28/03/2012
Poiché il reato di impedito controllo di cui all’articolo 2625, secondo comma, del Codice civile, costituisce un reato di danno e non di pericolo, deve desumersi che il termine di tre mese per presentare querela inizia a decorrere dal momento in cui si è prodotto il danno e non nel momento in cui si è concretizzato il rifiuto di ottemperare alla divulgazione delle informazioni sociali.
E’ quanto sottolineato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 11639 del 27 marzo 2012.
28/03/2012
Con sentenza n. 11621 del 27 marzo 2012, la Quinta sezione penale di Cassazione ha ribaltato la decisione con cui il Giudice di pace di Salerno aveva assolto dai reati di ingiuria e minacce un uomo che era stato querelato per essersi rivolto al suo interlocutore mediante espressioni del genere “lei non sa chi sono io” e “te la farò pagare”.
Espressioni che - a detta dei giudici di legittimità - andavano lette in "combinato disposto" nonché attentamente valutate nel merito anche in ordine...
27/03/2012
La Corte di cassazione, con sentenza n. 11588 del 26 marzo 2012 della terza sezione penale, ha stabilito che il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di documenti per operazioni inesistenti non si configura se le fatture false scoperte dalla GdF nell’azienda non sono state contabilizzate e gli elementi passivi fittizi non siano stati indicati nella dichiarazione dei redditi.
La motivazione risiede nella norma che prevede che il reato di cui al capo a), a norma dell'art. 2 del...
24/03/2012
La Corte di cassazione a Sezioni unite penali, con la sentenza n. 11545 del 23 marzo 2012, ha stabilito che il reato di esercizio abusivo della professione per le attività tipiche del commercialista è punibile solo dopo la riforma del 2005, che istituisce l’Albo.
Ma in particolare nel campo dei professionisti della contabilità: “le condotte di tenuta della contabilità aziendale, redazione delle dichiarazioni fiscali ed effettuazione dei relativi pagamenti, non integrano il reato di...
23/03/2012
Ai fini della condanna del datore di lavoro per la morte del dipendente avvenuta in conseguenza di tumore polmonare è necessario dimostrare che l’esposizione all'amianto sia stata una condizione necessaria per l'insorgere o per una significativa accelerazione della patologia. Si deve escludere, anche, che la malattia non abbia aveva avuto un'esclusiva origine dal prolungato e intenso fumo di sigarette.
In tale contesto, “il rapporto causale va riferito non solo al verificarsi dell'evento...
22/03/2012
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 10125 del 15 marzo 2012, ha annullato il provvedimento con cui il Tribunale di Acqui Terme aveva rigettato l’opposizione, ex articolo 84 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 115/2002, proposta avverso il decreto di liquidazione di competenze professionali per la difesa in regime di patrocinio a spese dello Stato in favore di un soggetto, imputato in un procedimento penale.
Aderendo alle argomentazioni dei giudici di merito, la Suprema...
22/03/2012
Con la sentenza n. 11121 del 21 marzo 2012, la Corte di Cassazione sancisce un importante principio di diritto su un caso di frode fiscale commessa da due aziende italiane detenute prevalentemente da società lussemburghesi.
In particolare, la frode era stata commessa dai titolari delle società italiane che di fatto avevano la disponibilità economica dei patrimoni aziendali, ma non la titolarità. Gli imprenditori, accusati di associazione a delinquere per frode fiscale, hanno presentato...
21/03/2012
Con sentenza n. 10822 depositata il 20 marzo 2012, la Corte di cassazione ha confermato la decisione con cui i giudici di merito avevano condannato una Srl ed i suoi amministratori rilevando una responsabilità amministrativa ex Decreto legislativo n. 231/2001 in conseguenza dell’ottenimento di finanziamenti illeciti per tramite di sovrafatturazione e falsificazione dei bilanci.
In particolare, i giudici di prime cure avevano ritenuto che, nella specie, non fosse applicabile il diritto alla...
21/03/2012
Il ministero dell’Interno, con circolare n. 300/A/1959/12/109/56 del 16 marzo 2012, è intervenuto fornendo alcune precisazioni per quel che riguarda la procedura di accertamento della guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti.
In particolare, viene specificata l’illegittimità del prelievo di saliva effettuato con le modalità e le apparecchiature per gli accertamenti in strada. Non essendo stato emanato alcun regolamento interministeriale in proposito – si...
21/03/2012
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 10684 del 19 marzo 2012, ha rigettato il ricorso presentato da un uomo che era stato condannato dai giudici di merito per il reato di guida in stato di ebbrezza per essere stato colto ubriaco alla guida della propria bicicletta.
Nella specie, tuttavia, è stata esclusa l’applicazione della sospensione accessoria della sospensione della patente nonostante il test alcolemico aveva avuto risultati molto oltre la soglia massima di legge.
Secondo i...