Ruffini in audizione. Effetti della fatturazione elettronica

Pubblicato il


Ruffini in audizione. Effetti della fatturazione elettronica

Il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, in audizione alla Camera in videoconferenza, ha fatto il quadro degli effetti dell’introduzione della fatturazione elettronica.

Anzitutto, premette il direttore, la fatturazione elettronica via SdI è uno strumento in grado, nel tempo, di ridurre il livello del tax gap Iva: agisce, infatti, direttamente sui principali fenomeni di evasione arginandoli sul nascere e consente all’Amministrazione di selezionare con maggiore puntualità e tempestività le posizioni da sottoporre a controllo.

Ancorché ancora nelle fasi di prima applicazione di questo importante strumento, continua Ruffini, è possibile già trarre delle prime conclusioni circa i risultati sinora ottenuti, sotto il profilo: dell’incremento dell’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti, del miglioramento dell’efficacia delle azioni poste in essere per incentivare l’adempimento medesimo e del potenziamento delle attività di contrasto dei fenomeni di evasione e di frode fiscale.

Si conferma che la possibilità di utilizzo pressoché immediato dei dati acquisiti dalle fatture elettroniche ha dato luogo a rilevanti effetti positivi sul fronte delle attività accertative dell’Agenzia, così come sembra su quello dell’emersione del gettito Iva. Un successo della fattura elettronica è il contrasto alle compensazioni di falsi crediti Iva.

L’utilizzo dei dati della fatturazione elettronica per il 2019 è stato anche essenziale nella recente individuazione di soggetti - ad alto rischio frode - privi dei requisiti di esportatore abituale.

La percezione da parte dei contribuenti del monitoraggio effettuato dal Fisco, realizzato tramite l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, ha anche incentivato la spontanea emersione di base imponibile.