Contributo Superbonus indigenti: come richiederlo
Pubblicato il 04 settembre 2024
In questo articolo:
Condividi l'articolo:
Il decreto firmato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze il 6 agosto 2024, pubblicato sul sito istituzionale, stabilisce le regole e le procedure per l'assegnazione di un contributo finanziario destinato a coprire le spese effettuate nel 2024 per lavori di miglioramento energetico, misure antisismiche, installazione di sistemi fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Tali interventi godono di una detrazione fiscale del 70%, come previsto dall'articolo 119 del DL n. 34 del 2020, noto come Superbonus.
Contributo Superbonus per redditi bassi
Con la legge n. 17 del 22 febbraio 2024, di conversione del Dl n. 212 del 29 dicembre 2023, recante “misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 119, 119-ter e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”, è stato previsto il riconoscimento di un contributo, che non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, ai contribuenti con reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro e che abbiano raggiunto uno Stato di avanzamento dei lavori non inferiore al 60% al 31 dicembre 2023.
Seguiamo il percorso che deve essere intrapreso per ottenere il beneficio.
Beneficiari
I requisiti per l'assegnazione, indica il decreto Mef del 6 agosto 2024, includono:
- progresso dei lavori. I lavori devono essere stati completati almeno al 60% entro il 31 dicembre 2023, con una conferma ufficiale di tale stato di avanzamento e devono essere oggetto di opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, come stabilito dall'articolo 121, comma 1, lettere a) e b), del Dl 34/2020;
- reddito del richiedente. Questo non deve aver superato un reddito annuo di 15.000 euro nel 2023, calcolato secondo le modalità definite nell'articolo 119, comma 8-bis.1, del decreto-legge n. 34 del 2020.
Lavori agevolati
Nella relazione illustrativa al decreto Mef del 6 agosto 2024 si spiega che ricadono nell’agevolazione gli interventi effettuati su unità immobiliari inserite all’interno di un condominio e su quelle facenti parte di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.
L’articolo 3 del decreto 6 agosto 2024 delinea le condizioni per l'ottenimento del contributo legato a determinati lavori di riqualificazione energetica sugli edifici.
Nello specifico:
- il contributo è applicabile alle sole spese idonee per ottenere la detrazione, ai sensi dell’art. 119, comma 8-bis, primo periodo, del d.l. n. 34 del 2020, ma solo fino al 70% del loro valore totale;
- il contributo è calcolato in base alle spese ammissibili effettuate direttamente dal richiedente o, in caso di lavori su parti comuni di edifici condominiali, attribuite a lui, fino a un massimo di 96.000 euro;
- solo le spese documentate attraverso bonifici bancari – c.d “parlanti” - effettuati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 ottobre 2024, sono considerate valide ai fini del contributo;
- il limite di spesa di 96.000 euro si riferisce al totale delle spese sostenute nel periodo indicato. Se le spese sono state condivise con altri soggetti, il massimo contributo per ciascun richiedente viene ridotto proporzionalmente, basandosi sul rapporto tra la spesa del singolo e la spesa totale sostenuta da tutti i partecipanti.
Modalità di richiesta ed erogazione del contributo
Per ottenere il contributo, le persone fisiche che possiedono i requisiti richiesti sonio tenute ad inviare per via telematica una richiesta all'Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2024.
Ogni richiedente può fare una sola domanda per le spese relative a una singola proprietà immobiliare.
Inoltre, un intermediario autorizzato può presentare la domanda per conto del richiedente.
Le istruzioni dettagliate su come compilare la richiesta, il contenuto richiesto e altri dettagli necessari per ottenere il contributo saranno stabilite dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento da pubblicare entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto 6 agosto 2024.
Nell’istanza il richiedente deve indicare l’importo del contributo richiesto il quale non può essere superiore al 30 per cento delle spese ammesse al contributo.
Se le risorse stanziate sono sufficienti per l’erogazione integrale di tutti i contributi richiesti, l’Agenzia delle Entrate determina l’ammontare del contributo in misura pari al 100 per cento dell’importo richiesto.
Se i fondi stanziati non fossero sufficienti a coprire tutte le istanze, la priorità va data ai soggetti richiedenti che adibiscono ad abitazione principale l’unità immobiliare oggetto dell’intervento, ovvero, per gli interventi effettuati dai condomini, l’unità immobiliare facente parte del condominio e sono titolari di un diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sulla medesima unità immobiliare.
La percentuale in base alla quale è determinato l’ammontare del contributo sarà comunicata con un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate da emanarsi entro il 30 novembre 2024.
Il contributo è corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente nell’istanza e intestato o cointestato allo stesso.
Faq
Ecco alcune FAQ riassuntive della misura.
1. Di quale Superbonus si tratta?
Della detrazione fiscale del 70% per lavori di miglioramento energetico, misure antisismiche, installazione di sistemi fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. È previsto dall'articolo 119 del DL n. 34 del 2020.
2. Chi può richiedere il contributo del Superbonus?
Il contributo è destinato a persone fisiche che non svolgono attività commerciali, artistiche o professionali. I beneficiari devono avere sostenuto spese per lavori idonei secondo il Superbonus e avere un reddito annuo non superiore a 15.000 euro nel 2023.
3. Quali sono i requisiti per accedere al contributo?
I lavori devono aver raggiunto almeno il 60% di completamento entro il 31 dicembre 2023 e le spese sostenute devono essere documentate tramite bonifici bancari "parlanti" effettuati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 ottobre 2024.
4. Qual è il limite massimo di spesa per il contributo?
Il contributo può essere richiesto per spese fino a un massimo di 96.000 euro, ma l'importo massimo del contributo per ciascun beneficiario non può superare i 28.800 euro.
5. Come e quando si può fare domanda per il contributo?
Le domande devono essere inviate all'Agenzia delle Entrate in via telematica entro il 31 ottobre 2024. Ogni richiedente può presentare una sola domanda relativa alle spese sostenute per una singola unità immobiliare.
6. Chi può presentare la domanda per il contributo
Oltre al beneficiario stesso, un intermediario autorizzato può presentare la domanda per conto del richiedente.
7. Come viene erogato il contributo?
Il contributo è corrisposto mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale del beneficiario, indicato nella domanda.
8. Cosa accade se le risorse disponibili non sono sufficienti per coprire tutte le domande?
Se le risorse non sono sufficienti, la priorità va ai soggetti che utilizzano l'unità immobiliare come abitazione principale. Gli altri richiedenti riceveranno il contributo basato sulla disponibilità residua delle risorse.
Ricevi GRATIS la nostra newsletter
Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.
Richiedila subitoCondividi l'articolo: