Contabilità

Italiani, un popolo di otto milioni di partite Iva

01/03/2006 E’ il più numeroso esercito d’Europa: otto milioni di contribuenti con partita Iva, in Italia. Ed ecco che l’appuntamento con le scadenze di quel tributo è tra i più importanti. Tuttavia, la denuncia ai fini fiscali ha impegnato solo metà popolo delle partite Iva: secondo le stime dell’Amministrazione finanziaria circa 4,7 milioni di quei contribuenti hanno presentato la dichiarazione. Il dato non è necessariamente indice di evasione, poiché è ampio il numero dei soggetti non tenuti alla...
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L’imposta cresce con i controlli

26/02/2006 Uno studio divulgato da Fiscooggi.it - rivista online delle Entrate - sull'andamento del gettito Iva, con indicazioni sulle entrate provenienti dai ruoli nel 2005, rivela i primi segnali di ripresa economica. Secondo l'indagine, nel 2005 gli accertamenti Iva, che hanno riportato la riduzione dei tempi tecnici tra la notifica, il contenzioso e l'incasso finale, hanno raddoppiato gli incassi. Ma, anche sul fronte delle imposte dirette la lotta all'evasione registra successi: nei primi nove mesi...
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Ias senza ricadute fiscali sui crediti

24/02/2006 La circolare dell’Abi che commenta le ricadute fiscali derivanti dall’applicazione del decreto legislativo 38/05, conclude che il sistema di tassazione delle imprese basato sul risultato di bilancio (principio di derivazione) riconduce i crediti nel bilancio redatto secondo i principi contabili e la loro valutazione alle previsioni dell’articolo 106 (“Svalutazione dei crediti e accantonamenti per rischi su crediti”), comma 3, del Tuir, che si riferisce agli enti creditizi e finanziari di cui al...
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“Impairment” su tutte le imprese

24/02/2006 Nella "Guida all'applicazione dell'impairment test dello Ias 36" presentata ieri dalla Commissione di dottori commercialisti e ragionieri per i Principi contabili, è chiarito che alcuni orientamenti dei principi Ias/Ifrs sono applicabili anche alle imprese italiane che redigono i bilanci in base ai criteri nazionali. Un esempio è lo Ias 36 "Impairment of Assets" che precisa le regole per l'iscrizione delle proprie attività ad un valore non superiore al recuperabile. Nell'articolo sono...
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Bilanci intermedi secondo la regola della competenza

24/02/2006 Con l'approvazione da parte dell'Oic del principio contabile n. 30, i documenti emanati dalla commissione dei Consigli nazionali dei dottori commercialisti e ragionieri sono stati tutti revisionati. Si attendono i pareri di Banca d'Italia, Consob, Isvap, ministeri dell'Economia e della Giustizia. Il principio contabile n. 30, che si occupa nella prima parte di bilanci intermedi nella legislazione civilistica e nella seconda parte dei bilanci intermedi delle società quotate nei mercati...
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Bilanci a fiscalità trasparente

23/02/2006 La contabilizzazione delle imposte nei due nuovi istituti fiscali del consolidato e della trasparenza è ospite del Documento interpretativo n. 2, approvato ieri dall’Organismo italiano di contabilità (in sigla Oic). Il documento interpreta il Principio contabile n. 25 delle imposte sul reddito, facendole “entrare” nel bilancio per trasparenza.   Con il contratto di consolidamento fiscale è consentita la stipula di accordi (di diverso tenore, a seconda che si tratti di società con azionista di...
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Partecipazioni al test della coerenza

20/02/2006 Lo Iasb, l’organismo londinese che elabora i principi contabili, è intervenuto per specificare l’applicazione dello Ias 27 (Bilancio consolidato e separato) al caso particolare delle società “controllate”. L’esigenza è nata dal fatto che, mentre tutti gli altri Ias/Ifrs si ispirano ad un approccio fondato sui principi, lo Ias 27 si ispira ad un approccio basato sulle regole (rule-based), secondo il quale per disporre del controllo di una società bisogna detenerne più della metà dei diritti di...
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I risultati di bilancio guidano l’imposta

18/02/2006 L’Abi, in una circolare in corso di diffusione ufficiale, si è espressa sugli effetti fiscali dell’adozione dei principi contabili internazionali ai bilanci d’esercizio a partire dal 2005. L’Associazione bancaria ha puntualizzato che il sistema di tassazione delle imprese che applicano gli Ias ha come base il bilancio, indipendentemente dai principi contabili seguiti. Secondo quanto precisato dall’Abi: il Tfr resta insensibile agli Ias; pertanto, eventuali maggiori accantonamenti saranno...
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Dal bollo all’Irpef appesi alla prova

13/02/2006 L'Autore effettua la propria analisi sui milioni (oltre 15 sulle grandi aree auto, Irpef, Rai ed Enel) di richieste di pagamento di arretrati o chiarimenti che, ogni anno, arrivano al cittadino contribuente alle prese con gli adempimenti. Egli dispone di un unico modo per dimostrare le proprie ragioni al Fisco: conservare ricevute anche oltre i termini di prescrizione, per esser sicuro che nessuno possa reclamare un pagamento già effettuato.  
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Con gli Ias l’avviamento diventa mobile

13/02/2006 Entra nella fase operativa l'operazione "bilanci 2005", che impegna le società quotate nella redazione del primo bilancio d'esercizio Ias/Ifrs, che impatterà sui rendiconti di chiusura ed avrà effetti negli aspetti amministrativi, finanziari e fiscali dell'impresa. Il test di impairment del goodwill, cui quelle stesse società sono oggi interessate, amplia l'area di soggettività, quindi di responsabilità, nella formazione del bilancio. Esso si sostituisce alla semplice scrittura contabile, per...
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