Niente azione diretta contro i magistrati
Autore: Eleonora Pergolari
Pubblicato il 05 settembre 2014
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Nella seduta del 4 settembre 2014, l'Aula del Senato ha avviato l'esame congiunto del disegno di legge di delegazione europea 2013-secondo semestre e di quello sulla Legge europea 2013-bis, già approvati dalla Camera dei deputati.
I due testi approdano in Assemblea dopo l'esame a cui sono stati sottoposti, in sede referente, presso la commissione Politiche Ue del Senato; in particolare, si segnala che in commissione, con riferimento alla Legge europea 2013-bis, è stato soppresso l'emendamento “Pini” sulla responsabilità civile dei magistrati che vedeva la possibilità di agire direttamente contro i giudici nelle ipotesi di violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle finzioni, ovvero per diniego di giustizia.
Si rammenta che la materia della responsabilità civile dei magistrati è stata fatta oggetto, nel frattempo, di un apposito disegno di legge, facente parte del più complesso piano di riforma della giustizia, per come licenziato il 29 agosto 2014 dal Consiglio dei ministri.
In questa ultima versione, è stata eliminata l'azione diretta contro i magistrati con possibilità per il cittadino di agire contro lo Stato che, a sua volta, dovrà rivalersi sul giudice.
- ItaliaOggi, p. 23 – Toghe, responsabilità ko – D'Alessio
- Il Sole 24Ore, p. 21 - Salta la responsabilità civile, la riforma nel ddl Orlando - Galimberti
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