23/07/2008
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 19809 del 18 luglio scorso, hanno negato la delibazione di una decisione del Tribunale ecclesiastico del Triveneto con la quale era stato annullato un matrimonio a causa dell’infedeltà prematrimoniale di uno dei due coniugi. Secondo la Corte, una relazione prematrimoniale non costituisce errore sull’identità o sulle qualità significative della persona, tale da essere rilevante ai fini della validità del vincolo nuziale; nel diritto di...
23/07/2008
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 26468/07, ha ribadito che i poteri dell’assemblea condominiale possono invadere la sfera di proprietà dei singoli condomini, sia in ordine alle cose comuni che a quelle di proprietà, solo quando l’invasione stessa sia stata dagli stessi accettata in riferimento a singoli atti o mediante l’approvazione del regolamento che la preveda. Ed infatti, l’autonomia negoziale consente alle parti di accettare convenzioni e regole pregresse che pongano limitazioni ai...
22/07/2008
La III sezione del Tribunale di Bologna, con ordinanza del 22 aprile scorso (causa R.G. n. 9843/2005), ha ribadito come sia sempre e solo l'amministrazione a dover rispondere davanti al giudice in caso di infortuni subiti da alunni a scuola; nei motivi del provvedimento, l'organo giudicante fa riferimento alla giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo cui, in materia di azioni di responsabilità promosse per danni subiti dagli alunni, risponde in via diretta solo l'amministrazione;...
21/07/2008
Tra le misure già approvate ed altre al vaglio del Parlamento, varie sono le modifiche che coinvolgono i quattro codici vigenti. Nel codice di procedura civile è stato rinnovato l'art. 181, ad opera del Dl 112/2008, che prevede ora la cancellazione e l'estinzione del processo nel caso di mancata comparizione delle parti a due udienze successive; relativamente al processo del lavoro è stata introdotta la previsione secondo cui il giudice procede alla lettura del dispositivo e, contestualmente,...
21/07/2008
La Cassazione, con sentenza n. 18010/2008, ha accolto il ricorso presentato da un medico per il risarcimento morale subito a seguito all'illecito ritiro, da parte di una assistente sociale, dei tesserini sanitari di una famiglia di cui era medico di base.
La Corte ha ritenuto sussistere una lesione della reputazione del medico, bene costituzionalmente tutelato, a cui consegue un legittimo risarcimento dei danni.
21/07/2008
In caso di procedimenti dinanzi al Cnf e dopo il rinvio della Cassazione, è inammissibile che la riassunzione venga operata d'ufficio dal Cnf stesso in quanto giudice che deve rispettare i principi di terzietà e di giusto processo. La Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 17938/08) ha così rigettato la condanna impartita dal Cnf ad un avvocato per il quale era stato dato corso ad un procedimento disciplinare a seguito dell'apertura di un processo penale a suo carico per reati di falsità...
21/07/2008
La Cassazione, con sentenza n. 18649 dell'8 luglio, ha affermato che, in materia di Snc, la responsabilità solidale ed illimitata del socio per i debiti si estende, salvo espressa previsione, anche relativamente alle obbligazioni derivanti dai rapporti tributari. Qualora quindi il creditore non abbia potuto soddisfare le proprie pretese sul patrimonio della società, potrà rivolgersi al socio semplicemente attraverso la notifica dell'avviso di mora.
21/07/2008
Il Tribunale di Torino, con sentenza n. 2774/08, si è pronunciato su una causa in materia di mantenimento dei figli statuendo che, attraverso un'interpretazione analogica dell'art. 1299 c.c che prevede il regresso tra i codebitori solidali, il genitore che abbia adempiuto all'obbligo di mantenimento del figlio anche per la quota dell'altro, può agire contro quest'ultimo per conseguire il rimborso delle somme versate fin dal momento della nascita del figlio.
21/07/2008
La sostituzione del creditore nelle azioni di cui è titolare il debitore, attraverso l'esercizio dell'azione surrogatoria, può essere giustificata nel caso in cui vi sia un interesse specifico determinato dal pregiudizio che possa derivare alle ragioni del creditore stesso. In questo senso si è pronunciato il Tribunale di Bologna con sentenza n. 1003/08.
21/07/2008
Con sentenza n. 19064/2008, la Cassazione ha affermato che ai fini della determinazione dell'assegno di divorzio occorre fare riferimento ai guadagni effettivi dei coniugi, mentre è illegittimo considerare futuri ed ipotetici risarcimenti che potranno essere riconosciuti ad uno dei due ex coniugi.
Nel caso esaminato dalla Corte, un uomo, condannato a versare un assegno mensile all'ex moglie, aveva avanzato ricorso in appello in quanto la donna avrebbe in futuro goduto di un indennizzo per le...