Simest: Portale Fondo internazionalizzazione, prorogata la chiusura

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Simest: Portale Fondo internazionalizzazione, prorogata la chiusura

Simest ha aperto il Portale per la ricezione delle domande di finanziamento a valere sul nuovo Fondo 394 in data 28 ottobre 2021, con termine previsto fino alle 18,00 del 3 dicembre 2021, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse complessive disponibili.

Antecedentemente a questa data, la Simest ha deliberato la pre-apertura dello stesso.

Trattandosi di una modalità “a sportello”, il fattore tempo è fondamentale: i fondi saranno erogati in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, sino ad esaurimento degli stessi.

Fondo Simest per l'internazionalizzazione delle PMI, deliberata la proroga di sei mesi

A ridosso della chiusura del Portale per accedere al Fondo 394 per l’internazionalizzazione delle PMI, è stata deliberata la proroga di ulteriori sei mesi da parte del Comitato agevolazioni, l’organo chiamato ad approvare le operazioni presentate da Simest in relazione agli strumenti di finanza agevolata e composto da rappresentanti del Maeci, del MEF e del MISE, oltre che delle Regioni.

Le imprese avranno, così, tempo fino al 31 maggio 2022 per inoltrare la loro domanda di accesso al Fondo.

La proroga è collegata anche all’allungamento dei termini per il Temporary Framework, il regime di aiuti alle imprese che, a sua volta, è stato prorogato fino alla fine di giugno 2022.

La nuova scadenza al 31 maggio 2022 per la presentazione delle domande di accesso al Fondo 394 permetterà alle Pmi di accedere alle risorse rimanenti.

Le PMI hanno a disposizione ancora 360 milioni di euro del miliardo e 200 milioni che il Recovery Plan aveva destinato al Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese.

Alla data del 1° dicembre 2021, le imprese che hanno presentato domanda per l’internazionalizzazione sono state 5.860, per un complessivo di risorse assegnate pari a 836 milioni di euro.

Rimane perciò una quota residuale, che potrà essere richiesta fino al termine del mese di maggio 2022, salvo l’esaurimento anticipato dei fondi.

L’obiettivo fissato dal Pnrr di 4mila imprese entro la fine del 2021 è stato dunque ampiamente raggiunto.

Nel frattempo, Simest sta facendo del tutto per portare la massima fetta delle istanze pervenute entro il 3 dicembre sul tavolo del Comitato agevolazioni, che dovrà deliberarle entro fine anno

Vediamo, di seguito, come si è articolata la storia della riapertura dello sportello Simest. 

Simest. Pre-apertura del Portale (21-27 ottobre)

Con una nota pubblicata online sulle “Modalità di apertura del portale” si è appreso che dalle ore 9.00 del 21 ottobre le imprese possono precaricare, sulla piattaforma messa a disposizione sul sito https://www.simest.it/homepage, il modulo di domanda firmato digitalmente comprensivo di tutta la documentazione da allegare; una novità per agevolare l’iter di richiesta dei fondi. 

L’azienda può accedere alla piattaforma, utilizzando le credenziali di accesso già in suo possesso, oppure se lo fa per la prima volta deve registrarsi al portale Simest.

È previsto un meccanismo di coda virtuale:

  1. per poter accedere al Portale è necessario acquisire una posizione nella coda virtuale;

  2. arrivato il proprio turno, l’azienda può effettuare tutte le attività entro una tempistica massima, trascorsa la quale tornerà in coda;

  3. si può comunque salvare la bozza durante la compilazione.

Il Portale resta aperto per la Pre-apertura dalle ore 09:00 alle ore 19:00 dal lunedì al sabato.

Nella fase di Pre-apertura, gli utenti ancora in coda alle ore 19:00 mantengono la posizione acquisita e possono accedere a partire dalle ore 09:00 del giorno successivo (domenica esclusa).

La Pre-apertura non comporta l’acquisizione di alcun ordine prioritario di sottomissione della domanda o di assegnazione delle risorse.

