Ateco 2025: arriva il nuovo manuale digitale

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Dal 1° aprile 2025 è ufficialmente entrata in vigore la nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2025, aggiornamento di rilievo che interessa direttamente tutte le imprese, i professionisti e gli intermediari che interagiscono con l’Inps e con il sistema statistico nazionale.

L’adozione di questa nuova codifica risponde all’esigenza di allineare il sistema nazionale alla classificazione europea NACE Rev. 2.1, introdotta a livello comunitario il 1° gennaio 2025,  in un quadro di armonizzazione internazionale voluto dalla Commissione Europea e coordinato dall’Eurostat per migliorare la comparabilità dei dati economici tra gli Stati membri.

L’Inps, con la precedente circolare n. 71 del 31 marzo 2025, aveva già formalizzato il recepimento della nuova struttura di classificazione predisposta dall’ISTAT, garantendo una transizione ordinata dai precedenti codici Ateco 2007 ai nuovi Ateco 2025.

La nuova versione NACE Rev. 2.1 introduce una serie di revisioni sostanziali rispetto alla precedente versione Rev. 2, con l’intento di riflettere le trasformazioni intervenute negli ultimi anni nei settori produttivi, nei servizi digitali e nelle nuove economie emergenti.

In Italia, l’ISTAT ha recepito e adattato la classificazione europea elaborando la versione Ateco 2025 che, pur mantenendo la tradizionale struttura gerarchica articolata in sezioni, divisioni, gruppi, classi e categorie a sei cifre, aggiorna le descrizioni delle attività per renderle coerenti con l’evoluzione tecnologica e organizzativa del tessuto economico nazionale.

Vediamo nei dettagli cosa indicato nel messaggio n. 3206 del 27 ottobre 2025.

Ateco 2025: perché l’aggiornamento?

Scopo primario dell’introduzione dell’Ateco 2025 è garantire una maggiore uniformità statistica e contributiva tra le diverse amministrazioni pubbliche, migliorando la coerenza dei dati utilizzati da Inps, Istat, Agenzia delle Entrate e Camere di Commercio.

L’aggiornamento consente infatti di:

  1. allineare le codifiche nazionali con gli standard europei, rendendo più semplice il confronto dei dati economici tra Stati membri;
  2. migliorare la precisione dell’inquadramento previdenziale, grazie a una più puntuale corrispondenza tra codice Ateco e CSC;
  3. adeguare la classificazione ai nuovi modelli di business emersi negli ultimi anni, come le attività digitali, la green economy, la robotica, l’intelligenza artificiale e le piattaforme collaborative;
  4. favorire una maggiore trasparenza nei flussi informativi tra le imprese e la pubblica amministrazione, riducendo le possibilità di errore o di classificazioni errate nei sistemi contributivi e assicurativi.

Dal punto di vista operativo l’Inps, come accennato, ha aggiornato la procedura iscrizione e variazione azienda dal 1° aprile 2025 proprio per consentire ai datori di lavoro di indicare direttamente il nuovo codice Ateco 2025 in sede di apertura o variazione della posizione aziendale.

Contestualmente, per tutte le matricole già attive prima del 1° aprile 2025, l’Istituto ha effettuato una riclassificazione automatica basata su una tabella di corrispondenza elaborata congiuntamente a ISTAT, che mette in relazione i codici Ateco 2007 con i nuovi Ateco 2025.

Questa attività di allineamento, come specificato nel precedente messaggio Inps n. 1471 del 13 maggio 2025, ha consentito di mantenere la continuità amministrativa e contributiva per le aziende già registrate, evitando interruzioni o duplicazioni nei flussi di comunicazione.

Con l’introduzione della nuova classificazione, il manuale di classificazione previdenziale Inps assume un ruolo centrale in quanto definisce i criteri di inquadramento dei datori di lavoro sulla base dei nuovi codici Ateco 2025 e dei relativi CSC.

