Fatturazione elettronica, proroghe, novità e prospettive per il 2025
Pubblicato il 21 ottobre 2024
In questo articolo:
Condividi l'articolo:
L'Italia prosegue con la richiesta di proroghe per mantenere l'obbligo di fatturazione elettronica, riconosciuto come uno strumento efficace nella lotta contro le frodi fiscali e nella semplificazione delle procedure amministrative per le imprese. In attesa dell'implementazione delle nuove regole europee previste dal "pacchetto ViDA", il Governo italiano intende garantire la continuità di questo sistema, che ha dimostrato di contribuire alla riduzione dell'evasione fiscale e all'ottimizzazione delle procedure contabili.
La storia delle proroghe dal 2018 al 2024
La prima proroga concessa all'Italia per l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica risale al 2018, con la decisione di esecuzione (UE) 2018/593 del 16 aprile 2018. Questa autorizzazione iniziale, valida per un triennio, ha segnato l'avvio del processo di digitalizzazione delle fatture, in deroga alla Direttiva IVA, con scadenza fissata al 31 dicembre 2021.
Successivamente, nel dicembre 2021, è stata concessa una seconda proroga con la decisione (UE) 2021/2251, che ha esteso l'obbligo fino al 31 dicembre 2024, ampliando al contempo il suo ambito di applicazione. Tra le novità introdotte in questo periodo, vi è stata l'inclusione dei piccoli contribuenti che beneficiano della franchigia per le piccole imprese, rafforzando l'adozione della fatturazione elettronica su scala più ampia.
Durante questi anni, sono stati implementati strumenti di semplificazione amministrativa, tra cui:
- i registri precompilati di acquisto e vendita,
- le comunicazioni periodiche precompilate per la liquidazione dell'IVA
- la dichiarazione IVA annuale precompilata.
Queste innovazioni hanno facilitato le imprese nella gestione delle pratiche fiscali e contribuito alla decisione dell'Italia di richiedere un'ulteriore proroga.
Richiesta di proroga al 31 dicembre 2025 e modifica della Direttiva 2006/112/CE
Dopo il successo delle precedenti proroghe e i risultati positivi ottenuti, l'Italia ha avanzato - l'11 aprile 2024 - una nuova richiesta di proroga dell'autorizzazione per l'obbligo di fatturazione elettronica, con l'obiettivo di estenderlo fino al 31 dicembre 2025 o fino alla data in cui gli Stati membri saranno chiamati ad adottare le disposizioni nazionali del "pacchetto ViDA".
La proposta di decisione di esecuzione del Consiglio UE, contenuta nel documento COM (2024) 447, è attualmente in fase di approvazione e pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
Questa richiesta è volta a garantire la continuità del sistema di fatturazione elettronica in Italia, assicurandone l'operatività anche dopo la scadenza dell'attuale autorizzazione prevista per la fine del 2024.
Un passaggio chiave per l'attuazione delle nuove regole sarà l'Ecofin di novembre, durante il quale dovrebbe essere approvata la modifica della Direttiva 2006/112/CE. Tale modifica supererà l'equivalenza tra fatture cartacee ed elettroniche, promuovendo l'uso delle fatture elettroniche e semplificando ulteriormente i processi fiscali. Inoltre, verrà eliminato l'obbligo di ottenere il consenso del destinatario per la ricezione di fatture elettroniche in formato strutturato, agevolando il passaggio verso un sistema completamente digitale.
NOTA BENE: Una volta approvate, le nuove regole permetteranno agli Stati membri, come l'Italia, di introdurre schemi di fatturazione elettronica per le transazioni nazionali senza la necessità di ottenere l'autorizzazione preventiva della Commissione Europea.
Novità del pacchetto ViDA per la modernizzazione del sistema IVA europeo
Nell'ambito del progetto VAT in the Digital Age (ViDA), la Commissione Europea propone una serie di misure volte a modernizzare l'attuale sistema dell'IVA nell'Unione Europea per combattere le frodi fiscali. Tra le iniziative, spicca l'implementazione di un nuovo sistema di rendicontazione fiscale attraverso la fatturazione elettronica tra aziende.
I tre pilastri dell'iniziativa ViDA possono essere riassunti come segue:
- Requisiti di Rendicontazione Digitale (DRR): introduzione di requisiti comuni e standardizzati di rendicontazione digitale e fatturazione elettronica per le transazioni intra-UE (tra Stati membri).
