Sicilia, mobilità in deroga per chi cessa dalla NASpI

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Sicilia, mobilità in deroga per chi cessa dalla NASpI

Con la circolare n. 51 del 26 marzo 2021, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la gestione dell’indennità pari al trattamento di mobilità in deroga concessa ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa della Regione Siciliana, ai sensi dell’art. 1, co. 251-bis, della L. n. 145/2018.

Il pagamento dell’indennità è subordinato alla presentazione da parte del beneficiario di un’apposita domanda online di mobilità in deroga. Per erogare la prestazione le Strutture territoriali, una volta ricevuta dalla Regione Siciliana la dichiarazione contenente la volontà di avvalersi della norma in esame, dovranno inserire, nella procedura di pagamento della prestazione, il codice intervento “193”.

Mobilità in deroga per chi cessa dalla NASpI, la normativa

La L. n. 126/2020, in sede di conversione, ha introdotto l’art. 1-bis nel D.L. n. 104/2020 (cd. “Decreto Agosto”), che a sua volta inserisce, all’art. 1 della L. n. 145/2018, il co. 251-bis, il quale prevede per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa ubicate nel territorio della Regione Siciliana, che cessino di percepire la NASpI nell'anno 2020, la possibilità di richiedere l’indennità pari al trattamento di mobilità in deroga, limitatamente al periodo compreso tra il 14 ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020.

Sicilia, ambito di applicazione

Come anticipato, l’indennità pari al trattamento di mobilità in deroga può essere decretata da parte della Regione Siciliana, per un periodo massimo compreso tra il 14 ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020, in favore dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa ubicate nel proprio territorio, che cessino di percepire l'indennità di disoccupazione denominata NASpI nell'anno 2020 medesimo.

L’indennità può essere concessa a tutti i lavoratori subordinati, con rapporto di lavoro sia a tempo determinato che indeterminato, con qualifica di operaio, impiegato o quadro; sono compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati.

Sicilia, misura della prestazione

La prestazione viene calcolata secondo le consuete modalità della mobilità in deroga, considerando come riferimento la retribuzione percepita al momento dell’ultima cessazione del rapporto di lavoro.

Gli importi massimi dell’indennità di mobilità sono pari a:

  • 971,71 euro (914,96 euro netto), per le indennità di mobilità inferiore o uguale a 2.102,24 euro;
  • 1.167,91 euro (1.099,70 euro netto), per le indennità di mobilità inferiore o uguale a 2.102,24 euro.

La Regione dovrà richiedere, in via preliminare, la “verifica della disponibilità finanziaria”. A tal fine, la stessa dovrà inviare alla Direzione regionale INPS della Sicilia, territorialmente competente, con posta certificata (PEC), le specifiche di cui all’emanando decreto di concessione, contenenti l’elenco nominativo e i codici fiscali dei lavoratori interessati, con specifica indicazione delle seguenti informazioni:

  • data di inizio dell’indennità concessa, che dovrà decorrere dal 14 ottobre 2020;
  • data di fine dell’indennità concessa, che dovrà essere al massimo pari al 31 dicembre
  • 2020;
  • stima del costo prevista: l’importo medio mensile dell’indennità per l’anno 2020 è pari a 1.929 euro comprensivo di copertura figurativa e ANF.

Sicilia, gestione dei decreti di concessione

La Regione Siciliana, ricevuta la valutazione positiva in ordine alla sostenibilità finanziaria da parte dell’Istituto, a mezzo PEC, potrà procedere all’emanazione del decreto di concessione del trattamento in parola.

La trasmissione all’INPS del decreto di concessione avverrà esclusivamente per il tramite del Sistema Informativo Percettori (“SIP”), utilizzando il numero di decreto convenzionale “30002”. In considerazione della necessità per l’Istituto di procedere con il monitoraggio delle risorse erogate, non sarà consentito il pagamento di decreti inviati con modalità diverse.

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