Aggiornamento della “procedura iscrizione e variazione azienda”

Dal 1° aprile 2025, dunque, ogni nuova iscrizione o variazione aziendale deve essere effettuata esclusivamente utilizzando i nuovi codici Ateco 2025: la piattaforma Inps è stata aggiornata per consentire ai datori di lavoro, ai consulenti del lavoro e agli intermediari abilitati di selezionare il codice corretto direttamente dal nuovo elenco ufficiale.

Per le aziende già iscritte prima di tale data, l’Inps ha previsto un processo automatico di riclassificazione: utilizzando una tabella di corrispondenza tra i vecchi codici Ateco 2007 e i nuovi Ateco 2025, l’Istituto ha provveduto a riassegnare in modo automatizzato a ciascuna matricola aziendale il codice Ateco aggiornato, in base all’attività economica già dichiarata negli archivi anagrafici.

Questa attività di riallineamento è stata illustrata nel messaggio Inps n. 1471 del 13 maggio 2025, che ne ha precisato modalità, criteri e tempistiche garantendo così la continuità dei rapporti contributivi senza richiedere alcun adempimento aggiuntivo da parte dei datori di lavoro e riducendo al minimo i rischi di disallineamento tra la classificazione statistica e quella previdenziale.

La nuova procedura è stata progettata per essere interamente automatizzata e integrata con i sistemi informatici centrali dell’Inps. Ciò consente di:

  • attribuire in modo uniforme il CSC in base alla sezione, divisione e classe di attività;
  • aggiornare dinamicamente i dati aziendali in caso di modifiche intervenute nella classificazione Ateco;
  • garantire la tracciabilità delle variazioni e la coerenza delle informazioni tra le diverse banche dati istituzionali.

L’aggiornamento della procedura si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione amministrativa avviato dall’Inps, volto a semplificare i flussi informativi e ad aumentare la trasparenza nei confronti delle imprese e degli intermediari.

Il nuovo manuale di classificazione previdenziale

Parallelamente all’aggiornamento procedurale, l’Inps ha pubblicato il nuovo manuale di classificazione previdenziale Ateco 2025, che sostituisce integralmente il precedente manuale riferito alla classificazione Ateco 2007.

Il manuale costituisce il riferimento principale per l’inquadramento previdenziale dei datori di lavoro, in quanto stabilisce la corrispondenza tra i codici Ateco 2025 e i relativi CSC, oltre a indicare le regole di compatibilità con i Codici di Autorizzazione (CA) necessari per la gestione del carico contributivo.

Struttura e contenuti

Il manuale Ateco 2025 è stato concepito per fornire un quadro sistematico e aggiornato della classificazione previdenziale delle attività economiche: la sua struttura segue l’organizzazione adottata dall’ISTAT per la classificazione Ateco e si articola nei seguenti livelli gerarchici:

  • sezioni (identificate da una lettera);
  • divisioni (due cifre);
  • gruppi (tre cifre);
  • classi (quattro cifre);
  • categorie (cinque o sei cifre).

Per ogni codice Ateco a sei cifre, il manuale fornisce:

  • la descrizione completa dell’attività economica o dei prodotti associati;
  • le inclusioni e esclusioni specificate dal manuale ISTAT di riferimento;
  • l’indicazione del CSC attribuito dall’Inps.

Inoltre, il documento contiene sezioni denominate “Particolari criteri di inquadramento”, dedicate ai casi in cui l’attribuzione del codice CSC non è univoca e può dipendere da variabili legate alla struttura organizzativa dell’impresa, alle modalità operative o alla natura giuridica del soggetto.

Aggiornamenti dinamici

Uno degli elementi di maggiore innovazione introdotti con la pubblicazione del manuale di classificazione previdenziale Ateco 2025 da parte dell’Inps è rappresentato dalla sua disponibilità online e dall’aggiornamento in tempo reale: non si tratta più di un semplice file statico, ma di un vero e proprio strumento digitale dinamico, costantemente aggiornato e integrato con i sistemi informativi dell’Istituto.

Il nuovo manuale Ateco 2025 si adegua infatti automaticamente alle novità legislative e regolamentari che incidono sulla classificazione previdenziale. Ogni volta che viene approvata una norma che modifica gli ambiti di applicazione dei codici contributivi o che introduce nuove categorie di attività, il sistema provvede ad aggiornare le tabelle di compatibilità Ateco–CSC–CA in tempo reale.

