Via libera dell'UE all'esonero contributivo per donne e giovani

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Via libera dell'UE all'esonero contributivo per donne e giovani

Il Ministro del lavoro, Andrea Orlando, con un tweet, ha anticipato la decisione della Commissione UE di prolungare, fino a giugno 2022, l'autorizzazione per gli esoneri contributivi a favore dei datori di lavoro che assumono donne e giovani.

Una buona notizia per le imprese che potranno avviare le assunzioni agevolate o procedere alle stabilizzazioni dei rapporti di lavoro contando su maggiori certezze in termini di valutazione dei costi e minori ostacoli amministrativi alla fruizione degli sconti contributivi.

In attesa delle necessarie istruzioni INPS, facciamo il punto sulle due agevolazioni contributive autorizzate dalla Commissione UE.

Sgravi contributivi per under 36

L'incentivo occupazione giovani è stato disciplinato alla legge di Bilancio 2021 (articolo 1, commi da 10 a 15, legge 30 dicembre 2020, n. 178) e trova applicazione per il biennio 2021-2022.

L'INPS ha emanato le prime indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali dei datori di lavoro con la circolare n. 56 del 12 aprile 2021.

La Commissione Europea ha autorizzato la concessione dell'esonero per le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato eseguite entro il 31 dicembre 2021 con la decisione C(2021) 6827 final del 16 settembre 2021.

A seguito dell'autorizzazione UE, l'INPS ha emanato, per il periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021, il messaggio 7 ottobre 2021, n. 3389 e rinviato a successivo messaggio le istruzioni in merito all'esonero contributivo relativo alle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022, all’esito del nuovo procedimento di autorizzazione da parte della Commissione europea. Autorizzazione (circoscritta finora ai primi 6 mesi del 2022) di cui è appunto giunta notizia nella giornata del 12 gennaio 2022.

Lo sgravio previsto dalla legge di Bilancio 2021 si applica alle sole assunzioni di giovani effettuate nel biennio 2021-2022 e (come evidenziato dall'INPS) costituisce una misura ulteriore e aggiuntiva rispetto all'incentivo giovani strutturale previsto dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (al 50% e per gli under 30).

Possono fruire dell'incentivo contributivo i datori di lavoro del settore privato, anche non imprenditori, compresi i datori di lavoro del settore agricolo, con esclusione delle imprese del settore finanziario (classificazione NACE al settore “K” - Financial and insurance activities).

Sono agevolate sia le nuove assunzioni a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) sia le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022. I lavoratori non devono aver compiuto 36 anni di età e non devono essere stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa.

Lo sgravio è riconosciuto:

  • nella misura del 100%, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui (pari a 500 euro mensili, importo proporzionalmente ridotto nelle ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale e riproporzionato in base alla misura di 16,12 euro per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo);
  • per un periodo massimo di 36 mesi o di 48 mesi per le assunzioni effettuate presso una sede o un'unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Sono esclusi dall'esonero i premi e contributi relativi all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Per fruire dell'esonero contributivo i datori di lavoro non devono aver proceduto, nei 6 mesi precedenti l'assunzione o nei 9 mesi successivi, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi nei confronti di lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa unità produttiva.

Sgravi contributivi per le donne svantaggiate

Lo sgravio contributivo totale per le assunzioni di donne lavoratrici svantaggiate è stato riconosciuto dalla legge di Bilancio 2021 (articolo 1, commi da 16 a 19) per il biennio 2021-2022.

L'INPS ha fornito le prime istruzioni con la circolare n. 32 del 22 febbraio 2021 e con il messaggio n. 1421 del 6 aprile 2021. A seguito della pervenuta autorizzazione della Commissione UE resa con la decisione C(2021) 7863 final del 27 ottobre 2021, e limitatamente alle assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021, il quadro regolatorio dell'incentivo si è completato con la pubblicazione del messaggio 5 novembre 2021, n. 3809.

Anche in tal caso, l'INPS ha rinviato a successivo messaggio le istruzioni sull'esonero contributivo relativo alle eventuali assunzioni/trasformazioni effettuate nel periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022, all’esito del procedimento di autorizzazione da parte della Commissione europea, arrivata nella giornata del 12 gennaio 2022.

Particolarmente vantaggioso per le imprese, lo sgravio consente ai datori di lavoro, solo per il biennio 2021-2022, di godere di uno sgravio raddoppiato al 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui (in luogo dell'importo previsto a regime del 50%, senza limite massimo), per le assunzioni di:

- donne con almeno 50 anni di età e disoccupate da oltre 12 mesi;

- donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell'ambito dei fondi strutturali dell'Unione Europea (Basilicata; Calabria; Campania; Puglia; Sicilia; Sardegna e altre zone destinatarie degli aiuti);

- donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (tali settori, per l’anno 2021, sono stati individuati con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 234 del 16 ottobre 2020 e, per il 2022, con decreto n. 402 del 17 dicembre 2021);

- donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

L'esonero contributivo totale spetta ai datori di lavoro privati, anche non imprenditori, ivi compresi i datori di lavoro del settore agricolo per:

  • le assunzioni a tempo determinato e fino a 12 mesi (anche in caso di proroga del rapporto, effettuata in conformità alla disciplina del rapporto a tempo determinato, fino al limite complessivo di 12 mesi);
  • le assunzioni a tempo indeterminato per 18 mesi;
  • le trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato per complessivi 18 mesi a decorrere dalla data di assunzione.

L’incentivo spetta anche in caso di part-time e per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro e in riferimento ai rapporti di lavoro a scopo di somministrazione.

Oggetto di sgravio sono anche i premi dovuti all’INAIL.

Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato in Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.), secondo il criterio convenzionale comunitario.

Esoneri contributivi giovani e donne 2022 in sintesi

Importo annuo 2022

Durata

Premi e contributi INAIL

Incentivo contributivo giovani under 36

6.000 euro annui (pari a 500 euro mensili)

36 mesi o di 48 mesi per le assunzioni effettuate presso una sede o un'unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna

Esclusi

Incentivo contributivo donne

6.000 euro annui

  • Fino a 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato
  • Per 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato
  • Per complessivi 18 mesi a decorrere dalla data di assunzione per le trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.

 

Compresi

 

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