- Economia di piattaforma: rafforzare il ruolo delle piattaforme digitali nella riscossione dell'IVA per l'affitto a breve termine di alloggi e per i servizi di trasporto passeggeri, affrontando le sfide poste dall'economia di piattaforma.
- Registrazione unica dell'IVA: riduzione degli obblighi di registrazione dell'IVA nell'UE, estendendo l'ambito dello sportello unico (OSS) per le importazioni e introducendo l'inversione contabile per le transazioni business-to-business (B2B).
Sebbene l'attuazione delle nuove misure fosse inizialmente prevista per il 2028, la data è stata posticipata al 2030, con ulteriori conferme necessarie da parte degli Stati membri, che non hanno ancora raggiunto un accordo definitivo. In particolare, il governo estone ha espresso preoccupazione per il pilastro riguardante l'economia di piattaforma, opponendosi alle nuove responsabilità che imporrebbero alle piattaforme l'onere di riscuotere l'IVA per l'affitto di alloggi a breve termine e per i servizi di trasporto passeggeri. Tuttavia, l'Estonia non si oppone agli altri aspetti dell'iniziativa.
Il pacchetto ViDA introduce importanti cambiamenti per modernizzare il sistema IVA europeo, tra le novità è da segnalare:
- la fatturazione elettronica diventerà il metodo predefinito per la dichiarazione e l'emissione delle fatture, eliminando la necessità di consenso del destinatario;
- gli Stati membri potranno imporre la fatturazione elettronica B2B senza chiedere deroghe all'UE;
- la fatturazione elettronica sarà obbligatoria per le transazioni transfrontaliere, con uno standard comune;
- sarà abolita la possibilità di emettere fatture riepilogative.
Questi cambiamenti mirano a rendere il sistema IVA più efficiente, a ridurre le frodi fiscali e a semplificare gli adempimenti per le imprese.
Novità per la fatturazione elettronica in Italia nel 2025
Il 2025 rappresenta un anno chiave per l'evoluzione della fatturazione elettronica, con cambiamenti che interesseranno una vasta gamma di settori e categorie di contribuenti.
Tra le principali novità vi è l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica ad un numero crescente di soggetti, comprese le piccole imprese e le professioni sanitarie, che dovranno adeguarsi ad un sistema sempre più digitalizzato. Le semplificazioni procedurali e l'automazione dei processi saranno fondamentali per facilitare l'adozione del sistema, soprattutto per le realtà meno strutturate. Parallelamente, l'interoperabilità tra i diversi sistemi di fatturazione elettronica consentirà uno scambio più fluido di dati, riducendo errori e migliorando l'efficienza operativa. L'integrazione della fatturazione elettronica con altri sistemi aziendali, come la contabilità e la gestione del magazzino, contribuirà a ottimizzare i processi interni, fornendo una visione più completa delle attività aziendali.
Il 2025 vedrà anche un forte impulso verso la sostenibilità, con la riduzione dell'uso di carta e l'adozione di tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale e il machine learning per automatizzare ulteriormente i processi. Settori come il commercio elettronico e le professioni sanitarie saranno particolarmente influenzati da queste innovazioni, che garantiranno una maggiore trasparenza e tracciabilità dei pagamenti. In definitiva, le imprese che sapranno sfruttare queste opportunità digitali otterranno un significativo vantaggio competitivo in un panorama economico sempre più orientato alla tecnologia e alla sostenibilità.
Di seguito una Tabella con le aree di particolare interesse per la fattura elettronica 2025.
Aree di Interesse | Descrizione |
---|---|
Professioni sanitarie | L'obbligo si estenderà alle professioni sanitarie, migliorando la tracciabilità dei pagamenti e semplificando i rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale. |
Piccole imprese | Saranno disponibili soluzioni digitali più economiche e intuitive, come app e piattaforme cloud, per facilitare l'adeguamento delle piccole imprese. |
Commercio elettronico | L'integrazione con le piattaforme di e-commerce permetterà di semplificare i processi di vendita e velocizzare i tempi di incasso. |
Internazionalizzazione | Le imprese internazionali dovranno adeguarsi a normative sempre più complesse e diversificate in materia di fatturazione elettronica nei vari paesi. |
Ricevi GRATIS la nostra newsletter
Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.
Richiedila subitoCondividi l'articolo: