IPCEI Idrogeno 4: 22 milioni di euro per innovazioni nella mobilità e trasporti
Pubblicato il 26 settembre 2024
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È stato pubblicato il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 19 settembre 2024, che attua il decreto ministeriale del 3 luglio 2024 e definisce le modalità e i termini per l’invio delle istanze di agevolazione relative all’IPCEI Idrogeno 4. Questo provvedimento riguarda le agevolazioni per progetti innovativi italiani nel campo dell'idrogeno applicato alla mobilità e ai trasporti, con l’obiettivo di ridurre del 90% le emissioni e raggiungere la neutralità climatica dell’Unione Europea entro il 2050.
Il MIMIT, insieme al decreto "IPCEI Idrogeno 4 (Hy2Move)", ha reso disponibili anche le risposte alle domande più frequenti, chiarendo chi sono i soggetti beneficiari, quali progetti possono essere ammessi, le agevolazioni concedibili, nonché le modalità e i termini di presentazione delle domande.
Allegati al decreto direttoriale del 19 settembre 2024 anche la modulistica, le procedure dettagliate per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni, oltre ad ulteriori indicazioni utili per garantire una corretta attuazione degli interventi agevolativi.
Le imprese di qualsiasi dimensione e i centri di ricerca che hanno superato la fase preliminare di ammissione potranno presentare le domande dal 8 ottobre al 6 dicembre 2024 per accedere ai fondi stanziati. Questi fondi, pari a un importo iniziale di 22 milioni di euro del Fondo Ipcei, sono destinati a progetti di ricerca che impiegano tecnologie innovative per l'idrogeno, con applicazioni specifiche nel trasporto stradale, marittimo e aereo.
Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari delle agevolazioni previste nell’ambito dell’IPCEI Idrogeno 4 sono le imprese che soddisfano i requisiti previsti dal decreto interministeriale e che sono state ammesse al sostegno nella fase di valutazione preliminare dalle autorità italiane, oltre ad essere indicate dalla decisione di autorizzazione come destinatari degli aiuti di Stato approvati. Le agevolazioni sono concesse per attività specifiche conformi ai criteri stabiliti dal decreto ministeriale, inclusi i progetti autorizzati nel project portfolio.
Nelle Faq ministeriali, inoltre, si specifica quanto segue:
- possono presentare istanza di accesso alle agevolazioni previste dal decreto direttoriale solo le imprese e gli organismi di ricerca ammessi agli aiuti di Stato in virtù della decisione di autorizzazione della Commissione europea relativa all’IPCEI Idrogeno 4. Questi soggetti devono essere stati selezionati e approvati dalle autorità italiane a seguito della manifestazione d’interesse e della relativa procedura di selezione;
- il sostegno del Fondo IPCEI è riservato esclusivamente ai soggetti che, dopo essere stati selezionati dalle autorità italiane, sono stati indicati come beneficiari nelle decisioni di autorizzazione della Commissione europea relative al progetto o in eventuali decisioni successive che autorizzino ulteriori interventi;
- l’articolo 3, comma 4, del D.M. 21 aprile 2021 prevede la possibilità di ammettere ulteriori soggetti rispetto a quelli già autorizzati, ma tale ammissione è subordinata alla notifica e autorizzazione da parte della Commissione europea, oltre alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate. I soggetti interessati devono contattare le strutture competenti del Ministero per le procedure di selezione e notifica.
Progetti ammissibili
L’articolo 3 del Dd del 19 settembre 2024 specifica che sono ammissibili solo le spese approvate nell'ambito dei project portfolio, inclusi costi per studi di fattibilità, attrezzature, infrastrutture e materiali, e tali spese devono essere tracciabili e documentate. I beneficiari devono mantenere una contabilità separata per le transazioni relative ai progetti agevolati e riferire sull’attuazione dell’intervento al termine delle attività. Eventuali modifiche ai progetti sono consentite solo entro i limiti definiti dal decreto.
È essenziale che i progetti siano avviati e attuati in conformità agli standard autorizzati e che i pagamenti siano eseguiti in modo tracciabile e conforme alla normativa. La documentazione di spesa deve essere conservata presso la sede del beneficiario e collegata al progetto attraverso il CUP, garantendo così la trasparenza e l’adeguata gestione dei fondi pubblici.
Riguardo alla possibilità di modificare gli importi tra le voci di spesa o spostare i costi tra le diverse attività del progetto, il MIMIT ha precisato che ogni progetto deve essere realizzato in conformità al project portfolio approvato e alle indicazioni della decisione di autorizzazione.
Il progetto deve rispettare le attività e gli obiettivi previsti nel portfolio approvato in fase di notifica e autorizzazione. Al momento della concessione delle agevolazioni del Fondo IPCEI, il piano dei costi viene accettato come autorizzato, e ogni modifica successiva deve rispettare i limiti di aiuto approvati e mantenere la coerenza con il progetto integrato.
