Fermo pesca 2024: via libera all’indennità giornaliera di 30 euro

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È stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il decreto direttoriale 8 ottobre 2025, n. 2987.

Il decreto, emanato dalla Direzione generale degli ammortizzatori sociali del Ministero del Lavoro, autorizza l’erogazione del sostegno al reddito in favore dei lavoratori dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima che hanno sospeso l’attività per Fermo Pesca nel corso dell'anno 2024.

Quadro normativo di riferimento

La misura di sostegno al reddito trova fondamento giuridico nell’articolo 1, comma 169, della legge di Bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213), che prevede il finanziamento dell'indennità onnicomprensiva, di importo non superiore a 30 euro giornalieri per l'anno 2024, per ciascun lavoratore dipendente da impresa adibita alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio o non obbligatorio.

Il finanziamento delle indennità grava sul Fondo Sociale per l’occupazione e la formazione, gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito della missione 26 “Politiche per il lavoro”, programma 26.6 “Politiche passive del lavoro e incentivi all’occupazione”, azione “Sostegno e promozione dell’occupazione e del reddito”, capitolo 2230, piano gestionale 1.

Domande presentate e indennità erogate

Le istanze presentate tramite la piattaforma informatica “Fermo pesca” sono 4.241, a fronte delle quali il decreto direttoriale 8 ottobre 2025, n. 2987 ha autorizzato la corresponsione di una indennità giornaliera onnicomprensiva di 30,00 euro in favore di 12.288 posizioni lavorative, per:

  • n. 668.917 giornate di fermo pesca obbligatorio con un importo di euro 20.067.510,00;
  • n. 180.404 giornate di fermo pesca non obbligatorio per un numero massimo di 40 giornate l’anno autorizzabili per ciascun lavoratore, con un importo di euro 5.412.120,00.

L’onere complessivo relativo alle giornate di fermo pesca obbligatorio e non obbligatorio è pari ad € 25.479.630,00.

Soggetti beneficiari

Sono destinatari del beneficio:

  • i lavoratori dipendenti da imprese di pesca marittima,
  • i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, riconosciuti ai sensi della legge n. 250/1958.

Gli elenchi nominativi dei beneficiari sono contenuti in un file Excel allegato al decreto (non presente nel testo pubblicato sul sito istitituzionale), suddiviso per 15 Direzioni Marittime competenti: Ancona, Bari, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Genova, Livorno, Napoli, Olbia, Palermo, Pescara, Ravenna, Reggio Calabria, Trieste e Venezia.

Procedure di erogazione e gestione amministrativa

L’attuazione operativa del provvedimento prevede che:

  • la Direzione generale degli ammortizzatori sociali trasmetta il decreto e l’allegato elenco beneficiari al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto;
  • le Capitanerie di Porto, sedi delle Direzioni Marittime, curino la corresponsione delle indennità ai lavoratori aventi diritto;
  • entro il 31 ottobre 2025, la Direzione generale impegni le risorse necessarie a favore dei funzionari delegati delle Capitanerie per la liquidazione delle indennità.
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