Responsabilità del professionista

Procedimento disciplinare a notaio, prova dell'esimente a carico del professionista

28/04/2015 Con sentenza n. 8493 del 27 aprile 2015, la Corte di cassazione si è pronunciata con riferimento al procedimento disciplinare relativo ai notai, precisando come il medesimo si fondi sul principio accusatorio, ai sensi del quale la prova degli addebiti contestati è posta a carico dell'organo che ha promosso il procedimento. Ciò, salva l'ipotesi in cui la prova investa una circostanza esimente, nel qual caso l'onere probatorio è posto a carico dell'incolpato. Nel caso specificamente...
NotaiProfessionistiResponsabilità del professionista

Azione di risarcimento danni. La prescrizione decorre da quando l’illecito diventa percepibile

08/04/2015 Nel diritto al risarcimento del danno sia per responsabilità contrattuale che extracontrattuale, il termine di prescrizione comincia a decorrere, non già nel momento in cui il fatto del terzo viene a ledere l’altrui diritto, bensì nel momento in cui la produzione del danno si manifesta all’esterno, diventando percepibile e riconoscibile. E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione, seconda sezione civile, con sentenza n. 6921 depositata il 7 aprile 2015, relativamente alla vicenda di un...
Diritto CivileDirittoCommercialisti ed esperti contabiliProfessionistiResponsabilità del professionista

Responsabile l’avvocato che non informa il cliente circa l’abbandono della causa

03/04/2015 Con sentenza n. 6782 depositata il 2 aprile 2015, la Corte di Cassazione, seconda sezione civile, ha respinto il ricorso presentato da due avvocati, avverso la pronuncia con cui la Corte d’Appello li aveva condannati al risarcimento nei confronti delle parti da essi stessi difese in una controversia relativa ad un sinistro stradale. Gli avvocati ricorrenti, in particolare, quali difensori degli eredi di un soggetto deceduto nel predetto sinistro, avevano inizialmente incardinato un giudizio...
AvvocatiProfessionistiResponsabilità del professionista

Responsabile il magistrato che accumula ritardi senza idonea giustificazione

02/04/2015 Con sentenza n. 6601 depositata il 1° aprile 2015, la Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, ha respinto il ricorso di un giudice avverso il provvedimento del Csm, con cui era stato condannato alla censura, per aver accumulato una serie di considerevoli ritardi nel deposito di sentenze.  Nel provvedimento impugnato, in particolare, si erano ritenute integrate tutte le condizioni – gravità, reiterazione, mancanza di idonea giustificazione – atte ad integrare la configurabilità...
Responsabilità del professionistaProfessionistiFunzioni giudiziarieDiritto

Responsabile il notaio che non tutela l’acquirente dell’immobile

01/04/2015 Con sentenza n. 6451 depositata il 31 marzo 2015, la Corte di Cassazione, terza sezione civile, ha respinto il ricorso presentato da un notaio avverso la pronuncia con cui la Corte d’Appello lo aveva dichiarato responsabile, in solido con i venditori, in ordine ad esborsi, oneri e spese necessari al fine di conseguire la cancellazione di un pignoramento annotato su un immobile acquistato con il suo intervento. Ha sottolineato la Suprema Corte con la decisione in esame, come sia stato...
NotaiProfessionistiDiritto CivileDirittoResponsabilità del professionista

Responsabilità sanitaria: onere probatorio più favorevole per il paziente

21/03/2015 Con sentenza n. 5590 depositata il 20 marzo 2015, la Corte di Cassazione, terza sezione civile, accogliendo il ricorso presentato dagli eredi di un paziente, ha dichiarato la responsabilità della struttura sanitaria resistente in ordine al peggioramento delle condizioni cliniche del paziente medesimo.  Quest'ultimo, in particolare, sottoposto presso la predetta struttura ad un delicato intervento cerebrale, si era in seguito decisamente aggravato, sino a decedere qualche anno dopo. Ciò...
Responsabilità del professionistaProfessionistiDiritto CivileDiritto

Omicidio colposo per il medico, se il paziente muore dopo dimissioni “frettolose”

14/03/2015 Con sentenza n. 10972 depositata il 13 marzo 2015, la Corte di Cassazione, quarta sezione penale, respingendo il ricorso di un medico di pronto soccorso, ne ha confermato la responsabilità ex art. 589 c.p., per aver egli dimesso un paziente, senza sottoporlo ad ulteriori accertamenti, che avrebbero presumibilmente permesso di diagnosticare la sindrome da cui quest’ultimo era affetto e di prevenirne il decesso. Ha rilevato la Cassazione, in particolare, come la condotta del medico imputato, si...
Diritto PenaleDirittoResponsabilità del professionistaProfessionisti

Sezioni Unite chiamate a definire il “danno da nascita indesiderata”

24/02/2015 La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria n. 3569 depositata il 23 febbraio 2015, ha rimesso alle Sezioni Unite la trattazione di alcuni aspetti concernenti la tematica del c.d. “danno da nascita indesiderata”. La vicenda sottoposta alla Cassazione – ed ora per l’appunto al vaglio delle Sezioni Unite - riguarda una coppia di genitori che avevano convenuto in giudizio i medici di una struttura sanitaria, nonché, la struttura medesima, per il risarcimento dei danni conseguenti alla...
Responsabilità del professionistaProfessionistiDiritto CivileDiritto

Inapplicata la condanna pecuniaria per omesso deposito di copia di “cortesia”

20/02/2015 Non ha trovato applicazione la pronuncia depositata solo pochi giorni fa - ma che ha già suscitato tanto scalpore - con cui il Tribunale di Milano, nell’ambito di un giudizio di opposizione allo stato passivo di un fallimento, condannava parte opponente al pagamento di cinquemila euro, ex art. 96 comma 3 c.p.c., per aver il suo difensore depositato la memoria conclusiva solo in via telematica, senza contestualmente consegnare copia cartacea c.d. di “cortesia”. Tale condanna si basava sulla...
Funzioni giudiziarieDirittoAvvocatiProfessionistiResponsabilità del professionistaDiritto Civile

Omesso deposito di copia di “cortesia” valutato in sede di condanna alle spese

19/02/2015 Con decreto n. 534 depositato il 15 gennaio 2015, il Tribunale di Milano, sezione fallimentare, rigettando una opposizione al provvedimento con cui era stata respinta una domanda di ammissione allo stato passivo, ha condannato parte opponente al pagamento di ulteriori cinquemila euro ex art. 96 comma 3 c.p.c., poiché, avendo quest'ultima depositato la memoria conclusiva solo in forma telematica - senza cioè predisporre la copia cartacea “cortesia” per il giudice –  avrebbe reso “più gravoso”,...
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