Rapporto biennale pari opportunità: ancora pochi giorni per l’invio
Pubblicato il 18 settembre 2024
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Conto alla rovescia per la trasmissione del rapporto biennale pari opportunità 2022-2023: è fissato infatti al 20 settembre 2024 il termine di invio da parte delle aziende tenute a tale adempimento ex articolo 46 del decreto legislativo n. 198 dell’11 aprile 2006.
Diamo dunque uno sguardo di insieme su cosa devono fare le aziende.
Chi deve presentare il rapporto
Sono tenute alla presentazione del rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile le aziende pubbliche e private che occupano oltre 50 dipendenti, fermo restando che le imprese con un organico inferiore possono, su base volontaria, redigere il rapporto, fruendo così delle agevolazioni previste.
Cosa contiene il rapporto
Il rapporto, compilato ogni 2 anni, contiene informazioni sullo stato delle assunzioni, la formazione, la promozione professionale, i livelli, i passaggi di categoria o di qualifica, altri fenomeni di mobilità, l’intervento della Cassa integrazione guadagni, i licenziamenti, i prepensionamenti, pensionamenti e la retribuzione effettivamente corrisposta al personale impiegato.
Per tutti i dati riportati è evidenziata la quota relativa al personale femminile.
Termine di presentazione
La redazione del rapporto e il salvataggio a sistema dello stesso equivalgono alla trasmissione del rapporto alla consigliera o al consigliere regionale di parità; una copia del rapporto, unitamente alla ricevuta, deve essere poi trasmessa dal datore di lavoro in modalità telematica anche alle rappresentanze sindacali aziendali.
Il termine ultimo per trasmettere il rapporto è fissato al 20 settembre 2024.
Come si compila
Il Ministero del lavoro ha messo a disposizione delle aziende un applicativo, corredato da un Manuale Utente, cui si accede all’interno del portale Servizi Lavoro; la compilazione può essere effettuata dal legale rappresentante o da altri soggetti delegati, quali ad esempio il responsabile del personale o il consulente del lavoro, in possesso delle credenziali di accesso SPID/CIE.
Come reso noto dal Ministero nel Manuale Utente, dalla pagina dei Rapporti periodici, cliccando sul Pulsante “Nuovo”:
- se si accede come intermediario, si può ricercare l’azienda per la quale si vuole creare un nuovo rapporto;
- se si accede come azienda, i dati sono invece precompilati dal sistema.
Nel campo “Biennio di riferimento”, selezionando il biennio “2022/2023”, l’operatore può:
- inserire e compilare di un nuovo rapporto manualmente tramite il tasto “compila”;
- caricare un modello excel precedentemente compilato, tramite il tasto “precompila da excel”.
Il modello è composto da tre sezioni:
- Sezione 1 - Informazioni generali sull’azienda;
- Sezione 2 - Informazioni generali sul numero complessivo di occupati;
- Sezione 3 - Informazioni generali sulle unità produttive nell’ambito provinciale - Occupati per provincia con più di 50 dipendenti, al 31/12/2023.
Trasmissione e ricevuta
Compilate tutte le sezioni del rapporto, è possibile procedere al salvataggio dei dati cliccando sul pulsante “Salva” e trasmettere il rapporto se tutte le informazioni inserite sono congrue e corrette.
Le Faq del Ministero del lavoro
Ecco alcune Faq pubblicate dal Ministero del lavoro per agevolare le aziende nell’adempimento.
1. Le pubbliche amministrazioni devono presentare il rapporto?
Sono tenute a presentare il rapporto esclusivamente quelle pubbliche amministrazioni, individuate dall’art.1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, che abbiano natura giuridica di azienda, come le ASL.
2. Nella tabella 2.8, nelle colonne “di cui componenti accessorie del salario, straordinari, …e altro”, per i fringe benefit o le trasferte, devono essere indicati solo i valori imponibili e non quanto corrisposto al di sotto delle soglie di esenzione?
In merito all’esposizione dei fringe benefit o trasferte, devono essere indicati solo i valori imponibili (ovvero quelli che concorrono alla formazione di imponibile contributivo e fiscale). Di conseguenza le somme corrisposte al di sotto delle soglie di esenzione, non devono essere considerate in alcun campo.
3. Nella tabella 2.4, relativa a trasferimenti multipli nel corso dell’anno 2023 tra unità produttive o dipendenze, si deve considerare un trasferimento (l’ultimo avvenuto nell’anno) oppure si considerano due trasferimenti (anche se riferiti allo stesso lavoratore)?
Si deve considerare un solo trasferimento, perché va conteggiata la persona trasferita e non il numero di trasferimenti subiti.
4. In caso di fusione tra due o più aziende chi è tenuta ad inviare il rapporto biennale?
In caso di fusione o incorporazione di due o più aziende l’obbligo di compilazione ricade in capo all’azienda risultante dalla fusione o incorporazione che, al 31 dicembre 2023, abbia più di 50 dipendenti.
Detta società presenterà un unico rapporto ed indicherà nel campo note della Sezione 1 l’evento che ha determinato l’estinzione della preesistente società (riportandone i dati identificativi: ragione sociale e partita IVA o codice fiscale).
In sintesi
Obbligo di redazione |
Aziende pubbliche e private con oltre 50 dipendenti |
Contenuto del rapporto |
Stato delle assunzioni, formazione, promozione professionale, livelli, passaggi di categoria o qualifica, mobilità, collocazione in cassa integrazione, licenziamenti, pensionamenti, prepensionamenti e trattamenti retributivi. |
Trasferimenti multipli |
Si deve considerare un solo trasferimento, perché va conteggiata la persona trasferita e non il numero di trasferimenti subiti.
|
Redazione su base volontaria |
Anche le imprese con fino a 50 dipendenti possono redigere il rapporto su base volontaria |
Fusione tra due o più aziende |
In caso di fusione o incorporazione di due o più aziende l’obbligo di compilazione ricade in capo all’azienda risultante dalla fusione o incorporazione che, al 31 dicembre 2023, abbia più di 50 dipendenti. |
Trasmissione del rapporto |
La redazione e il salvataggio del rapporto equivalgono alla trasmissione alla consigliera o al consigliere di parità, a cui è attribuito un identificativo univoco per accedere ai dati contenuti nei rapporti trasmessi dalle aziende. |
Termine di trasmissione per il biennio 2022-2023 |
20 settembre 2024 |
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