Gli aggiornamenti normativi vengono recepiti secondo un flusso strutturato:

  1. analisi della norma o della direttiva amministrativa da parte delle direzioni competenti;
  2. aggiornamento dei database interni relativi a codici Ateco, CSC e CA;
  3. validazione e pubblicazione automatica delle modifiche nel portale online del manuale;
  4. tracciabilità della modifica, con data di pubblicazione e riferimento normativo.

Adeguamento ai nuovi orientamenti amministrativi dell’Inps

Oltre alle modifiche normative, il manuale viene aggiornato anche per recepire i nuovi orientamenti amministrativi dell’Istituto.

In molti casi, infatti, l’Inps fornisce chiarimenti interpretativi o istruzioni operative che precisano l’ambito applicativo di specifici codici CSC o CA, oppure introducono criteri particolari di inquadramento per determinate attività economiche.

Queste indicazioni, una volta validate dalle direzioni centrali competenti, vengono integrate nel sistema digitale del manuale, rendendole immediatamente visibili e consultabili per gli utenti interni ed esterni.

Accesso digitale e trasparenza delle informazioni

Il manuale Ateco 2025 è inoltre consultabile direttamente dal portale istituzionale dell’Istituto all’interno della sezione “Imprese e liberi professionisti” - “Apertura, variazione, chiusura, azienda/attività” - “manuale di classificazione previdenziale e compatibilità Ateco–CSC–CA”.

L’accesso è pubblico, gratuito e disponibile sia per gli operatori Inps sia per gli utenti esterni, come datori di lavoro, consulenti del lavoro, associazioni di categoria e studi professionali.

La trasparenza dei dati pubblicati online consente a chiunque di verificare la corretta corrispondenza tra il codice Ateco 2025 e il relativo CSC o CA, migliorando l’affidabilità dei flussi contributivi e la compliance normativa delle imprese.

Associazione con i codici statistici contributivi

Il CSC rappresenta il principale riferimento per la gestione del rapporto contributivo tra datore di lavoro e Inps. Ogni codice CSC identifica un determinato settore di attività e determina le aliquote contributive applicabili, nonché gli obblighi assicurativi connessi.

Nel nuovo sistema, il manuale stabilisce una relazione diretta e documentata tra ciascun codice Ateco 2025 e il relativo CSC, assicurando coerenza tra la classificazione statistica (di competenza ISTAT) e quella previdenziale (di competenza Inps). Questo legame univoco consente di ridurre le discrepanze interpretative e di uniformare le modalità di inquadramento su tutto il territorio nazionale.

Indicazione dei Codici di Autorizzazione (CA)

Accanto ai codici Ateco e ai CSC, il manuale riporta anche i codici di autorizzazione (CA), strumenti complementari necessari per definire con precisione il profilo contributivo dell’azienda. I CA, infatti, vengono utilizzati per indicare specifiche condizioni assicurative o particolari regimi contributivi che si applicano a determinati datori di lavoro o a specifiche categorie di lavoratori.

Il manuale precisa i casi in cui l’assegnazione di un CA è obbligatoria insieme al CSC, fornendo l’elenco delle combinazioni valide e i periodi di validità di ciascun codice. Questa impostazione consente agli operatori di individuare facilmente le correlazioni Ateco–CSC–CA, evitando attribuzioni errate e assicurando la corretta determinazione del carico contributivo.

Nuova funzionalità di consultazione delle compatibilità Ateco–CSC–CA

Accanto al manuale aggiornato, l’Inps ha introdotto una nuova funzionalità di consultazione interattiva che consente di esplorare in modo immediato e intuitivo le compatibilità tra codici Ateco 2025, CSC e CA.

La nuova funzione di consultazione nasce con tre obiettivi principali.