Le modifiche e rimodulazioni al piano dei costi devono essere riportate in modo chiaro nei Company Reports e/o nello Chapeau Report durante il monitoraggio annuale, assicurando che tali cambiamenti non compromettano l’architettura e la coerenza del progetto integrato europeo (documento Chapeau). In caso di semplici rimodulazioni, il beneficiario è comunque obbligato a informare il Ministero, responsabile dell’attuazione della misura agevolativa, durante la fase di rendicontazione.
In particolare, saranno finanziabili i seguenti elementi:
- studi di fattibilità, inclusi studi tecnici preparatori e costi per ottenere le autorizzazioni necessarie;
- strumentazione e attrezzature, compresi impianti e veicoli di trasporto;
- fabbricati, infrastrutture e terreni, quali costi per acquisto o costruzione strettamente funzionali al progetto;
- materiali e forniture, come materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali e di consumo specifico;
- brevetti, servizi di consulenza e beni immateriali;
- spese amministrative e di personale.
Agevolazioni del Fondo IPCEI Idrogeno 4: criteri, modalità e condizioni di cumulabilità
Le agevolazioni del Fondo IPCEI Idrogeno 4 consistono in contributi alla spesa concessi a seguito del completamento positivo delle istruttorie e delle verifiche di ammissibilità stabilite dal decreto ministeriale. L’ammissione avviene nel rispetto delle condizioni e dei criteri specificati, e le istanze che risultano ammissibili sono accolte entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili.
Qualora le risorse non siano sufficienti a coprire integralmente le necessità approvate, il Ministero applica un criterio di proporzionalità per determinare l’importo di agevolazione spettante a ciascun beneficiario.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche per le stesse spese qualificate come aiuti di Stato, inclusi gli aiuti de minimis.
Tuttavia, possono essere cumulate con misure che non rientrano negli aiuti di Stato, purché il cumulo sia consentito dalle disposizioni specifiche. In ogni caso, non è consentito il cumulo con altre agevolazioni che prevedono il divieto di doppio finanziamento o escludono la possibilità di cumulo. I beneficiari devono garantire che le condizioni di cumulabilità siano rispettate per evitare il finanziamento doppio delle stesse spese.
Agevolazioni del Fondo IPCEI Idrogeno 4, termini e modalità di presentazione delle domande
NOTA BENE: Il MIMIT avvierà le procedure di istruttoria solo dopo il ricevimento dell’istanza completa.
L’istanza, firmata digitalmente dal legale rappresentante o procuratore speciale del soggetto beneficiario, deve essere redatta secondo lo schema fornito nell’allegato n. 1 e accompagnata da documenti specifici, tra cui il project portfolio approvato con il piano finanziario, una scheda tecnica con i costi di progetto, una dichiarazione per la richiesta delle informazioni antimafia, l’indicazione del soggetto con poteri di firma straordinaria, dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi, e altra documentazione richiesta per dimostrare l’ammissibilità e la finanziabilità delle operazioni.
Per presentare l’istanza di agevolazione per il Fondo IPCEI Idrogeno 4, i beneficiari devono allegare il Project Portfolio conforme al documento di progetto approvato dalla Commissione Europea, senza modifiche o omissioni. Non è possibile includere proposte di rimodulazione del progetto nella fase di concessione; tali modifiche possono essere proposte solo in fasi successive, se consentito dalle normative. L’istanza deve riportare correttamente i dati del referente del progetto, compresi i contatti e l'eventuale società esterna coinvolta.
Inoltre, gli importi dei costi progettuali riportati devono rispettare esattamente quelli approvati dalla Commissione Europea, senza scostamenti rispetto al piano finanziario. La "Scheda tecnica" deve includere una sintesi degli ambiti tecnologici e delle attività previste, seguendo il fac-simile fornito dal Ministero.
La durata progettuale indicata nell'istanza deve riferirsi alle fasi di ricerca, sviluppo e innovazione approvate, mentre le fasi di industrializzazione e commercializzazione, pur rilevanti per il progetto, non devono essere incluse nella durata indicata nell’istanza.
NOTA BENE: La mancata presentazione dell'istanza entro i termini stabiliti comporta la decadenza dalle agevolazioni.
Inoltre, il richiedente è tenuto ad assolvere l’obbligo dell’imposta di bollo annullando una marca da 16,00 euro, come previsto dalla legge, e riportandone il numero identificativo nel modulo di domanda. La marca da bollo originale deve essere conservata per eventuali controlli futuri.
Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, il Ministero emette il Codice Unico di Progetto (CUP) e lo comunica ai soggetti beneficiari.
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