Lavoratori Asl in aspettativa per incarichi direttivi, ecco come gestire la posizione contributiva
Pubblicato il 20 novembre 2024
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Arrivano, con il messaggio Inps n. 3867 del 19 novembre 2024, le necessarie istruzioni operative da osservare in caso di lavoratori dipendenti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) o ai Fondi speciali, collocati in aspettativa per l’incarico di direttore generale, amministrativo e sanitario di aziende sanitarie locali e ospedaliere e di direttore scientifico degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di diritto pubblico
Vediamo quanto illustrato dall’Istituto.
Quadro normativo di riferimento: il decreto legislativo n. 502/1992 e le modifiche successive
L'articolo 3 bis, comma 11, del decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992 stabilisce che la nomina a direttore generale, amministrativo o sanitario comporta il collocamento del lavoratore in aspettativa senza assegni, garantendo tuttavia il diritto al mantenimento del posto di lavoro originario.
L’importanza di questa disposizione risiede nella tutela previdenziale concessa ai lavoratori interessati, prevedendo che il periodo di aspettativa sia riconosciuto come utile ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza.
Tale quadro normativo è stato ulteriormente ampliato con l’articolo 10 bis, comma 1, del decreto legge n. 44/2021, convertito dalla legge n. 76/2021, che ha esteso le stesse tutele ai direttori scientifici degli IRCCS, estensione che sottolinea il carattere speciale della disciplina, pensata esclusivamente per figure professionali con incarichi di alta responsabilità nel settore sanitario pubblico.
Contributi previdenziali e assistenziali
Uno degli aspetti centrali del quadro normativo riguarda il trattamento previdenziale e assistenziale dei lavoratori collocati in aspettativa: i contributi relativi all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS) vengono infatti calcolati in relazione al trattamento economico percepito durante l’esercizio dell’incarico conferito.
Questo meccanismo include il rispetto del massimale contributivo previsto dall’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo n. 181/1997, rivalutato annualmente sulla base dell’indice Istat.
NOTA BENE: il massimale contributivo non si applica a determinate categorie di lavoratori, come coloro che non hanno contribuzione accreditata per periodi antecedenti al 1° gennaio 1996 o che optano per il sistema contributivo previsto dalla legge n. 335/1995. Per questi ultimi, invece, si applica il massimale annuo specifico per la base contributiva e pensionabile.
In aggiunta, la disciplina prevede che i contributi "minori" - ovvero quelli non relativi all’Ivs - siano calcolati sulla retribuzione effettiva corrisposta durante l’incarico, cosa che garantisce una gestione contributiva più aderente al trattamento economico reale del lavoratore.
La normativa introdotta dal decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche attribuisce alle aziende sanitarie locali, ospedaliere e agli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) di diritto pubblico specifici obblighi in relazione alla gestione contributiva dei dipendenti collocati in aspettativa per ricoprire ruoli apicali.
Tali obblighi si concretizzano principalmente nella corretta gestione del flusso Uniemens e nell’utilizzo del modello F24 per i versamenti.
Gestione del flusso Uniemens
Le aziende sanitarie e gli IRCCS, in qualità di enti presso cui i dipendenti svolgono gli incarichi apicali, sono tenuti a valorizzare gli elementi contributivi attraverso il flusso Uniemens.
L’azienda è obbligata dunque a richiedere l’apertura di una posizione contributiva dedicata per i dipendenti in aspettativa: tale posizione deve presentare le stesse caratteristiche contributive (classificazione C.S.C. e codice C.A.) utilizzate dal datore di lavoro originario.
La richiesta deve essere effettuata tramite la funzione di comunicazione bidirezionale disponibile nel "cassetto previdenziale".
Inoltre, il codice contributivo "C.A. 5K", che identifica la posizione relativa ai dipendenti in aspettativa, deve essere applicato per assicurare un tracciamento corretto e univoco.
Le informazioni trasmesse attraverso il flusso Uniemens devono rispettare criteri di coerenza con il trattamento contributivo originario del dipendente.
Ad esempio, l’elemento <DenunceMensili>, insieme ai dati relativi a <TipoCessazione> e <TipoAssunzione>, deve essere compilato secondo le istruzioni fornite dall’INPS per rappresentare correttamente lo stato di aspettativa e il successivo rientro in servizio.
