Decreto Flussi 2025 in Gazzetta: fino al 40% delle quote per le donne

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Decreto Flussi 2025 in Gazzetta: fino al 40% delle quote per le donne

Il 30 novembre 2024 si è chiusa la fase (obbligatoria) di precompilazione delle domande di nulla osta al lavoro per l’ingresso in Italia di lavoratori stranieri subordinati, stagionali e non, nell’ambito dei flussi 2025 e per i click day del 5, 7 e 12 febbraio 2025, secondo le previsioni del cd. decreto Flussi 2025 (decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145) e le indicazioni della circolare congiunta n. 9032 del 24 ottobre 2024.

I datori di lavoro, le organizzazioni datoriali, i consulenti del lavoro e gli altri professionisti abilitati hanno precompilato le domande di nulla osta accedendo al Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, sezione Sportello Unico Immigrazione.

A latere, si è concluso l’iter di conversione in legge del su richiamato decreto Flussi 2025. La Camera dei deputati ha votato la fiducia posta dal Governo nella seduta del 26 novembre 2024 e ha approvato, in prima lettura, il provvedimento il 27 novembre 2024. Il Senato, nella seduta del 4 dicembre 2024, ha rinnovato la fiducia al Governo con l'approvazione definitiva, con modificazioni, del DDL di conversione del decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145.

La legge 9 dicembre 2024, n. 187 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale  n. 289 del 10 dicembre 2024 ed è in vigore dall'11 dicembre 2024.

Analizziamo di seguito le novità di interesse per i datori di lavoro.

Flussi di ingresso 2025: cosa cambia

La legge di conversione 9 dicembre 2024, n. 187 apporta modifiche all’art. 2 del decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145, recante la disciplina e le procedure di richiesta di nulla osta al lavoro per gli ingressi di lavoratori stranieri nell'anno 2025.

Più nel dettaglio, la legge di conversione (nuovo comma 4-bis, articolo 2) prevede che le associazioni di rappresentanza dei lavoratori stranieri, iscritte nel registro delle associazioni, degli enti e degli altri organismi privati che svolgono attività a favore degli stranieri immigrati, possano svolgere il compito di accompagnamento dei lavoratori in ingresso fino all'assunzione tramite percorsi informativi e canali di dialogo con le prefetture-uffici territoriali del Governo.

Inoltre (nuovo comma 7-bis, articolo 2) si dispone che, per gli ingressi previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 settembre 2023, recante la programmazione dei flussi d'ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2023-2025, sia riservata, alle lavoratrici, una quota fino al 40% delle quote complessive relative al lavoro subordinato stagionale, non stagionale e all'assistenza familiare e sociosanitaria.

Con riferimento poi agli ingressi fuori quota nel settore dell’assistenza familiare o sociosanitaria, consentiti dal comma 2 dell’art. 2 del decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145, in via sperimentale, per l'anno 2025 ed entro un numero massimo di 10.000 istanze, si prevede che sia riservata alle lavoratrici una quota fino al 40% del numero massimo delle istanze previste.

Si ricorda che nulla osta al lavoro, visti di ingresso e permessi di soggiorno per lavoro subordinato sono concessi, al di fuori delle quote ed entro un numero massimo di 10.000 istanze, per l’ingresso di lavoratori da impiegare nel settore dell’assistenza familiare o sociosanitaria a favore di persone con disabilità (come definite ai sensi dell’articolo 2 del D. Lgs. 3 maggio 2024 n. 62) o a favore di grandi anziani (come definiti dall’articolo 2, lettera b), del D. Lgs.15 marzo 2024 n. 29). Non è consentita l’assunzione del coniuge e del parente o affine entro il terzo grado del datore di lavoro.

Alle richieste delle lavoratrici che eccedono la quota di riserva si applicano le disposizioni ordinarie.

In caso di raggiungimento parziale della quota di riserva, all'assegnazione della restante parte concorrono tutti i lavoratori secondo le disposizioni ordinarie.

Programmazione dei flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri

La legge di conversione 9 dicembre 2024, n. 187 modifica l'articolo 1 del decreto-legge 10 marzo 2023, n. 20, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 marzo 2023, n. 20, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 maggio 2023, n. 50, recante norme in materia di programmazione dei flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri.

Si estende al triennio 2026-2028 la possibilità di definire, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, le quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato per lavoro subordinato, anche per esigenze di carattere stagionale, e per lavoro autonomo, in deroga alle disposizioni dell'articolo 3 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione.

Si ricorda che la determinazione dei flussi di ingresso di stranieri da ammettere nel territorio dello  Stato  nel  triennio  2023-2025 è contenuta nel D.P.C.M. 27 settembre 2023

Rilascio della Carta blu UE

A modifica dell’articolo 27-quater, comma 18-bis, del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286) si prevede che le informazioni relative ai requisiti e alle procedure necessarie per ottenere una Carta blu UE siano pubblicate anche sul sito istituzionale del Ministero delle imprese e del made in Italy.

Il testo vigente fino al 10 dicembre 2024 prevedeva la pubblicazione delle stesse sui siti istituzionali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell'interno e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Inoltre, al fine di garantire la più vasta divulgazione delle predette informazioni, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura inseriscono nei propri siti internet istituzionali una sezione dedicata alle modalità di rilascio della Carta blu UE.

Si ricorda che la Carta Blu UE è un particolare tipo di permesso di soggiorno per l'ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati, disciplinato dall’articolo 27 quater del Testo Unico Immigrazione (decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 come modificato dal D.Lgs. 18 ottobre 2023 n. 152 in attuazione delle disposizioni contenute nella direttiva 2021/1883 del Parlamento europeo e del Consiglio, a cui hanno fatto seguito le indicazioni ministeriali rese con la circolare congiunta del 28 marzo 2024).

La Carta Blu UE è rilasciata al lavoratore straniero altamente qualificato autorizzato allo svolgimento di attività lavorative dal Questore, a seguito della stipula del contratto di soggiorno per lavoro e della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, con durata biennale, nel caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero con durata pari a quella del rapporto di lavoro più tre mesi, negli altri casi.

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