Riforma magistratura onoraria: stabilizzazione o indennità forfettaria

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Riforma magistratura onoraria: stabilizzazione o indennità forfettaria

Si è tenuto ieri, 22 novembre 2021, un incontro tra la Guardasigilli, Marta Cartabia, e tre rappresentanti della magistratura onoraria, già componenti della commissione ministeriale di riforma, presieduta da Claudio Castelli.

E’ quanto si apprende da una nota diffusa sul portale del ministero della Giustizia.

Durante il colloquio, la ministra ha provveduto a illustrare le linee principali di intervento a cui si sta lavorando, alla luce delle indicazioni della Commissione europea, che, viene ricordato, ha aperto sul punto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.

Riforma giudici onorari: le due ipotesi illustrate dalla Guardasigilli

Sarebbero due le linee di intervento papabili:

  • la prima ipotesi è costituita dalla possibilità di stabilizzazione nelle attuali funzioni di tutta la magistratura onoraria in servizio, secondo un procedimento da completare nell’arco di tre anni, in base all’anzianità di incarico. Viene precisato che la predetta stabilizzazione “dovrà avvenire tramite una verifica – in ossequio all’art. 97 della Costituzione – tramite prove con modalità in via di definizione, volte a valorizzare le esperienze pregresse e tenendo conto delle procedure di conferma già esistenti”;
  • la seconda ipotesi consiste nella possibilità offerta ai magistrati onorari in servizio, alternativa alla stabilizzazione, di un’indennità forfettaria, calcolata sulla base degli anni di servizio maturati.

Nella nota, viene anticipato come, rispetto al trattamento economico, siano attualmente in corso ulteriori interlocuzioni tra il ministero della Giustizia e il ministero dell’Economia e delle Finanze: il fine è quello di arrivare, nel limite del possibile, a un risultato corrispondente alle indicazioni fornite dalla commissione ministeriale.

Le novità – come già anticipato dalla Guardasigilli nel corso di un question time di inizio novembre - verranno introdotte come emendamento governativo al prossimo disegno di legge Bilancio, così da assicurare risposte definitive alla categoria entro il 31 dicembre 2021.

Nel frattempo, si rammenta che è in corso proprio questi giorni – ossia dal 23 al 27 novembre 2021- l’iniziativa di sciopero indetta dalla categoria dei magistrati onorari per sollecitare la messa a punto di una riforma rispettosa dell’ordinamento europeo.