  1. Favorire la corretta classificazione delle aziende. Il sistema consente di verificare in tempo reale se il codice Ateco attribuito a un’impresa è coerente con il CSC e l’eventuale CA associato, garantendo una corretta collocazione nel settore contributivo.
  2. Supportare gli operatori Inps e gli intermediari. La funzione è pensata per agevolare sia il lavoro degli operatori di sede, impegnati nell’inquadramento e nella gestione delle posizioni aziendali, sia quello degli intermediari esterni (consulenti del lavoro, commercialisti, CAF), che possono effettuare verifiche preventive e segnalare eventuali anomalie.
  3. Prevenire errori nelle denunce UNIEMENS. La corretta associazione dei codici Ateco–CSC–CA riduce la probabilità di errori nella compilazione delle denunce mensili UNIEMENS, evitando scarti, contestazioni o rettifiche successive.

In tal modo, la funzione contribuisce a rendere più efficiente l’intero ciclo di gestione contributiva.

La piattaforma di consultazione implementata dall’Inps consente di esplorare i dati in modo bidirezionale e relazionale, a seconda del punto di partenza scelto dall’utente.

Le principali modalità di consultazione sono tre.

  • Lista dei codici Ateco 2025: selezionando un determinato codice Ateco, il sistema mostra tutti i CSC compatibili e i relativi CA collegati.
  • Lista dei CSC: partendo da un codice statistico contributivo, l’utente può visualizzare i codici Ateco 2025 (e 2007) compatibili con quel settore di attività.
  • Lista dei CA: è possibile consultare i codici di autorizzazione con le rispettive descrizioni, date di inizio e fine validità, e visualizzare le compatibilità con specifici CSC o con altri CA.

A rendere l’esperienza utente più intuitiva, il sistema utilizza indicatori grafici immediati:

  • pallino verde: compatibilità confermata tra codici;
  • pallino rosso: incompatibilità segnalata.

Questa rappresentazione visiva consente di comprendere rapidamente se un determinato abbinamento di codici è ammesso o meno, facilitando l’attività di controllo e verifica.

Un’ulteriore funzionalità avanzata è la possibilità di scaricare i dati in formato Excel.

Gli utenti possono infatti esportare:

  • la consultazione specifica effettuata (ad esempio, un elenco di CSC compatibili con un codice Ateco);
  • l’intero elenco dei codici Ateco 2025, CSC e CA, selezionando la funzione “Scarica Excel” senza inserire parametri di ricerca.

Periodi di validità dei codici

Un aspetto tecnico di grande importanza, evidenziato dall’Inps nel messaggio n. 3206 del 27 ottobre 2025, riguarda la corretta interpretazione dei periodi di validità dei codici consultati.

Ogni combinazione di Ateco, CSC o CA riporta infatti due date fondamentali:

  • la data di inizio validità, che indica il momento a partire dal quale la classificazione o la compatibilità entra in vigore;
  • la data di fine validità, che segnala la cessazione o la sostituzione del codice.

Un dettaglio rilevante è che la data 31/12/9999 viene utilizzata per identificare le situazioni attualmente in essere, ovvero i codici validi senza una data di scadenza predefinita. Questa convenzione garantisce chiarezza e uniformità nella consultazione dei dati e consente di distinguere facilmente i codici ancora operativi da quelli superati o archiviati.

Inoltre, per i codici di autorizzazione (CA) che nel tempo possono aver assunto significati diversi, è necessario prestare attenzione al progressivo del codice (PRG 0, 1, 2, ecc.), che identifica le diverse versioni o interpretazioni del medesimo codice nel corso degli anni.

Accesso alternativo tramite la sezione UNIEMENS

Oltre al percorso principale, il servizio “Compatibilità Ateco–CSC–CA” è raggiungibile anche all’interno dell’area UNIEMENS: per accedervi, occorre entrare nel portale Inps e selezionare il seguente percorso: “Tutti i servizi” - “Servizi per le aziende e i consulenti” - “UNIEMENS” - “Compatibilità Ateco–CSC–CA”

L’integrazione della funzione di consultazione direttamente nell’ambiente UNIEMENS rappresenta un notevole passo avanti in termini di usabilità e produttività.

