Calamità naturali gennaio 2026: misure fiscali e per imprese
Pubblicato il 04 febbraio 2026
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L'ordinanza del 30 gennaio 2026, emessa dal Dipartimento della Protezione Civile, affronta le emergenze causate da eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito le regioni di Calabria, Sardegna e Sicilia nel mese di gennaio 2026. In risposta a questi eventi devastanti, sono state introdotte diverse misure di supporto sia per le famiglie che per le imprese, con l'obiettivo di alleviare il disagio e favorire una rapida ripresa.
Misure di sostegno per le famiglie
Una delle principali misure introdotte dall'ordinanza del 30 gennaio 2026, n. 1180 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2026, riguarda il contributo per l'autonoma sistemazione delle famiglie la cui abitazione è stata distrutta o danneggiata. Queste misure si applicano a coloro che sono stati costretti a lasciare la propria casa, offrendo un supporto economico mensile per facilitare il loro alloggio temporaneo.
I contributi sono calibrati sulla base del numero di componenti del nucleo familiare:
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400 euro al mese per nuclei composti da una persona,
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500 euro al mese per nuclei di due persone,
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700 euro al mese per nuclei di tre persone,
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800 euro al mese per nuclei di quattro persone,
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fino a 900 euro al mese per nuclei con cinque o più persone.
Inoltre, viene previsto un contributo aggiuntivo di 200 euro al mese per ogni membro del nucleo familiare che abbia più di 65 anni o una disabilità pari o superiore al 67%.
Il contributo è erogato a partire dalla data di sgombero dell'abitazione e può essere esteso fino al termine dello stato di emergenza, o fino al rientro in una sistemazione stabile.
Sostegno per attività economiche e produttive
Le attività economiche e produttive colpite dagli eventi calamitosi possono beneficiare di un contributo economico per facilitare la loro rapida ripresa.
Questi contributi sono destinati a coprire le spese necessarie per la ripresa delle attività produttive, al fine di garantire la continuità del tessuto economico nelle aree colpite.
Le risorse sono messe a disposizione dai Commissari Delegati e gestite tramite piattaforme informatiche che consentono la raccolta delle domande senza costi aggiuntivi per le risorse di emergenza.
Sospensione dei mutui per privati e attività commerciali
Un'altra misura importante riguarda la sospensione dei mutui per i titolari di contratti relativi a edifici danneggiati o sgomberati a causa degli eventi calamitosi. I mutuatari che si trovano in questa condizione hanno il diritto di chiedere una sospensione delle rate dei mutui, sia per l'intero importo della rata che per la sola quota capitale.
Questa sospensione può durare fino al rientro in abitabilità dell'immobile o fino alla fine dello stato di emergenza, con un limite massimo di durata.
Gli istituti bancari sono obbligati a informare i propri clienti della possibilità di sospendere i pagamenti, e le rate sospese non comporteranno costi aggiuntivi per i mutuatari.
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