LOAgri, focus dei commercialisti
Pubblicato il 03 settembre 2024
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Il lavoro occasionale a tempo determinato in agricoltura, noto anche come LOAgri, rappresenta una forma contrattuale introdotta per rispondere alle specifiche esigenze del settore agricolo, caratterizzato da una domanda di manodopera che varia notevolmente in funzione delle stagioni e delle fasi produttive.
Questa tipologia contrattuale è stata istituita per offrire maggiore flessibilità sia ai datori di lavoro agricoli sia ai lavoratori, consentendo alle imprese di far fronte ai picchi stagionali di lavoro senza dover ricorrere a contratti di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato tradizionali.
Il contesto normativo che regola il LOAgri è stato significativamente rivisto con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2023, che ha introdotto una disciplina specifica e transitoria valida per il biennio 2023-2024 sostituendo le precedenti disposizioni in materia di prestazioni occasionali in agricoltura attraverso un quadro più strutturato e mirato a garantire sia la continuità produttiva delle aziende agricole, sia una maggiore tutela per i lavoratori coinvolti.
L’argomento è al centro del documento del 2 settembre 2024 del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili: vediamo di che si tratta.
Requisiti per la stipula del contratto LOAgri
Per poter stipulare un contratto LOAgri, sia i datori di lavoro che i lavoratori devono rispettare una serie di requisiti soggettivi e oggettivi ben definiti.
Datori di lavoro
Dal lato del datore di lavoro, possono ricorrere a questa forma contrattuale esclusivamente le imprese che operano nel settore agricolo e che risultano iscritte alle specifiche gestioni previdenziali dell'INPS come datori di lavoro agricoli.
È fondamentale, inoltre, che tali datori rispettino i contratti collettivi nazionali e provinciali di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale.
Lavoratori
Sul versante dei lavoratori, possono essere assunti con un contratto LOAgri solo specifiche categorie di persone:
- disoccupati;
- percettori di NASpI o DIS-COLL;
- pensionati;
- studenti under 25;
- altre categorie, come ad esempio detenuti ammessi al lavoro esterno.
NOTA BENE: Tali soggetti non devono aver avuto un ordinario rapporto di lavoro subordinato in agricoltura nei tre anni precedenti l’instaurazione del nuovo rapporto, con l’unica eccezione rappresentata dai pensionati.
Compenso
Il compenso dei lavoratori agricoli assunti con un contratto LOAgri viene calcolato sulla base delle tariffe retributive stabilite dai contratti collettivi nazionali e, soprattutto, provinciali di lavoro.
Questa modalità di calcolo assicura che i lavoratori percepiscano una retribuzione adeguata e conforme agli standard del settore agricolo, contribuendo così a una maggiore equità salariale.
Il pagamento del compenso non avviene attraverso voucher, come previsto nelle precedenti forme di lavoro occasionale, ma tramite strumenti di pagamento tracciabili; i datori di lavoro possono dunque scegliere di effettuare il pagamento mediante bonifico bancario, strumenti di pagamento elettronici, assegni o vaglia postali.
In ogni caso, è espressamente vietato il pagamento in contanti, misura che mira a garantire la tracciabilità dei pagamenti e a contrastare il lavoro nero.
La normativa consente anche una certa flessibilità nel pagamento, permettendo ai datori di lavoro di erogare il compenso su base settimanale, quindicinale o mensile, a seconda degli accordi presi con il lavoratore.
Obblighi per il datore di lavoro
Il datore di lavoro agricolo che intende utilizzare il contratto di lavoro occasionale a tempo determinato in agricoltura deve adempiere a una serie di obblighi informativi e dichiarativi precisi, finalizzati a garantire la trasparenza e la regolarità del rapporto di lavoro.
Tra questi obblighi, il più rilevante è la comunicazione preventiva al Centro per l'impiego, che deve essere effettuata prima dell'inizio della prestazione lavorativa, ai sensi dell’articolo 9 bis del decreto legge n. 510/1996.
Una delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2023 è la semplificazione delle procedure di comunicazione.
Infatti, per il lavoro occasionale agricolo, è possibile effettuare un'unica comunicazione preventiva che copre l’intero periodo contrattuale di massimo 45 giornate lavorative distribuite nell’arco di 12 mesi.
