Investimenti sostenibili 4.0: nuovi aiuti per potenziare gli investimenti green delle PMI nel Mezzogiorno

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Investimenti sostenibili 4.0: nuovi aiuti per potenziare gli investimenti green delle PMI nel Mezzogiorno

La misura "Investimenti Sostenibili 4.0" rappresenta un'importante iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy volta a sostenere la crescita green e la competitività delle PMI nelle regioni del Mezzogiorno italiano.

Per facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese del Sud alle risorse previste dalla citata misura, il MIMIT ha recentemente assegnato, tramite un apposito decreto ministeriale del 13 settembre 2024, nuove risorse finanziarie per un totale di 245 milioni di euro, integrando i 400 milioni di euro previsti dal decreto del 15 maggio 2023 e i 356.488.426,61 euro aggiunti con decreto del 16 febbraio 2024.

Questi fondi, provenienti dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la Transizione Verde e Digitale 2021-2027”, mirano a sbloccare la coda di accesso agli incentivi, consentendo lo scorrimento della graduatoria di ammissione alla fase istruttoria, precedentemente ferma alla posizione 397 per mancanza di coperture economiche.

L’obiettivo complessivo di questi interventi è facilitare l’accesso agli incentivi per le imprese del Sud Italia, promuovendo progetti di ricerca, innovazione e transizione sostenibile e contribuendo, così, alla crescita green e alla competitività delle imprese locali in linea con il piano Transizione 4.0.

Investimenti sostenibili 4.0, per rafforzare la crescita sostenibile e la competitività

La misura Investimenti Sostenibili 4.0 rappresenta un'evoluzione del precedente bando istituito con il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 10 febbraio 2022, e si inserisce nel quadro del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la Transizione Verde e Digitale” (FESR 2021-2027), in particolare dalla Priorità 1 che riguarda “Ricerca, innovazione, digitalizzazione, investimenti e competenze per la transizione ecologica e digitale”. All'interno di questa priorità, i fondi sono destinati all’Obiettivo Specifico 1.3 e all’Azione 1.3.2, focalizzati sul “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità”.

Questo intervento è progettato per sostenere la transizione delle piccole e medie imprese (PMI) delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno italiano — Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna — verso il paradigma del Piano Transizione 4.0.

Attraverso incentivi mirati, la misura promuove investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili che fanno ampio uso delle tecnologie digitali, favorendo così l'evoluzione delle imprese verso modelli di economia circolare e migliorando la loro sostenibilità energetica.

Le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento che rispettano i principi di tutela ambientale e presentano un elevato contenuto tecnologico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione Europea.

Destinatari della misura Investimenti sostenibili 4.0

La misura Investimenti sostenibili 4.0 è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che intendono intraprendere progetti di innovazione e sostenibilità. Per poter accedere alle agevolazioni, le imprese devono, alla data di presentazione della domanda, soddisfare i seguenti requisiti:

Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, trovandosi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti. Non devono essere in liquidazione volontaria né essere soggette a procedure concorsuali. Inoltre, le aziende non devono trovarsi già in difficoltà economica al 31 dicembre 2019, salvo le deroghe previste per le micro e piccole imprese secondo la normativa sugli aiuti di Stato.

È necessario che le imprese operino in regime di contabilità ordinaria e dispongano di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese. Nel caso di imprese individuali e società di persone, è sufficiente aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi. Le imprese devono, inoltre, essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente, oltre a rispettare gli obblighi contributivi.

Le imprese interessate devono aver restituito eventuali somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni precedentemente concesse dal Ministero. Inoltre, non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento. Infine, le imprese non devono trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’articolo 5, comma 2, del Decreto Ministeriale del 15 maggio 2023.

Investimenti e spese ammissibili

La misura Investimenti sostenibili 4.0 sostiene programmi di investimento che incorporano tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0, garantendo che tali spese rappresentino una quota predominante rispetto al totale dei costi ammissibili del progetto.

Gli investimenti devono essere finalizzati:

  • all'ampliamento della capacità produttiva,
  • alla diversificazione della produzione per introdurre nuovi prodotti o al cambiamento sostanziale dei processi produttivi di un'unità esistente,
  • alla creazione di una nuova unità produttiva.

