontribuzione, deroga al principio generale per il quale l’obbligo contributivo nasce dalla legge ed è la regola. Se gode di sgravi per la mobilità - che rappresentano l’eccezione a quella stessa regola - egli è tenuto, in caso di accertamento da parte degli ispettori Inps, a dimostrare il diritto al beneficio.
16/12/2008
La nota protocollo n. 16497 del 2008 diffusa dal ministero del Lavoro blocca il contenzioso e le sanzioni, nei procedimenti ancora in corso, in merito al mancato deposito presso le Dpl dei contratti di lavoro part-time. La decisione è presa in conseguenza della sentenza C-55/2007 della Corte di giustizia Ue relativa alla direttiva 97/81/Ce sull’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale. Per la Corte Ue l’adempimento recato dall’articolo 2, comma 1, del Dlgs 61/2000 (abrogato dal Dlgs 276/03)...
11/12/2008
Stabilendo che la sanatoria sui contratti a termine contenuta nella legge 133/2008, di conversione del dl 112/2008 – che sostituisce la pena della conversione del rapporto a tempo indeterminato con il pagamento di un’indennità al lavoratore – è applicabile alle sole ipotesi di violazioni degli articoli 1, 2 e 4 del decreto legislativo n. 368 del 2001, giacché non interpretabile estensivamente né applicabile al di fuori dei casi contemplati in quegli articoli, la corte di Cassazione (sentenza...
08/12/2008
La sezione lavoro della Cassazione, con la sentenza 28448 del 2008, ha stabilito che la contestazione disciplinare deve essere immediata anche quando il fatto contestato costituisca reato. La pronuncia si basa sul diritto del dipendente di non rimanere troppo tempo in una fase di incertezza sulla sorte del rapporto di lavoro e nell’interesse dell’imprenditore a promuovere il procedimento disciplinare una volta acquisiti elementi di fatto della vicenda. Pertanto, il datore deve agire non appena...
01/12/2008
La sentenza 27477 del 19 novembre 2008 emessa dalla sezione lavoro della Cassazione, nel respingere la richiesta di risarcimento avanzata da alcuni dipendenti pubblici, chiarisce che il danno “biopsichico” nel mondo del lavoro può essere causato da molte situazioni stressanti, come il mancato riposo settimanale dopo un’attività lavorativa. Tuttavia se il lavoratore chiamato a svolgere un turno di pronta reperibilità non esercita, poi, un’effettiva prestazione, l’usura per non aver goduto del...