Modello Iva Tr Nuove istruzioni
Pubblicato il 29 marzo 2017
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In vista della scadenza dell'invio per il primo trimestre 2017, il 2 maggio 2017, l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato le istruzioni per la compilazione del modello IVA TR (per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale) e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati, che sostituiscono quelle approvate con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21 marzo 2016.
Il modello non è interessato da modifiche. Per le compensazioni orizzontali non è necessaria l’apposizione del visto di conformità neanche per importi oltre i limiti.
Tra le novità:
- la possibilità offerta al contribuente Iva di chiedere i rimborsi fiscali fino a 30mila euro senza senza dover prestare garanzie o chiedere il visto di conformità;
- la possibilità per chi aderisce al regime di adempimento collaborativo o al programma di assistenza dell'agenzia delle Entrate, di non presentare la fideiussione per i rimborsi Iva superiori a 30mila euro, neanche se è un contribuente a rischio.
L'aggiornamento, evidenzia il provvedimento n. 59279/E del 28 marzo 2017, tiene conto dei decreti legislativi 127/2015 e 128/2015, che hanno ampliato i casi di esonero dalla prestazione della garanzia, e delle semplificazioni ex Dl n. 193/2016 (decreto fiscale) che innalzano il tetto ai fini delle garanzie.
Più semplice chiedere il rimborso
Per i rimborsi fino a 30mila euro:
- se annuali basta presentare la dichiarazione;
- se relativi a periodi inferiori all’anno dovrà essere presentata soltanto l’istanza di rimborso.
Per i rimborsi oltre 30mila euro, nella generalità dei casi non sussiste più l’obbligo di garanzia, ma sono sufficienti:
- il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo,
- e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (con le informazioni relative alla solidità patrimoniale, alla continuità aziendale e alla regolarità dei versamenti contributivi).
In ogni caso, in caso di presentazione della garanzia, il contribuente non dovrà apporre il visto di conformità e presentare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
Casi in cui resta obbligatoria la garanzia
Resta l'obbligo di garanzia in caso di rimborsi superiori ai 30mila euro:
- per i contribuenti che esercitano attività di impresa da meno di due anni, ad esclusione delle start up innovative;
- per quelli che presentano la dichiarazione o l’istanza priva del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo (o non presentano la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà);
- per quelli che richiedono il rimborso dell’eccedenza detraibile risultante all’atto della cessazione dell’attività;
- per i contribuenti considerati più “a rischio”, cioè quelli che nei due anni precedenti la richiesta di rimborso hanno ricevuto avvisi di accertamento o di rettifica, che evidenziano significativi scostamenti tra quanto accertato e quanto dichiarato.
- eDotto.com - Edicola del 17 settembre 2017 - Cooperative compliance Adempimento collaborativo - G. Lupoi
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