Tali progetti devono essere realizzati entro le regioni meno sviluppate del Mezzogiorno italiano (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) e devono prevedere spese complessive comprese tra 750.000 e 5 milioni di euro, senza superare il 70% del fatturato dell'ultimo bilancio approvato o, per le imprese individuali e le società di persone, dell'ultima dichiarazione dei redditi. Inoltre, i progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, queste includono l'acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie (limitate al 40% del totale dei costi ammissibili), programmi informatici e licenze, nonché l'acquisizione di certificazioni ambientali. Sono inoltre considerate ammissibili le spese per servizi di consulenza, inclusi quelli per la diagnosi energetica e l'applicazione delle tecnologie abilitanti.

I programmi di investimento che dimostrano un elevato contenuto di sostenibilità possono ottenere punteggi aggiuntivi nella valutazione delle domande, incentivando ulteriormente progetti che contribuiscono alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici, conformemente al regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020.

Inoltre, le PMI che aderiscono a sistemi di gestione ambientale o di efficienza energetica, o che possiedono certificazioni ambientali di prodotto, ricevono ulteriori riconoscimenti e premialità nell'ambito della misura.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni previste dalla misura Investimenti Sostenibili 4.0 sono concesse sotto forma di contributi in conto impianti e finanziamenti agevolati, coprendo fino al 75% delle spese ammissibili.

Tipologie di agevolazioni

Contributo in conto impianti

Destinato all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come macchinari, impianti, attrezzature, opere murarie (fino al 40% del totale dei costi ammissibili), programmi informatici, licenze e certificazioni ambientali.

Finanziamento agevolato

Copre una quota delle spese ammissibili e prevede condizioni vantaggiose per il rimborso, facilitando l’accesso alle risorse necessarie per l’implementazione dei progetti.

In particolare, le micro e piccole imprese possono beneficiare di un contributo pari al 50% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili, integrato da un finanziamento agevolato che copre il 25% delle stesse spese.

Per le imprese di media dimensione, invece, il contributo in conto impianti copre il 40% delle spese ammissibili, mentre il finanziamento agevolato ne copre il 35%.

NOTA BENE: Questa diversificazione delle agevolazioni in base alla dimensione aziendale mira a garantire un supporto mirato e proporzionato alle diverse esigenze delle imprese del Mezzogiorno, favorendo così l’adozione di tecnologie innovative e sostenibili.

A seguire una tabella che sintetizza le principali caratteristiche delle agevolazioni disponibili per le micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno d’Italia nell’ambito della misura “Investimenti Sostenibili 4.0”, facilitando la comprensione delle opzioni di finanziamento e dei requisiti necessari per accedervi.

Tabella delle agevolazioni concesse alle imprese del Mezzogiorno

 

Caratteristica Dettaglio
Tipologia di agevolazioni
  • Contributo in conto impianti: Copre fino al 75% delle spese ammissibili.
  • Finanziamento agevolato: Copre una quota delle spese ammissibili.
Copertura totale delle spese ammissibili Fino al 75% delle spese ammissibili.
Intervallo delle spese ammissibili
  • Minimo: 750.000 €
  • Massimo: 5.000.000 €
  • Non superiore al 70%: del fatturato dell’ultimo bilancio approvato o, per imprese individuali e società di persone, dell’ultima dichiarazione dei redditi.
Contributo in conto impianti
  • Micro e Piccole Imprese: 50% delle spese ammissibili.
  • Medie Imprese: 40% delle spese ammissibili.
Finanziamento agevolato
  • Micro e Piccole Imprese: 25% delle spese ammissibili.
  • Medie Imprese: 35% delle spese ammissibili.
Esempio di distribuzione delle agevolazioni
  • Micro e Piccole Imprese:
    • 50% Contributo in conto impianti
    • 25% Finanziamento agevolato
  • Medie Imprese:
    • 40% Contributo in conto impianti
    • 35% Finanziamento agevolato
Requisiti aggiuntivi
  • Utilizzo delle tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0.
  • Investimenti finalizzati all’ampliamento della capacità produttiva, diversificazione della produzione, cambiamento dei processi produttivi o realizzazione di nuove unità produttive.
  • Progetti da completare entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.
Allegati

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