Apertura del Portale per la sottomissione delle domande (dal 28 ottobre)

Dalle ore 9.00 del 28 ottobre vi è l'accesso al Portale per la sottomissione dei moduli di domanda precaricati oppure per compilare una nuova richiesta. Esso resterà aperto fino alle 18.00 del 3 dicembre 2021, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse complessive disponibili.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento.

E', pertanto, necessario scegliere se presentare domanda per la linea dedicata alla partecipazione a fiere o sviluppo dell’e-commerce oppure per gli interventi per la transizione digitale ed ecologica.

La presentazione della domanda non comporta il diritto alla delibera dell’intervento, che resta subordinata alla effettiva disponibilità delle risorse finanziarie.

Rispetto al precedente intervento Simest, le imprese dovranno fornire, quale condizione sospensiva per l’erogazione della prima tranche del finanziamento e successivamente in fase di rendicontazione delle spese, l’articolazione dei dipendenti per sesso e per fasce di età.

Riapre il Fondo 394/81 con nuovi finanziamenti a valere sulle risorse del PNRR – NextGenerationEU

Simest ha deliberato la riapertura del nuovo Fondo ex lege 394/81, che eroga sostegni pubblici a supporto delle piccole e medie imprese italiane a vocazione internazionale.

Ricordiamo che attraverso il Fondo 394/81, Simest eroga alle imprese finanziamenti a tasso agevolato per l’internazionalizzazione, per coprire le spese di:

  • Patrimonializzazione

  • Partecipazione a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema

  • Inserimento nei Mercati Esteri

  • Temporary Export Manager

  • E-Commerce

  • Studi di Fattibilità

  • Programmi di Assistenza Tecnica.

La misura gestita da SIMEST ha attirato la crescente attenzione delle imprese italiane grazie all’introduzione di una quota di finanziamento a fondo perduto.

Fondo 394/81, dotazione finanziaria

La Manovra 2021 ha assegnato al Fondo 394 una dotazione di 1.085 milioni di euro per l’anno 2021 e di 140 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Nel corso del 2021, grazie al  Recovery Plan la dotazione iniziale è stata incrementata di 1,2 miliardi di euro, mentre il Fondo ex art. 72 DL 18/2020, che finanzia il fondo perduto, aumentava di 550 milioni di euro, a seguito degli interventi dei decreti Sostegni e Sostegni-bis.

Con le risorse dal PNRR, il ricorso a questo strumento è ora finalizzato anche a favorire la transizione digitale ed ecologica.

Per tale ragione, sono state fissate quote minime di spesa destinate alle suddette due tipologie di investimento.

“Il PNRR rappresenta un’opportunità senza precedenti per far tornare il nostro Paese a crescere in maniera duratura, equa e sostenibile” – ha commentato il Presidente di Simest Pasquale Salzano – “Il lancio del nuovo Fondo 394 è uno dei primi progetti del Piano ad essere attivato. Siamo pronti a veicolare le risorse che ci sono state espressamente assegnate per aiutare le nostre PMI a voltare pagina e ad agganciare il trend di ripresa del commercio globale in atto”.

3 nuove linee di intervento finanziate da Simest

Le novità da parte di Simest prevedono 3 nuove tipologie di intervento ammesse ai progetti per il 2021:

  • Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale

  • Partecipazione di PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema

  • Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce).

Le caratteristiche principali di queste 3 nuove linee di intervento, sono proprio riassumibili in:

  • focus sulla transizione verde e digitale;

  • aliquote vantaggiose per le PMI del Sud Italia.

Queste nuove linee di intervento prendono il posto dei due precedenti strumenti strategici per le aziende che intendono rafforzarsi e crescere:

Le PMI interessate possono richiedere un finanziamento a tasso agevolato con una quota a Fondo Perduto fino al 25%, nel limite di agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea), e senza necessità di presentare garanzie.

Inoltre, le PMI con sede operativa, da almeno 6 mesi, in una regione del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) possono richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto più elevata, fino ad un massimo del 40%, nel limite di agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework.

Alle PMI del Sud Italia è inoltre riservato il 40% della dotazione complessiva del Fondo 394 (Riserva Sud), ossia 480 milioni di euro.

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