Il datore di lavoro è altresì obbligato a comunicare tempestivamente eventuali variazioni nel rapporto di lavoro, come l'interruzione anticipata della prestazione o modifiche relative ai dati dichiarati.
Queste comunicazioni devono essere effettuate utilizzando i modelli Unilav e seguendo le procedure stabilite dall’INPS.
Assunzione e gestione del rapporto di lavoro
La procedura di assunzione di un lavoratore con contratto LOAgri inizia con l'acquisizione, da parte del datore di lavoro, di un’autocertificazione del lavoratore attestante il possesso dei requisiti soggettivi necessari per stipulare tale tipologia contrattuale.
Una volta completata l'assunzione, il datore di lavoro deve procedere con la gestione amministrativa del rapporto di lavoro.
Questo include l'inserimento del lavoratore nel Libro Unico del Lavoro (LUL), che può avvenire sia all'inizio del contratto sia al termine del periodo di lavoro, in base a quanto stabilito dalla normativa vigente.
La gestione del rapporto di lavoro implica ovviamente anche il rispetto degli obblighi contributivi: il datore di lavoro deve versare i contributi previdenziali e assistenziali all’INPS entro il 16 del mese successivo al termine della prestazione lavorativa.
La legge di bilancio 2023 prevede un'aliquota contributiva agevolata per il lavoro occasionale agricolo, che può rappresentare un incentivo economico significativo per i datori di lavoro. Tuttavia, per usufruire di queste agevolazioni, è necessario che tutte le comunicazioni e i versamenti siano effettuati correttamente e nei termini stabiliti.
Vantaggi per lavoratori e datori di lavoro
Datori di lavoro
Il contratto di lavoro occasionale a tempo determinato in agricoltura offre una serie di agevolazioni significative per i datori di lavoro, mirate a incentivarne l'uso.
Una delle principali agevolazioni riguarda il trattamento contributivo: la legge di bilancio 2023 prevede una aliquota contributiva fissa ridotta del 68% rispetto a quella standard applicata nel settore agricolo, a prescindere dall’ubicazione territoriale dell’azienda.
Lavoratori
I compensi dei lavoratori agricoli assunti con il contratto LOAgri sono esenti da IRPEF e da qualsiasi altra imposizione fiscale.
Un ulteriore beneficio riguarda la cumulabilità del compenso con altre forme di trattamento previdenziale o assistenziale: i lavoratori che infatti percepiscono indennità di disoccupazione possono svolgere attività lavorativa occasionale in agricoltura senza che ciò comprometta il loro stato di disoccupazione o riduca l’importo delle indennità percepite.
Dal punto di vista previdenziale, i contributi versati per il lavoro occasionale agricolo vengono conteggiati ai fini delle prestazioni pensionistiche e della disoccupazione agricola.
Ne deriva che i lavoratori possono accumulare le giornate di lavoro necessarie per accedere alle prestazioni di disoccupazione agricola, che richiedono un minimo di 51 giornate lavorative nell'arco dell'anno. Si tratta di un vantaggio non trascurabile, poiché consente ai lavoratori agricoli di accedere a una rete di sicurezza sociale più ampia, pur svolgendo un’attività lavorativa occasionale e a tempo determinato.
Per quanto riguarda i lavoratori extracomunitari, infine, i contributi versati per il lavoro svolto con il contratto LOAgri possono essere utilizzati per il calcolo del reddito necessario ai fini del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno.
Sanzioni
Superamento delle 45 giornate lavorative
Una delle regole fondamentali del contratto LOAgri riguarda il limite massimo di 45 giornate lavorative per ogni lavoratore nell’arco di 12 mesi, limite introdotto per evitare che il lavoro occasionale diventi una modalità contrattuale abusata, sostituendo in modo improprio i contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato.
In caso di superamento delle 45 giornate lavorative annuali, dunque, la sanzione più rilevante è la trasformazione automatica del contratto occasionale in un contratto a tempo indeterminato.
Questo significa che il datore di lavoro sarà tenuto a riconoscere al lavoratore tutte le tutele e i diritti previsti per i contratti di lavoro standard a tempo indeterminato, inclusi contributi previdenziali e indennità, con un impatto economico e organizzativo potenzialmente molto elevato.
