Deleghe Inps: artigiani, commercianti e Gestione separata
Pubblicato il 13 gennaio 2026
In questo articolo:
- Obiettivi
- Ambito soggettivo: chi può utilizzare la nuova Gestione Deleghe
- Estensione alle nuove gestioni previdenziali
- Delega indiretta: caratteristiche e funzionamento
- Decorrenza ed efficacia della delega
- Tipologie di delega indiretta per intermediari
- Delega indiretta totale per GS-Committenti
- Delega indiretta parziale per GS-Committenti
- Attivazione, comunicazioni e notifiche
- Revoca e modifica delle deleghe
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Con il messaggio n. 104 del 12 gennaio 2026 l’Inps comunicato un’importante evoluzione della procedura di gestione delle deleghe indirette, finalizzata ad ampliare l’ambito operativo del servizio e a razionalizzare le modalità di accesso agli adempimenti contributivi da parte degli intermediari abilitati.
L’intervento si inserisce in un più ampio processo di digitalizzazione e semplificazione dei servizi previdenziali, volto a creare un punto unico di accesso per la gestione delle deleghe, superando la frammentazione delle procedure precedentemente in uso e garantendo una maggiore coerenza tra le diverse gestioni previdenziali amministrate dall’Istituto.
Obiettivi
In primo luogo, l’INPS mira a realizzare un punto unico di accesso alla gestione deleghe, centralizzando all’interno di un’unica procedura tutte le deleghe indirette conferite agli intermediari abilitati. La delega viene associata direttamente alla posizione contributiva del soggetto interessato, censita nell’Anagrafica Unica del Contribuente, superando la precedente logica di gestione riferita esclusivamente al soggetto contribuente in quanto tale. Questo approccio consente una maggiore precisione nell’individuazione delle gestioni previdenziali interessate e riduce il rischio di errori operativi.
In secondo luogo, il messaggio prevede un ampliamento delle funzionalità disponibili per gli intermediari abilitati, estendendo la possibilità di acquisire, attivare e gestire deleghe indirette anche per le posizioni contributive relative agli artigiani, agli esercenti attività commerciali e agli iscritti alla Gestione separata. L’obiettivo è garantire uniformità di trattamento tra le diverse categorie di contribuenti e favorire una gestione più efficiente degli adempimenti previdenziali.
Ambito soggettivo: chi può utilizzare la nuova Gestione Deleghe
L’accesso alla nuova Gestione Deleghe, nella fase attuale di implementazione, è riservato esclusivamente ai professionisti abilitati ai sensi della legge 11 gennaio 1979, n. 12. In particolare, il messaggio INPS n. 104 del 12 gennaio 2026 individua come soggetti autorizzati:
- i consulenti del lavoro, quali professionisti espressamente deputati alla gestione degli adempimenti in materia di lavoro e previdenza;
- i dottori commercialisti e gli esperti contabili, limitatamente agli ambiti di competenza riconosciuti dall’ordinamento e dalle convenzioni con l’Istituto;
- gli avvocati abilitati, per le attività connesse alla rappresentanza e all’assistenza dei contribuenti nei rapporti con l’INPS.
Tali soggetti possono accedere alla procedura di Gestione Deleghe tramite il portale istituzionale dell’INPS e operare in nome e per conto dei contribuenti che conferiscono apposita delega, nel rispetto delle modalità operative e delle responsabilità previste dalla normativa vigente.
Soggetti esclusi e future estensioni
Nella fase iniziale, sono esclusi dall’accesso alla nuova Gestione Deleghe i soggetti diversi da quelli espressamente richiamati dalla legge n. 12/1979. Tali categorie non possono, allo stato attuale, acquisire deleghe indirette né operare sulle posizioni contributive interessate dalla nuova estensione.
Questa limitazione risponde all’esigenza di garantire un controllo graduale e strutturato dell’ampliamento del servizio, evitando criticità operative nella fase di avvio.
