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Rossella Schiavone

Rossella Schiavone

Funzionario dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, part-time autorizzata alla libera professione.

Laureata in Consulenza del lavoro, esperta di Diritto del lavoro privato e pubblico, di Privacy nel rapporto di lavoro e Controllo dei lavoratori.

Collaboratrice attiva di numerose testate specialistiche, è stata relatrice con molti anni di esperienza in master di aggiornamento, convegni, seminari, corsi di formazione, percorsi di aggiornamento dei Consulenti del Lavoro e corsi di aggiornamento di Amministrazione del personale nel mondo del lavoro privato e per funzionari della Pubblica Amministrazione.

Autrice di numerosi ebook, saggi e monografie nonché collaboratrice del “Codice Commentato del Lavoro” inerente la privacy nel rapporto di lavoro ed il controllo dei lavoratori.

Nella Redazione Edotto ha elaborato articoli, speciali di approfondimento, ebook, schede specialistiche e guide operative sui temi di specializzazione.


Permessi retribuiti per grave infermità

Ai sensi dell’art. 4, comma 1, Legge n. 53 dell’8.3.2000, i lavoratori dipendenti hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità:

• del coniuge;

• di un parente entro il secondo grado;

• del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica.

La disciplina di dettaglio relativa ai suddetti permessi è regolamentata dal D.M. n. 278 del 21.7.2000 (Regolamento recante disposizioni di attuazione dell'articolo 4 della Legge 8 marzo 2000, n. 53).

La sospensione dell’attività imprenditoriale dopo la L. n. 9/2014

La sospensione dell’attività imprenditoriale è un istituto disciplinato dall’art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008 (c.d. Testo Unico sulla sicurezza), finalizzato a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare nonché a far cessare il pericolo per la salute e sicurezza dei lavoratori. In merito è essenziale specificare che deve intendersi per attività imprenditoriale ogni unità produttiva dotata di una sua individualità e rientrante nella definizione d'imprenditore ex art. 2082 c.c. Il D.L. n. 145/2013, convertito dalla Legge. n. 9/2014, ha aumentato le somme aggiuntive per la revoca del provvedimento di sospensione. La circolare n. 5 – ministero del Lavoro – apporta chiarimenti sull'applicabilità della maggiorazione.