Scritture con più forza
Pubblicato il 24 gennaio 2006
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La legge 263/2005 affronta alcuni dubbi determinati dalle modifiche al processo civile varato con il decreto legge 35/05, poi convertito dalla legge 80. Nello specifico, la legge 263 corregge il dettato dell'articolo 474, comma 2, del Codice di procedura civile, anche se non riesce a dissolvere tutti gli interrogativi in questione. Alle scritture private autenticate è stato riconosciuto il potere di essere utilizzate per iniziare un'espropriazione, mente gli atti ricevuti da un notai o da altro pubblico ufficiale autorizzato a riceverli sono ritenuti idonei non solo per consentire l'inizio dell'espropriazione, ma anche per la realizzazione coattiva degli obblighi di dare (consegna/rilascio). Dal dettato della legge non è chiaro, però, se è stata introdotta, come nuovo titolo esecutivo, solo la scrittura privata autenticata per le obbligazioni di somme di denaro in essa contenute, oppure se ne sono stati previsti altri. Inoltre, neanche l'intervento della legge citata chiarisce se tali scritture private autenticate possano essere spedite in forma esecutiva dei titoli. A tentare di fare chiarezza su tutto ciò è intervenuta la legge 246/2005, in vigore dal 16 dicembre, che ha limitato il rilascio dell'originale da utilizzare direttamente come titolo esecutivo, senza il bisogno di marcare una singola copia con la formula esecutiva.
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