Sperimentazione della precompilata Iva anche nel 2026
Pubblicato il 04 febbraio 2026
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Il 3 febbraio 2026, l'Agenzia delle Entrate ha rilasciato un nuovo provvedimento, estendendo ulteriormente il periodo sperimentale per la predisposizione delle bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale IVA. Questo provvedimento rientra in un ampio programma di digitalizzazione e semplificazione delle procedure fiscali in Italia, mirato a migliorare l'efficienza e la precisione nella gestione dell'IVA.
Il provvedimento prot. 42054 del 3 febbraio 2026, firmato dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone, riguarda principalmente l’estensione del periodo sperimentale che è stato introdotto nel 2021.
La novità principale di questa estensione è la sua applicazione alle operazioni IVA effettuate nel 2026. L’obiettivo è consolidare e migliorare il sistema di predisposizione automatica dei documenti fiscali, come i registri IVA, le liquidazioni periodiche IVA (Lipe) e la dichiarazione annuale IVA.
Periodo sperimentale e sue evoluzioni
Dal 1° luglio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha avviato un periodo sperimentale per la predisposizione delle bozze dei documenti IVA, utilizzando i dati acquisiti tramite le fatture elettroniche, le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere e i corrispettivi telematici. Questo programma ha avuto l’obiettivo di migliorare l'efficienza del sistema fiscale, offrendo ai contribuenti e agli intermediari la possibilità di scaricare i documenti IVA precompilati tramite l'area riservata del sito dell’Agenzia.
L’estensione del periodo sperimentale si è progressivamente ampliata, includendo il 2023 e il 2024. Nel 2024 è stata aggiunta una funzionalità importante: il download automatico dei documenti IVA tramite il servizio di cooperazione applicativa "machine to machine", già attivo per altre tipologie di documenti come le fatture elettroniche e i corrispettivi.
Estensione della precompilata Iva al 2026
Il nuovo provvedimento del 3 febbraio 2026, prot. 42054, estende il periodo di sperimentazione alle operazioni IVA del 2026, consolidando e testando ulteriormente le funzionalità di scarico automatico dei documenti IVA, tra cui i registri, le liquidazioni periodiche (Lipe) e la dichiarazione annuale IVA.
Un altro importante aggiornamento riguarda le specifiche tecniche per l'elaborazione dei registri IVA precompilati, che sono state modificate per eliminare i riferimenti a tipi di documenti non più utilizzati, come l’"esterometro", che aveva riguardato la comunicazione delle operazioni transfrontaliere.
Soggetti coinvolti e quelli esclusi
Il provvedimento stabilisce i soggetti che possono partecipare al programma di sperimentazione, includendo:
- soggetti con liquidazione trimestrale:
- soggetti dichiarati in fallimento o in liquidazione coatta amministrativa nell’anno di riferimento;
- produttori agricoli e coloro che svolgono attività agricole connesse (articoli 34 e 34-bis del decreto IVA);
- aziende di agriturismo, enoturismo, oleoturismo, e associazioni operanti in agricoltura.
Sono esclusi dal programma i seguenti soggetti:
- contribuenti mensili,
- coloro che liquidano l’IVA per cassa,
- erogatori di prestazioni sanitarie,
- commercianti al minuto che trasmettono i corrispettivi senza distinzione di aliquote.
Vantaggi della digitalizzazione
L'introduzione e l'espansione di questo sistema di documenti precompilati porta con sé numerosi vantaggi per le aziende e i contribuenti italiani. In primo luogo, la possibilità di scaricare automaticamente i documenti IVA riduce significativamente il rischio di errori nella compilazione. Inoltre, la digitalizzazione della gestione IVA semplifica la vita dei contribuenti, poiché rende più rapida e meno onerosa la gestione delle dichiarazioni fiscali.
Un altro vantaggio è rappresentato dall'eliminazione di alcuni passaggi burocratici e dalla semplificazione dei processi di convalida e memorizzazione dei registri da parte dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono ora effettuare la convalida dei registri direttamente tramite l'applicativo web messo a disposizione dall'Agenzia, riducendo ulteriormente la necessità di interazione manuale.
Prospettive future
Il provvedimento 42054/2026 stabilisce anche che nel corso del 2026 l'Agenzia delle Entrate effettuerà delle verifiche per valutare la possibilità di ampliare la platea di soggetti destinatari della dichiarazione annuale IVA precompilata a partire dal periodo d’imposta 2027. Inoltre, si prevede di incrementare i dati precompilati acquisendo informazioni relative alle bollette doganali, per una gestione ancora più completa e automatizzata dell'IVA.
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