L’INPS ha tuttavia previsto successive implementazioni procedurali, che saranno comunicate con appositi messaggi istituzionali. In particolare, è già stata annunciata l’estensione dell’accesso alla gestione deleghe a ulteriori categorie professionali, quali i tributaristi e le associazioni di categoria, secondo modalità e limiti operativi che verranno definiti in dettaglio.
Questa previsione conferma la natura progressiva dell’intervento e l’intenzione dell’Istituto di estendere gradualmente il modello di delega unificata a un numero sempre maggiore di operatori.
Estensione alle nuove gestioni previdenziali
Artigiani ed esercenti attività commerciali
Una delle principali novità introdotte dal Messaggio n. 104 del 12 gennaio 2026 riguarda l’estensione della Gestione Deleghe alle gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. Gli intermediari abilitati possono ora acquisire deleghe indirette riferite alle specifiche posizioni contributive di tali soggetti, operando in modo analogo a quanto già previsto per le aziende con dipendenti.
L’associazione della delega alla posizione contributiva consente una gestione più puntuale degli adempimenti previdenziali, facilitando l’accesso alle informazioni e alle funzionalità disponibili nel cassetto previdenziale di riferimento.
Gestione separata INPS
Un ulteriore ambito di rilevante impatto operativo è rappresentato dall’estensione della Gestione Deleghe alla Gestione separata INPS, istituita dalla legge n. 335/1995.
Liberi professionisti
Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, l’intermediario abilitato può acquisire una delega indiretta riferita alla specifica posizione contributiva. Questo consente allo studio professionale di gestire in modo centralizzato gli adempimenti previdenziali, inclusi i versamenti contributivi e le comunicazioni con l’Istituto, riducendo gli oneri amministrativi in capo al contribuente.
Committenti iscritti alla Gestione separata
Particolare attenzione è riservata ai committenti iscritti alla Gestione separata, per i quali il messaggio prevede la possibilità di gestire deleghe indirette sia totali sia parziali. In questo contesto, l’estensione della Gestione Deleghe assume un ruolo strategico, poiché consente agli intermediari di operare sulle posizioni contributive dei committenti in relazione ai rapporti di lavoro parasubordinato, garantendo una maggiore coerenza nella gestione dei flussi contributivi.
Delega indiretta: caratteristiche e funzionamento
Uno degli elementi qualificanti della nuova Gestione Deleghe è rappresentato dall’associazione diretta della delega alla specifica posizione contributiva, superando il precedente modello incentrato esclusivamente sul soggetto contribuente, persona fisica o giuridica.
La delega indiretta viene ora collegata alle posizioni contributive censite nell’Anagrafica Unica del Contribuente (AUC), che rappresenta il sistema di riferimento per l’identificazione univoca delle posizioni previdenziali gestite dall’INPS. Attraverso l’AUC, ogni soggetto può risultare titolare di una o più posizioni contributive, anche afferenti a gestioni previdenziali differenti.
In fase di creazione della delega, l’intermediario inserisce il codice fiscale del soggetto interessato; il sistema restituisce l’elenco completo delle posizioni contributive associate, con indicazione della gestione di appartenenza. L’intermediario seleziona quindi la posizione rilevante ai fini dell’incarico professionale, assicurando che la delega operi esclusivamente nell’ambito previdenziale per il quale è stata conferita.
Questa modalità consente una maggiore precisione operativa, poiché evita sovrapposizioni tra gestioni diverse e riduce il rischio di accessi non pertinenti alle effettive esigenze del contribuente.
Differenze rispetto alla gestione precedente
Nel modello precedente, la delega era gestita a livello di soggetto contribuente, senza una distinzione puntuale tra le singole posizioni contributive. Tale impostazione poteva generare criticità operative, in particolare nei casi di contribuenti titolari di più posizioni o iscritti a più gestioni previdenziali.
Con la nuova procedura, la centralità della posizione contributiva rappresenta un cambiamento strutturale, che introduce una maggiore granularità nella gestione delle deleghe e una più chiara delimitazione dei poteri attribuiti all’intermediario. Questo approccio risulta coerente con l’evoluzione dei sistemi informativi INPS e con l’obiettivo di fornire servizi sempre più mirati e controllabili.
