31/05/2014
La persona fisica interessata a che un'informazione personale a lei relativa, pubblicata nel portale di Google, non venga più messa a disposizione del grande pubblico può, sulla scorta dei suoi diritti fondamentali derivanti dagli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, impedire che, in futuro, sia possibile l'accesso a tali dati.
E' questo il contenuto della sentenza pronunciata il 13 maggio 2014 dalla Corte di giustizia dell'Unione europea con riferimento...
24/05/2014
Il garante per la Privacy ha messo a punto un vademecum intitolato "Social Privacy - Come tutelarsi nell'era dei social network" che verrà distribuito nel corso del Forum Pa 2014 in programma a Roma dal 27 a 29 maggio a Roma.
Vademecum aggiornato
La guida, che mantiene la medesima struttura del vademecum del 2009 introducendo, altresì, diversi aggiornamenti contenutistici, è suddivisa in quattro capitoli rispettivamente intitolati "Facebook & co", "Avvisi ai naviganti", "Ti sei mai chiesto?",...
14/05/2014
La Corte di giustizia dell'Unione europea – causa C-131/12, sentenza del 13 maggio 2014 – si è pronunciata su una domanda pregiudiziale avanzata da parte di un cittadino spagnolo con riferimento all'interpretazione della direttiva 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e dell'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
La domanda era stata proposta nell'ambito...
24/04/2014
Il Garante per la Privacy è intervenuto a fornire chiarimenti in materia di trasparenza e privacy nell'ambito del condominio rispondendo ad alcuni quesiti sollevati da Confedilizia e da singoli cittadini con riguardo alle novità introdotte dalla Legge n. 220/2012, di modifica della disciplina del condominio.
All'amministratore solo le informazioni pertinenti
In particolare, è stato specificato che l'amministratore di condominio è tenuto a trattare solo informazioni pertinenti e non eccedenti...
09/04/2014
La Corte di giustizia europea, con sentenza pronunciata l'8 aprile 2014 in riferimento alle cause riunite C-293/12 e C-594/12, ha dichiarato invalida la Direttiva 2006/24/CE.
La direttiva censurata riguarda la conservazione di dati generati o trattati nell'ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione.
Ingerenza da limitare allo stretto necessario
Secondo la Corte europea questa normativa comporterebbe...
27/03/2014
Nell'ambito degli archivi informatici dei giornali, parificati alle banche dati, le operazioni di aggiornamento dei dati personali su istanza dell'interessato devono tenere in preminente considerazione l'immenso patrimonio informativo insito nell'archivio giornalistico medesimo.
La richiesta di aggiornamento
L'aggiornamento dei dati personali su richiesta del soggetto interessato va inteso come strumento di tutela del diritto del soggetto medesimo a un utilizzo non pregiudizievole delle...
26/02/2014
Il Garante per la protezione dei dati personali, con parere n. 26 del 23 gennaio 2014 (consultabile anche nella newsletter del 25 febbraio 2014), si è espresso positivamente sullo schema di decreto del Ministro del lavoro, da adottarsi di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, riguardante la costituzione, presso l'Inps, del casellario dell'assistenza sociale.
Il casellario, previsto dall'art. 13, comma 4, del decreto legge n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla...
08/02/2014
Gli istituti di credito, quando rilasciano una comunicazione di dati personali a terzi, devono verificare “concretamente” l'esistenza di un potere rappresentativo in capo al professionista che chiede informazioni su un proprio cliente. In caso contrario il trattamento dei dati personali può essere dichiarato illegittimo: è quanto stabilito dal Garante della privacy con il provvedimento n. 588 del 18 dicembre 2013.
Il caso in esame riguarda le informazioni che la banca ha rilasciato ad un...
04/02/2014
E' stata depositata il 3 febbraio 2014 la sentenza n. 5107 con cui la Terza sezione penale di Cassazione ha definitivamente assolto i tre manager italiani di Google accusati di violazione della privacy per non aver impedito, nel 2006, la pubblicazione sul motore di ricerca di un video che mostrava un minore affetto da sindrome di Down insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino.
In particolare, la Suprema corte ha respinto il ricorso presentato dal Procuratore...
23/01/2014
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 2887 del 22 gennaio 2014, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un giornalista televisivo e dal direttore di una testata giornalistica contro la decisione con cui i medesimi erano stati condannati ex articolo 734 bis del Codice penale per aver mandato in onda, nell'ambito di un'indagine per presunte violenze avvenute sui minori di un asilo di Rignano Flaminio, delle immagini dei bambini, ripresi senza il consenso dei genitori.
La...