Legge di Bilancio 2025: dal Piano strutturale le misure per lavoro e pensioni
Pubblicato il 09 ottobre 2024
In questo articolo:
- Taglio del cuneo fiscale-contributivo
- Assegno unico e universale (AUU)
- Servizi per la prima infanzia
- Conciliazione tra vita familiare e lavorativa
- Misure contro la denatalità
- Occupazione e empowerment femminile
- Programma GOL
- Politiche attive anche per i lavoratori autonomi
- Incentivi all’assunzione
- Riforma della PA
- Previdenza integrativa
- Collegati alla Manovra di bilancio 2025-2027
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Camera e Senato hanno approvato, nella seduta del 9 ottrobre 2024, il Piano strutturale di bilancio (PSB) di medio termine Italia 2025-2029.
Martedì 8 ottobre 2024 era stato avviato l’esame in Commissione Bilancio del Senato e nelle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera e si erano svolte le prime audizioni preliminari, tra cui quella al Ministro dell'economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti .
Il nuovo Piano strutturale di bilancio, presentato al Consiglio dei Ministri del 17 settembre 2024, è uno degli strumenti introdotti dalla riforma del coordinamento delle politiche di bilancio degli Stati membri dell'Unione europea (cd. riforma della governance economica europea), in vigore dal 30 aprile 2024.
Il PSB, che sostituisce il Programma di Stabilità e il Programma Nazionale di Riforma, definisce la politica di bilancio e le politiche economiche in termini di riforme e investimenti per un periodo di quattro o cinque anni, in base alla durata della legislatura.
Il Piano strutturale di bilancio (PSB) di medio termine dell’Italia è quinquennale, individuando il percorso di riforme e investimenti dal 2025 al 2029.
Quali sono gli obiettivi che indirizzeranno l’azione di governo nei prossimi anni in materia di lavoro e pensioni?
Taglio del cuneo fiscale-contributivo
Il primo obiettivo è ridurre l’incidenza degli oneri contributivi sul costo del lavoro.
A tal fine, il Governo vuole confermare e rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale-contributivo sui redditi da lavoro dipendente fino a 35 mila euro (attualmente in vigore fino alla fine del 2024) e l’accorpamento delle aliquote IRPEF su tre scaglioni già in vigore quest’anno.
Però, si legge nel PSB, gli effetti del cuneo fiscale assumeranno una nuova fisionomia al fine di raggiungere il medesimo obiettivo senza ulteriori tensioni sul piano della spesa pluriennale.
Assegno unico e universale (AUU)
A sostegno della famiglia, è confermata la misura vigente, dell’Assegno unico e universale (AUU), erogato mensilmente per ciascun figlio a carico con importi variabili e senza limiti di età per i figli con disabilità.
Una misura, evidenzia il Governo, di particolare importanza considerando che, negli ultimi anni, secondo i dati INPS, hanno beneficiato della misura circa 9,6 milioni di bambini, e nel 2023 sono stati erogati circa 18,2 miliardi, in aumento per il 2024.
Servizi per la prima infanzia
A completamento degli investimenti del PNRR e proseguendo nell’l’azione di contrasto alla denatalità, il Governo intende, tra il 2025 e il 2026, rafforzare le azioni finalizzate ad assicurare la realizzazione del piano asili nido previsto nel PNRR.
Con un investimento di 3,24 miliardi, si prevede la messa in disponibilità di 150.480 nuovi posti (per bambini tra 0 e 2 anni e tra 3e 6 anni, aumentando il tasso di copertura medio nazionale dei servizi di prima infanzia (fascia 0-2 anni) che, a dicembre 2021 era pari al 26%, migliorando anche la situazione del Mezzogiorno.
Conciliazione tra vita familiare e lavorativa
L’aumento nel numero di padri lavoratori che utilizzano il congedo di paternità obbligatorio e l’incremento del numero di congedi parentali fruiti dai padri nel settore privato segnalano l’esistenza di un importante cambiamento in atto.
Per supportare tale processo è intenzione del Governo intervenire sui congedi parentali secondo due direttrici: riequilibrare i carichi di cura all’interno della famiglia e facilitare la permanenza delle lavoratrici madri nel mercato del lavoro.
Ma la conciliazione tra vita familiare e lavorativa può dipendere anche da condizioni economiche e sociali esterne al nucleo familiare. I congedi parentali, ad esempio, sono richiesti prevalentemente da dipendenti con contratto a tempo indeterminato e impiegati in aziende di grandi dimensioni e che l’incidenza delle richieste di madri impiegate presso aziende con meno di 15 dipendenti è maggiore rispetto a quella degli uomini.
È pertanto obiettivo dell’Esecutivo intervenire per garantire una migliore conciliazione tra vita familiare e lavorativa in tutte le realtà lavorative in cui i genitori siano impegnati.
Misure contro la denatalità
Per il periodo 2024-2026, ricorda il Governo, la legge di Bilancio 2024 ha previsto la riduzione del 100% dei contributi a carico delle donne lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, con 3 o più figli, entro il limite annuo di 3.000 euro e fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio minore.
Solo per il 2024, l’esonero è stato esteso in via sperimentale alle lavoratrici madri di due figli, fino al compimento del decimo anno di età del figlio minore.
