Aiuti di Stato, 800 milioni di euro per la produzione di prodotti connessi al Covid-19

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Aiuti di Stato, 800 milioni di euro per la produzione di prodotti connessi al Covid-19

La Commissione Europea ha approvato un regime da 800 milioni di euro dello Stato italiano a sostegno delle imprese colpite dalla pandemia di coronavirus che operano in Italia nell’ambito dei “contratti di sviluppo” per l’attuazione di progetti prioritari. Il regime è stato approvato a titolo di diverse sezioni del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID-19.

Sovvenzioni per le imprese, come funzionano?

L’Italia ha notificato alla Commissione un regime da 800 milioni di euro destinato alle imprese che realizzano progetti prioritari a titolo dei cosiddetti “contratti di sviluppo” nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di auto di Stato per far fronte all’emergenza COVID-19. Il regime sostiene le imprese colpite dalla pandemia di coronavirus e fornisce loro incentivi affinché orientino l’attività verso la ricerca e/o la produzione di determinati prodotti essenziali per far fronte all’emergenza.

I contratti di sviluppo, gestiti dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. (Invitalia), saranno aperti a imprese di tutte le dimensioni e attive in qualsiasi settore, ad esclusione di quello finanziario, della produzione agricola primaria, pesca e acquacoltura, dell’edilizia, delle assicurazioni e immobiliare.

Gli aiuti assumeranno la forma di:

  • sovvenzioni dirette e prestiti fino a un massimo di 1,8 milioni di euro per impresa e con un valore nominale massimo complessivo pari al 45% dei costi ammissibili;
  • sovvenzioni dirette a favore di progetti di ricerca e sviluppo (R&S) connessi al coronavirus, con un’intensità massima di aiuto consentita pari all’80% dei costi ammissibili;
  • sovvenzioni dirette e anticipi rimborsabili per le infrastrutture di prova e upscaling che contribuiscono allo sviluppo di prodotti connessi al coronavirus, con un’intensità di aiuto massima consentita pari al 75% dei costi ammissibili;
  • sovvenzioni dirette e anticipi rimborsabili per la produzione di prodotti connessi al coronavirus, con un’intensità di aiuto massima consentita pari all’80% dei costi ammissibili.

I tipi di aiuti

La Commissione ha adottato un quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato al fine di sostenere l’economia nel contesto dell’emergenza del coronavirus. Il quadro, modificato il 3 aprile, l’8 maggio, il 29 giugno e il 13 ottobre 2020 e il 28 gennaio 2021, prevede che gli Stati membri possano concedere i tipi di aiuti seguenti:

  • sovvenzioni dirette, conferimenti di capitale, agevolazioni fiscali selettive e pagamenti anticipati fino a 225.000 euro per impresa operante nel settore dell’agricoltura primaria, 270.000 euro per impresa operante nel settore della pesca e dell’acquacoltura e 1,8 milioni di euro per le imprese di tutti gli altri settori al fine di far fronte a urgenti esigenze di liquidità;
  • garanzie di Stato per prestiti contratti dalle imprese per assicurare che le banche continuino a erogare prestiti ai clienti che ne hanno bisogno;
  • prestiti pubblici agevolati alle imprese (debito privilegiato o debito subordinato) con tassi di interesse agevolati alle imprese;
  • garanzie per le banche che veicolano gli aiuti di Stato all’economia reale;
  • assicurazione pubblica del credito all’esportazione a breve termine per tutti i paesi, senza che lo Stato membro in questione debba dimostrare che il paese interessato è temporaneamente “non assicurabile sul mercato”;
  • sostegno per le attività di ricerca e sviluppo connesse al coronavirus al fine di far fronte all’attuale crisi sanitaria con sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali;
  • sostegno alla costruzione e al miglioramento degli impianti di prova per elaborare e testare prodotti (compresi i vaccini, i ventilatori meccanici e gli indumenti di protezione) utili a far fronte alla pandemia di coronavirus, fino alla prima applicazione industriale;
  • sostegno alla produzione di prodotti per far fronte alla pandemia di coronavirus sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali, anticipi rimborsabili e garanzie a copertura di perdite;
  • sostegno mirato sotto forma di differimento del pagamento delle imposte e/o di sospensione del versamento dei contributi previdenziali per i settori, le regioni o i tipi di imprese particolarmente colpiti dalla pandemia;
  • sostegno mirato sotto forma di integrazioni salariali per i dipendenti alle imprese nei settori o nelle regioni che hanno maggiormente sofferto a causa della pandemia e che altrimenti avrebbero dovuto licenziare del personale;
  • aiuto mirato alla ricapitalizzazione per le società non finanziarie, se non è disponibile un’altra soluzione adeguata;
  • sostegno per i costi fissi non coperti per le imprese che, nel contesto della pandemia di coronavirus, hanno subito un calo del fatturato nel periodo ammissibile di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.