UE: approvato esonero contributivo per turismo, commercio, cultura

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UE: approvato esonero contributivo per turismo, commercio, cultura

Con comunicato stampa del Ministero del Lavoro, pubblicato il 2 agosto 2021, è stata data notizia che la Commissione europea ha approvato, ai sensi della normativa UE in materia di aiuti di Stato, l'esonero contributivo previsto dal DL Sostegni-bis per i datori di lavoro privati che operano nei settori del turismo, degli stabilimenti termali, del commercio, nonché nei settori creativo, culturale e dello spettacolo, particolarmente colpiti dagli effetti economici connessi all'emergenza Covid-19.

Decontribuzione per turismo, commercio e cultura: ok della UE

La misura, per cui sono state stanziate risorse per 868 milioni di euro, riduce il costo del lavoro a carico dei datori di lavoro privati ​​che operano nei settori particolarmente colpiti dalle misure anti-Covid: si tratta dell’area del turismo, delle terme, del commercio, della cultura e del tempo libero.

Gli aiuti sono stati stabiliti dal DL n. 73/2021 (Sostegni bis) e riguardano lo sgravio relativo alle quote di contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro privati operanti nei suddetti settori.

Nello specifico, l’esenzione riguarda i contributi dovuti dal 25 maggio al 31 dicembre 2021; il beneficio concesso non può superare il doppio delle ore di integrazione salariale fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021. Sono esclusi premi e contributi dovuti all'INAIL.

Vige il divieto di licenziare dipendenti fino al 31 dicembre 2021, pena la revoca del beneficio e l'impossibilità di presentare domanda di integrazione salariale.

Si ricorda che l'esonero in parola è cumulabile con altri aiuti delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta.

L'aiuto risulta conforme alle condizioni stabilite nel Temporary framework: infatti non supererà 1,8 milioni di euro per impresa e sarà applicabile solo fino alla fine del 2021.

La Commissione ha valutato la misura come adeguata, proporzionata e necessaria al fine di porre rimedio al grave turbamento dell'economia del Paese.

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