In aggiunta, sono allo studio del Governo alcune misure per garantire un maggior sostegno alla natalità e supportare le famiglie con figli, migliorandone le prospettive socioeconomiche, anche tramite il sostegno alla partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Occupazione e empowerment femminile
I dati rilevano un netto miglioramento del tasso di occupazione femminile.
Nel 2023, tale tasso ha raggiunto il 56,5%, ma resta al di sotto della media europea del 70,2%, con sensibili differenze a livello regionale (il tasso di occupazione nel 2023 è stato pari al 74,6% nelle regioni del Nord, al 70,9% al Centro e al 52,2% nel Mezzogiorno).
Buone notizie anche per il gap di genere che tra il 2018 e il 2023 si è ridotto lievemente raggiungendo i 19,5 punti percentuali, pur rimanendo, tuttavia, ben al disopra di quello registrato a livello UE (10,2).
Il Governo al riguardo intende rafforzare ulteriormente la strategia avviata negli ultimi anni, agendo su tre fronti:
- il potenziamento di strumenti di empowerment femminile per una maggiore partecipazione delle donne a percorsi di formazione e di carriera professionale;
- la previsione, nell’orizzonte del Piano, di incentivi per favorire una maggiore occupazione delle donne;
- il supporto alle donne madri e con incarichi di cura familiare.
Programma GOL
Proseguendo nell’opera di potenziamento delle politiche attive del lavoro avviata con il PNRR, il Governo, in considerazione dei risultati finora raggiunti e del mutato quadro del mercato del lavoro, intende proseguire l’operatività del Programma Garanzia per l’Occupabilità (GOL) anche a partire dal 2026, con corsi di formazione per il potenziamento delle competenze per l’accesso al mercato del lavoro.
In via sinergica, il Governo vuole dare continuità al Piano Nuove Competenze - Transizioni e, in particolare, al progetto -pilota ‘Crescere Green’ del pacchetto RepowerEU, che mira a facilitare l’acquisizione delle competenze necessarie alla transizione verde. Sono allo studio misure che consentano di riconoscere alle stesse imprese un ruolo diretto nella formazione dei lavoratori.
Politiche attive anche per i lavoratori autonomi
Al fine di ridurre le disparità tra lavoratori dipendenti e autonomi, il Governo intende, inoltre, introdurre politiche attive per i lavoratori autonomi.
Incentivi all’assunzione
Nel 2023 il mercato del lavoro ha registrato un ulteriore notevole miglioramento, in termini di crescita degli occupati e di aumento della stabilità contrattuale.
Il tasso di occupazione, sebbene per le persone tra i 20 e i 64 anni rimanga ancora inferiore alla media europea181 (75,3%), ha raggiunto il 66,3%, superando il livello precedente alla pandemia (63,5% nel 2019).
Nonostante l’Italia si caratterizzi per una percentuale di contratti a tempo determinato superiore alla media europea (15,7% dei lavoratori tra i 20 e i 64 anni nel 2023 contro una media del 12,3% in UE), la crescita dei contratti a tempo indeterminato, che ha contribuito a rendere più stabile il mercato del lavoro e i redditi delle famiglie, stimolando la crescita economica potenziale e contrastando la denatalità.
Il Governo, al fine di agevolare ulteriormente la crescita dell’occupazione, punta ad avviare “una strategia composita che miri a facilitare l’occupazione di donne, giovani e soggetti maggiormente vulnerabili”.
Riforma della PA
In arrivo inoltre misure per potenziare il capitale umano della Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di aumentare la produttività, la qualità e la quantità dei servizi pubblici.
Gli interventi di riforma e di investimento saranno finalizzati ad assicurare:
- una maggiore valorizzazione del merito nella PA, tramite un processo di reclutamento mirato, rivolto ai giovani e che garantisca percorsi di carriera allineati con la retribuzione e la valutazione della performance;
- la formazione continua dei dipendenti pubblici, mediante interventi diretti a colmare i divari delle PA nella capacità tecnica, nonché fornire le competenze settoriali e trasversali per la transizione digitale, ecologica e amministrativa e per l’utilizzo dei Fondi UE.
Previdenza integrativa
Infine, sotto il profilo pensionistico è obiettivo del Governo di potenziare il pilastro pensionistico complementare, promuovendo:
- una maggiore adesione ai fondi pensione su base volontaria
- la destinazione del montante maturato a rendita pensionistica.
Collegati alla Manovra di bilancio 2025-2027
A completamento della Manovra di bilancio 2025-2027e per quanto qui di interesse, il Governo elenca i quali disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica per il 2025 i seguenti provvedimenti:
- interventi in materia di disciplina pensionistica;
- disposizioni in materia di lavoro (a.c. 1532-bis);
- interventi a favore delle politiche di contrasto alla povertà;
- rafforzamento del sistema della formazione superiore e della ricerca;
- delega al Governo in materia di politiche abitative per gli studenti universitari;
- delega in materia di riordino delle professioni sanitarie e degli enti vigilati dal Ministero della salute;
- misure a sostegno delle famiglie numerose;
- disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia [non ancora presentato];
- disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni;
- codice in materia di disabilità.
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