La trasformazione del contratto può essere anche etroattiva, implicando l’obbligo per il datore di lavoro di versare i contributi arretrati e di ricalcolare le retribuzioni secondo le disposizioni previste per i contratti a tempo indeterminato.
Violazioni degli obblighi di comunicazione
La sanzione standard per violazione degli obblighi di comunicazione sopra illustrati è il pagamento di una somma compresa tra 250 e 1.500 euro per ogni lavoratore coinvolto.
La sanzione può peraltro aumentare in base alla gravità della violazione, specialmente se viene riscontrato un comportamento reiterato o doloso da parte del datore di lavoro.
Inoltre, nel caso in cui la mancata comunicazione si associ a un impiego irregolare del lavoratore, il datore di lavoro rischia di incorrere nella maxi sanzione per lavoro sommerso, che prevede il pagamento di una somma variabile tra 1.500 e 36.000 euro per ogni lavoratore irregolare, a seconda della durata dell’impiego non dichiarato.
Infine, anche il pagamento in contanti del compenso può comportare sanzioni amministrative comprese tra 1.000 e 5.000 euro, con l’aggravante che la sanzione può essere moltiplicata per il numero di mensilità in cui si è verificata la violazione.
FAQ
1. Cos'è il contratto LOAgri?
Il contratto LOAgri è una forma di lavoro occasionale a tempo determinato, specificamente progettata per il settore agricolo, che permette ai datori di lavoro di assumere manodopera per attività stagionali, come la raccolta o la potatura, con un limite massimo di 45 giornate lavorative per anno civile.
2. Quali sono i requisiti per stipulare un contratto LOAgri?
Per stipulare un contratto LOAgri, i datori di lavoro devono essere iscritti alle Gestioni previdenziali dell'INPS e rispettare i contratti collettivi nazionali e provinciali. I lavoratori, invece, devono appartenere a specifiche categorie, come disoccupati, pensionati o studenti under 25, e non devono aver avuto un contratto di lavoro agricolo nei tre anni precedenti.
3. Come viene calcolato e pagato il compenso dei lavoratori agricoli?
Il compenso per i lavoratori agricoli con contratto LOAgri viene calcolato sulla base delle tariffe stabilite dai contratti collettivi nazionali e provinciali. Il pagamento deve avvenire tramite strumenti tracciabili, come bonifici bancari o assegni, ed è vietato il pagamento in contanti.
4. Quali sono gli obblighi informativi e dichiarativi per il datore di lavoro?
Il datore di lavoro deve inviare una comunicazione preventiva al Centro per l'Impiego prima dell'inizio della prestazione lavorativa, specificando i dettagli del lavoratore e le giornate di lavoro presunte. È inoltre necessario mantenere un registro accurato delle giornate effettivamente lavorate.
5. Quali agevolazioni sono previste per i datori di lavoro agricoli?
I datori di lavoro agricoli che utilizzano il contratto LOAgri possono beneficiare di una riduzione del 68% delle aliquote contributive rispetto a quelle standard. Questa agevolazione è applicabile a livello nazionale e contribuisce a ridurre i costi del lavoro stagionale.
6. Quali vantaggi hanno i lavoratori agricoli con contratto LOAgri?
I lavoratori con contratto LOAgri godono di vantaggi contributivi e previdenziali, tra cui l’esenzione dall’IRPEF sui compensi percepiti e la possibilità di cumulare il lavoro occasionale con altre forme di trattamento previdenziale, come la NASpI.
7. Cosa succede se si supera il limite di 45 giornate lavorative?
Il superamento del limite di 45 giornate lavorative comporta la trasformazione automatica del contratto occasionale in un contratto a tempo indeterminato, con tutte le conseguenze economiche e legali associate.
8. Quali sanzioni sono previste per la mancata comunicazione delle assunzioni?
La mancata comunicazione preventiva al Centro per l'Impiego comporta sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare da 250 a 1.500 euro per ogni lavoratore coinvolto. In caso di lavoro irregolare, le sanzioni possono essere molto più severe, fino alla maxi-sanzione per lavoro sommerso.
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