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Eleonora Pergolari

Eleonora Pergolari, avvocato, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. E’ redattrice della testata giornalistica Edotto e ha esperienza decennale nell’ambito dell’informazione telematica dedicata all’aggiornamento di studi professionali, studi legali e aziende.

Nella Redazione Edotto scrive quotidianamente articoli specialistici di aggiornamento normativo e giurisprudenziale, nelle materie di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario e diritto del lavoro.


Corte di Giustizia: trattenimento per non più di 18 mesi

La Corte di giustizia europea, con decisione del 30 novembre pronunciata sulla causa C-357/09, ha fissato in 18 mesi il termine massimo di trattenimento, per motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza, dell'immigrato irregolare prima dell'allontanamento. Il termine ordinario di sei mesi può infatti essere prorogato sino a 18 mesi, trascorsi i quali lo stesso deve essere immediatamente liberato anche qualora non sia in possesso di validi documenti, abbia un comportamento aggressivo e non...

Confermato lo stato di adottabilità se i genitori sono irresponsabili

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 24589 del 21 novembre 2009, ha respinto il ricorso presentato da due genitori contro il provvedimento con cui il Tribunale dei minori di Bologna, prima, e la Corte d'appello, poi, avevano confermato lo stato di adottabilità delle loro quattro figlie cresciute in condizioni economiche e sanitarie del tutto precarie. I due, infatti, nonostante fossero del tutto indigenti, continuavano ad insistere con irresponsabili gravidanze da loro giustificate con il...

Contratti collettivi con meccanismi di mobilità orizzontale

E' legittimo che nella contrattazione collettiva vengano ricompresi dei meccanismi convenzionali di mobilità orizzontale attraverso cui, in presenza di apposite clausole, i lavoratori possano essere spostati a mansioni fungibili in caso di esigenze aziendali o per consentire la valorizzazione della professionalità potenziale di tutti i lavoratori inquadrati in quella qualifica. E' il principio riconosciuto dalla Cassazione nella sentenza n. 23763 del 10 novembre 2009.

In caso di contestazione, la prova spetta al lavoratore

Nel testo della sentenza n. 24631 del 23 novembre 2009, la Cassazione ha ribadito che, nel caso di contestazione da parte dell'assicurazione, spetta al lavoratore colpito da malattia professionale fornire la prova di aver svolto un'attività ricompresa nella previsione normativa.

Se la pena per il reato con recidiva è stata espiata ok all'affidamento in prova

Con sentenza n. 42462 del 2009, la Cassazione si è occupata di una vicenda in cui un uomo, condannato per una serie di reati, aveva chiesto al Tribunale di sorveglianza di Bologna che gli venisse concesso, per la seconda volta, il beneficio penitenziario dell'affidamento in prova ai servizi sociali. I giudici bolognesi gli avevano risposto negativamente in considerazione della recidiva reiterata che gli era stata applicata per uno solo dei reati contestati. Di diverso avviso la Corte di...