Contributo perequativo: entro oggi la dichiarazione. C’è il Dpcm

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Contributo perequativo: entro oggi la dichiarazione. C’è il Dpcm

Nessun differimento è intervenuto sul termine utile – 30 settembre - per presentare la dichiarazione dei redditi per i soggetti che intendono trasmettere l’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto “perequativo”.

In extremis, è arrivato nella Gazzetta Ufficiale del 29 settembre 2021 l’atteso decreto della Presidenza del Consiglio (datato 7 settembre 2021), preannunciato dal comunicato stampa Mef in data 6 settembre scorso, che dispone la proroga del termine del 10 settembre 2021, di cui all'art.  1, comma 24, DL n. 73/2021, al 30 settembre 2021.

L’inoltro della dichiarazione dei redditi, si ricorda, è condizione necessaria per beneficiare del contributo a fondo perduto, a finalità perequativa, di cui possono fruire i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o sono titolari di reddito agrario, con partita IVA attiva al 26 giugno 2021, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, a condizione che:

  • i ricavi/compensi 2019 non siano superiori a 10 milioni di euro;
  • abbiano subito un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello del periodo in corso al 31 dicembre 2019, in misura pari o superiore a una percentuale che sarà definita con apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Attesa per il decreto con le percentuali di peggioramento

Pertanto, a seguito dell’invio della dichiarazione entro il 30 settembre, il Ministero dell’Economia, in base ai dati reali, emanerà il decreto attuativo che permetterà di individuare la percentuale di peggioramento del risultato economico che farà scattare il diritto al contributo perequativo.

Solo successivamente, i soggetti aventi titolo potranno presentare istanza per l’ottenimento del contributo perequativo, che comunque non potrà superare i 150.000 euro.

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