Modello F24
Parallelamente alla gestione del flusso Uniemens, le aziende sanitarie e gli IRCCS sono responsabili dell’effettuazione dei versamenti contributivi mediante il modello F24; per completare questa operazione, l’azienda deve utilizzare il proprio codice fiscale e la propria matricola Inps.
Il modello F24 consente di effettuare il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali, inclusi quelli a carico del dipendente, che vengono anticipati dall’azienda stessa.
Successivamente, l’azienda sanitaria o l’IRCCS ha il diritto di richiedere il rimborso di tali somme all’ente presso cui il dipendente è stato collocato in aspettativa, recuperando la quota a carico del lavoratore.
Massimale contributivo: dipendenti con o senza contribuzione precedente al 1° gennaio 1996
Un aspetto rilevante della gestione contributiva riguarda il rispetto del massimale contributivo, che si applica ai lavoratori con contribuzione accreditata successivamente al 1° gennaio 1996.
Per i dipendenti privi di contribuzione accreditata per periodi antecedenti a tale data, o che optano per il sistema contributivo ai sensi della legge n. 335/1995, il massimale di riferimento è quello specifico per il regime contributivo scelto.
Contribuzioni minori
Questi contributi, che includono ad esempio quelli per enti bilaterali o fondi integrativi, non sono soggetti al massimale e devono essere versati sulla retribuzione effettivamente corrisposta per l’incarico ricoperto.
Questa distinzione sottolinea l’importanza di un calcolo dettagliato e accurato delle somme da versare, affinché tutti gli oneri siano rispettati in base alla natura del trattamento economico percepito durante il periodo di aspettativa.
Esposizione nei flussi Uniemens
Per garantire un’esposizione corretta nei flussi Uniemens, le aziende sanitarie e gli IRCCS devono richiedere innanzitutto l’apertura di una posizione contributiva dedicata, utilizzando la funzione “Comunicazione Bidirezionale” nel "Cassetto Previdenziale".
A questa posizione viene attribuito il codice C.A. “5K”, che identifica i dipendenti in aspettativa per incarichi apicali.
La compilazione del flusso Uniemens richiede la valorizzazione di specifici elementi, come <DenunceMensili> e <TipoCessazione>, per rappresentare correttamente lo stato di aspettativa e il successivo rientro.
Le date di inizio attività e sospensione devono essere riportate con precisione, seguendo le indicazioni normative.
Adempimenti per i datori di lavoro
Compilazione e gestione del modello F24
La corretta compilazione e gestione del modello F24 richiede che il datore di lavoro utilizzi il proprio codice fiscale e la matricola Inps dell’azienda sanitaria, ospedaliera o IRCCS presso cui il dipendente è collocato in aspettativa.
Un aspetto rilevante della procedura è la possibilità, per i datori di lavoro pubblici e privati, di richiedere il rimborso degli oneri contributivi anticipati.
Questa richiesta deve essere presentata direttamente all’ente presso cui il lavoratore presta servizio in aspettativa, come l’azienda sanitaria o l’IRCCS di diritto pubblico. Il rimborso include sia la quota a carico del dipendente che quella a carico del datore di lavoro, garantendo un bilancio equo e trasparente tra le parti coinvolte.
Per facilitare l’abbinamento dei versamenti al flusso Uniemens, l’operatore Inps di riferimento potrebbe dover intervenire modificando la delega per gestire eventuali incoerenze tra codice fiscale e matricola aziendale.
In breve
Compilazione del modello F24 |
Utilizzare il proprio codice fiscale e matricola. Assicurarsi della coerenza con i dati dell’azienda sanitaria o IRCCS. |
Richiesta di rimborso |
Richiedere il rimborso alle aziende sanitarie o IRCCS, includendo le quote del dipendente e del datore di lavoro. |
Flusso uniemens |
Valorizzare correttamente elementi come <TipoCessazione> e <TipoAssunzione>. |
Massimale contributivo |
Applicare il massimale ai lavoratori soggetti; monitorare gli aggiornamenti annuali per la corretta gestione contributiva. |
Contribuzioni minori |
Garantire il calcolo accurato e il pagamento in base alla retribuzione percepita durante l’aspettativa. |
Coordinamento con aziende sanitarie |
Fornire informazioni dettagliate per il calcolo dei contributi e verificare la correttezza della gestione contributiva. |
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