Gli operatori che già utilizzano la piattaforma per l’invio dei flussi mensili possono così verificare in modo immediato la correttezza dei codici di inquadramento, senza dover passare a un sistema separato o consultare manualmente i riferimenti normativi. Questo collegamento diretto tra UNIEMENS e il manuale Ateco 2025 garantisce coerenza tra i dati contributivi dichiarati e le classificazioni ufficiali Inps, riducendo il rischio di scarti nei flussi, errori di codifica e successive attività di rettifica.

Utenti abilitati e livelli di consultazione

Il servizio “Compatibilità Ateco–CSC–CA” è accessibile a due principali categorie di utenti:

  1. operatori interni Inps, che utilizzano la piattaforma per attività di controllo, aggiornamento e gestione delle posizioni aziendali;
  2. utenti esterni abilitati, tra cui datori di lavoro, consulenti del lavoro, intermediari autorizzati (commercialisti, CAF, associazioni di categoria).

Per gli utenti esterni non è richiesto un accesso autenticato con credenziali SPID, CIE o CNS per la semplice consultazione del manuale e delle compatibilità, poiché le informazioni sono pubblicamente disponibili; tuttavia, in caso di necessità di effettuare operazioni interattive o di aggiornamento dati, è richiesto l’accesso autenticato tramite le consuete credenziali di identificazione digitale.

Il sistema è stato progettato secondo i principi di accessibilità digitale stabiliti dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), garantendo piena compatibilità con le linee guida AgID e conformità agli standard internazionali WCAG per la fruizione da parte di utenti con disabilità.

Struttura del servizio e funzionalità principali

Una volta effettuato l’accesso al servizio “Compatibilità Ateco–CSC–CA”, l’utente può utilizzare una barra di ricerca interattiva per interrogare il sistema in base a diversi parametri.

  • Codice Ateco 2025: per individuare tutti i CSC e CA compatibili con l’attività economica selezionata.
  • Codice CSC: per conoscere i codici Ateco e CA compatibili con un determinato inquadramento contributivo.
  • Codice CA: per visualizzare le compatibilità del codice di autorizzazione con altri CA o CSC, con le relative date di validità.

Il sistema restituisce i risultati in modo immediato, corredati da:

  • descrizione testuale dell’attività o del codice;
  • data di inizio e fine validità;
  • eventuali note amministrative o riferimenti normativi;
  • indicatori grafici di compatibilità (pallino verde per compatibilità, rosso per incompatibilità).

Accesso al servizio Inps “Compatibilità Ateco–CSC–CA”, in breve
 

Voce

Descrizione

Nome del servizio

Compatibilità Ateco–CSC–CA

Finalità del servizio

Permette di consultare le compatibilità tra codici Ateco 2025, Codici Statistici Contributivi (CSC) e Codici di Autorizzazione (CA), aggiornate in tempo reale.

Ente gestore

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps)

Percorso di accesso principale

“Imprese e liberi professionisti” → “Apertura, variazione, chiusura, azienda/attività” → “manuale di classificazione previdenziale e compatibilità Ateco–CSC–CA”

Percorso alternativo (tramite UNIEMENS)

“Tutti i servizi” → “Servizi per le aziende e i consulenti” → “UNIEMENS” → “Compatibilità Ateco–CSC–CA”

Utenti abilitati

Datori di lavoro, consulenti del lavoro, commercialisti, intermediari abilitati e operatori di sede Inps

Tipologia di accesso

Consultazione pubblica (senza SPID/CIE/CNS) per la verifica dei codici; accesso autenticato richiesto solo per operazioni interattive o amministrative

Funzionalità principali

- Ricerca per codice Ateco, CSC o CA
- Visualizzazione compatibilità (pallino verde/rosso)
- Download dati in formato Excel
- Consultazione delle date di validità dei codici

Aggiornamento dati

In tempo reale, in base a modifiche normative e nuovi orientamenti amministrativi Inps

Vantaggi principali

- Trasparenza e uniformità informativa
- Riduzione errori in denunce UNIEMENS
- Supporto a imprese e professionisti
- Coerenza tra classificazione statistica e previdenziale

Data di rilascio

Ottobre 2025, in concomitanza con la pubblicazione del messaggio Inps n. 3206/2025

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