Ponte sullo Stretto: le novità del decreto su commissari e concessioni
Pubblicato il 06 febbraio 2026
In questo articolo:
- Decreto-legge su commissari straordinari e concessioni: ambito e obiettivi
- Ponte sullo Stretto: riassetto dell’iter approvativo del collegamento Sicilia-Calabria
- Coordinamento delle amministrazioni e attività istruttorie
- Trafoto del Gran Sasso e autostrade A24 e A25: continuità degli interventi e sicurezza infrastrutturale
- Linea C della metropolitana di Roma: chiarimento dell’ambito operativo del Commissario
- Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.A.: modifiche statutarie e anticipazioni di cassa
- Concessioni demaniali marittime: schema di bando-tipo
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Nel Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026, oltre al pacchetto sicurezza, il Governo ha approvato un decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni.
Il provvedimento disciplina gli adempimenti necessari a garantire il completamento dell’iter approvativo del ponte sullo Stretto di Messina, quale collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, rafforzando il coordinamento tra le amministrazioni competenti e definendo in modo puntuale le fasi istruttorie, autorizzative e finanziarie.
Accanto al ponte sullo Stretto, il decreto introduce ulteriori misure finalizzate ad accelerare la realizzazione di opere infrastrutturali prioritarie e a fornire maggiore certezza procedurale in materia di concessioni e gestione commissariale.
Decreto-legge su commissari straordinari e concessioni: ambito e obiettivi
Il decreto-legge si inserisce in un quadro di interventi urgenti volti a garantire il tempestivo completamento di opere infrastrutturali complesse, mediante il rafforzamento della governance pubblica e la razionalizzazione delle competenze amministrative.
Le disposizioni riguardano sia la disciplina degli incarichi commissariali sia il riordino di specifici profili concessori, con l’obiettivo di assicurare maggiore certezza giuridica e procedurale.
Ponte sullo Stretto: riassetto dell’iter approvativo del collegamento Sicilia-Calabria
Il decreto-legge dedica una parte centrale alla disciplina dell’iter del ponte sullo Stretto, individuando le condizioni necessarie per la prosecuzione del procedimento autorizzativo.
L’intervento normativo definisce un percorso scandito per fasi, fondato su competenze ministeriali e su passaggi istruttori formalizzati, al fine di garantire la tenuta complessiva del procedimento sotto il profilo amministrativo e finanziario.
Coordinamento delle amministrazioni e attività istruttorie
Il provvedimento rafforza il coordinamento delle amministrazioni competenti, attribuendo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un ruolo centrale nella gestione delle attività istruttorie.
La disciplina introdotta mira a concentrare la regia procedurale in capo alle amministrazioni titolari delle funzioni ordinarie, assicurando una chiara ripartizione delle responsabilità istituzionali.
Aggiornamento del piano economico-finanziario e nuova delibera CIPESS
Il decreto prevede l’aggiornamento del piano economico-finanziario dell’opera e l’acquisizione dei pareri tecnici e amministrativi richiesti dalla normativa vigente. È inoltre disciplinata la predisposizione di una nuova delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS).
Il provvedimento chiarisce la sequenza logico-cronologica degli atti, al fine di assicurare coerenza tra istruttoria tecnica, valutazione economico-finanziaria e decisione finale, così da pervenire a un quadro autorizzativo unitario.
Procedure ambientali e interlocuzione con la Commissione europea
Particolare rilievo è attribuito al completamento delle procedure ambientali e al dialogo con la Commissione europea, necessari per il rispetto della normativa unionale.
Il confronto con le istituzioni europee viene inquadrato come parte integrante dell’iter autorizzativo, in funzione della piena conformità alle direttive ambientali applicabili.
Trafoto del Gran Sasso e autostrade A24 e A25: continuità degli interventi e sicurezza infrastrutturale
Proroga degli incarichi commissariali
È prevista la proroga degli incarichi commissariali, al fine di assicurare continuità amministrativa e il completamento degli interventi programmati.
In tale contesto, il decreto è teso a razionalizzare l’esercizio delle funzioni commissariali, valorizzando competenze già presenti nell’organizzazione delle amministrazioni e dei soggetti gestori.
Interventi antisismici e manutenzione straordinaria
Le norme sono finalizzate alla realizzazione di interventi antisismici e di manutenzione straordinaria, considerati essenziali per garantire la sicurezza delle infrastrutture e la funzionalità delle tratte interessate.
Commissario per la ricostruzione post-calamità
Il decreto autorizza inoltre la spesa per la nomina del Commissario per la ricostruzione post-calamità, in relazione agli eventi meteorologici verificatisi nel 2022, con l’obiettivo di accelerare gli interventi di ripristino.
Linea C della metropolitana di Roma: chiarimento dell’ambito operativo del Commissario
Con riferimento alla linea C della metropolitana di Roma, il decreto chiarisce l’ambito di operatività del Commissario straordinario, includendo la possibilità di definire accordi transattivi.
La disposizione è finalizzata a favorire la gestione del contenzioso e a rimuovere elementi di incertezza che incidono sull’avanzamento dell’opera.
Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.A.: modifiche statutarie e anticipazioni di cassa
Il provvedimento interviene sulla Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.A., ampliandone lo scopo statutario alla gestione di beni e servizi funzionali alle opere olimpiche. È inoltre prevista l’autorizzazione all’erogazione di anticipazioni di cassa fino al 70% per le procedure in corso, al fine di garantire la continuità finanziaria degli interventi.
Concessioni demaniali marittime: schema di bando-tipo
In materia di concessioni demaniali marittime, il decreto-legge prevede la predisposizione di uno schema di bando-tipo, da sottoporre alla Conferenza unificata. La misura è finalizzata a favorire criteri omogenei di affidamento e a ridurre l’incertezza applicativa per enti concedenti e operatori economici.
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