25/01/2009
In materia di assunzioni obbligatorie, se il datore di lavoro oppone un rifiuto illegittimo, il lavoratore ha diritto all’integrale risarcimento del danno derivante da tale comportamento e la relativa quantificazione, trattandosi di responsabilità contrattuale, va commisurata all’intero pregiudizio patrimoniale risentito durante il periodo di inosservanza dell’obbligo di assunzione: il complesso delle utilità, salari , stipendi che avrebbe dovuto conseguire sino alla sentenza di secondo grado....
25/01/2009
I criteri che l’imprenditore è tenuto ad adottare, per procedere a licenziamenti collettivi nell’ambito di un piano di ridimensionamento dell’organico per contenere i costi di lavoro, sono: accordo sindacale, adozione del requisito di “pensionabilità” del dipendente e indicazione del numero di lavoratori eccedenti suddivisi per profilo professionale. Verificati questi presupposti, la sentenza di Cassazione 1181 del 19 gennaio ha accolto il ricorso di Poste Italiane Spa e cassato le decisioni di...
20/01/2009
Una pronuncia a firma della Corte di giustizia delle Comunità europee – relativa alle cause C-350/06 e C-520/06 - conclude che il lavoratore, se non ha potuto utilizzarle perché in congedo di malattia per l’intera durata o per una parte del periodo di riferimento, non perde il diritto alle ferie annuali retribuite. Quel diritto non si estingue. E l’altro, quello a un’indennità finanziaria per le ferie non godute, comporta che tale indennità sia calcolata “in modo da porre il lavoratore in una...
12/01/2009
Al datore è fatto obbligo di informare il dipendente dei rischi connessi all’opera da portare a termine. Anche quando una parte dei lavoratori è affidata all’esterno in una procedura di outsourcing, non realizzata all’interno dell’impresa. Conta cioè il dato oggettivo che una pluralità di lavoratori è chiamata a operare nello stesso “teatro”, non i rapporti giuridici intercorrenti tra i datori, alla base dell’esternalizzazione. Questo precisa la Suprema corte nella pronuncia 45, sezione Lavoro,...
11/01/2009
La Cassazione, con la sentenza 29323 del 2008, nel respingere il ricorso di un caposquadra che si era infortunato durante i lavori di posa in opera di cavi coassiali all’interno dell’intercapedine di un condominio, ha stabilito che solo il completo rispetto della disciplina antinfortunistica garantisce al lavoratore un ristoro pieno del pregiudizio subito. Pertanto, il danno differenziale tra l’indennizzo pagato dall’Inail e l’affettiva lesione non può essere chiesto al datore di lavoro dal...
11/01/2009
Va confermato il licenziamento del lavoratore dipendente che si è reso responsabile d’aver pronunciato affermazioni nei riguardi del proprio datore, compromettendone l’immagine e la professionalità. Lo sostiene la Cassazione, sezione Lavoro, nella decisione 29008 del 10 dicembre scorso.
07/01/2009
Decide la Cassazione, con pronuncia 48361/2008, che “un rapporto di impiego precario e temporaneo non può essere ritenuto sufficiente a fare venire meno il requisito dello stato di disoccupazione”. Un lavoro temporaneo non può quindi cancellare lo stato di precarietà.
05/01/2009
Secondo il Tar del Lazio - sentenza n. 10423/2008 – il candidato ad un posto di lavoro nella pubblica amministrazione, che non venga assunto nonostante ritenga di averne diritto, può far valere la pretesa davanti al giudice ordinario e non davanti al Tar, il quale interviene in questo genere di controversie solo nei casi in cui sia contestata la regolarità della procedura di formazione della graduatoria di un concorso.
04/01/2009
Quando il comportamento del lavoratore consista in una serie di fatti che esigono una valutazione unitaria, l'intimazione al licenziamento può seguire all'ultimo di questi fatti, anche ad una certa distanza temporale dagli episodi precedenti. E' quanto statuito dalla Cassazione con sentenza n. 29480 del 17 dicembre 2008.
04/01/2009
Per la Cassazione – sentenza n. 29485 del 17 dicembre scorso – in materia di lavoro, la chanche è un'entità patrimoniale giuridicamente ed economicamente valutabile, la cui perdita produce un danno attuale risarcibile qualora si accerti la ragionevole probabilità dell'esistenza di detta attitudine attuale.