Decorrenza ed efficacia della delega
La disciplina della decorrenza e dell’efficacia della delega indiretta riveste un ruolo centrale nella corretta gestione degli adempimenti previdenziali, poiché definisce il momento a partire dal quale l’intermediario è legittimato a operare sulla posizione contributiva delegata.
Data di attivazione
Dopo la creazione della delega e la sottoscrizione del modulo da parte del delegante, l’intermediario procede all’attivazione della delega accedendo alla sezione dedicata della procedura di Gestione Deleghe. L’attivazione costituisce un passaggio essenziale, poiché solo a seguito di tale operazione la delega assume rilevanza ai fini dell’accesso ai servizi INPS.
Durante la fase di attivazione, il sistema provvede a informare il titolare della posizione contributiva o il rappresentante legale, tramite posta elettronica certificata oppure posta elettronica ordinaria, dell’avvenuta attivazione della delega da parte dell’intermediario.
Operatività dal giorno successivo
La delega indiretta diviene operativa dal giorno successivo alla data di attivazione. Questo meccanismo temporale, uniforme per tutte le tipologie di delega previste, consente di garantire certezza giuridica e trasparenza nei rapporti tra contribuente, intermediario e Istituto, evitando sovrapposizioni o utilizzi retroattivi dei poteri delegati.
Tipologie di delega indiretta per intermediari
La delega indiretta per artigiani, esercenti attività commerciali e liberi professionisti iscritti alla Gestione separata consente all’intermediario di operare sulle specifiche posizioni contributive associate a tali soggetti, nel rispetto dei limiti definiti dalla delega stessa.
Procedura di creazione
La procedura di creazione della delega avviene tramite l’accesso alla funzionalità “Gestione Deleghe”, nella sezione dedicata alla delega da soggetto contribuente. L’intermediario inserisce il codice fiscale del contribuente e il sistema restituisce l’elenco delle posizioni contributive censite nell’Anagrafica Unica del Contribuente, con indicazione delle gestioni di appartenenza.
Una volta individuata la posizione contributiva di interesse, l’intermediario procede alla compilazione del modulo di delega, inserendo i dati richiesti e selezionando il delegante tra i soggetti proposti dal sistema. La delega viene quindi salvata e resa disponibile per la fase successiva di sottoscrizione.
Firma del delegante e attivazione
Il modulo di delega deve essere scaricato e sottoscritto dal titolare della posizione contributiva o dal rappresentante legale. La firma costituisce un requisito essenziale per la validità della delega. Solo dopo aver acquisito il documento firmato, l’intermediario può procedere all’attivazione della delega tramite la procedura telematica.
Durante l’attivazione, il sistema invia una comunicazione al titolare della posizione contributiva, informandolo dell’avvenuta attivazione della delega da parte dell’intermediario.
Scadenza opzionale della delega
Per questa tipologia di delega è prevista la possibilità di indicare una data di scadenza opzionale. In assenza di una scadenza espressa, la delega rimane valida fino a revoca. Questa flessibilità consente di adattare la durata dell’incarico alle esigenze operative del contribuente e dello studio professionale.
Delega indiretta totale per GS-Committenti
La delega indiretta totale è riservata ai committenti iscritti alla Gestione separata e rappresenta una forma di delega particolarmente ampia, idonea a una gestione complessiva della posizione contributiva.
Ambito di applicazione
La delega indiretta totale può essere creata e attivata esclusivamente su una posizione contributiva attiva nella Gestione separata, censita in Anagrafica Unica del Contribuente con tipologia “Committente”. Essa attribuisce all’intermediario il potere di operare sull’intera posizione contributiva, senza limitazioni riferite a singoli rapporti di lavoro.
Validità per tutti i lavoratori parasubordinati
La delega totale è valida per tutti i lavoratori parasubordinati presenti nella posizione contributiva del committente. Questo consente all’intermediario di gestire in modo unitario gli adempimenti contributivi relativi ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e agli altri rapporti rientranti nella Gestione separata.
Possibilità di più delegati attivi
Per ciascun committente è ammessa la presenza di più delegati attivi contemporaneamente. Tale previsione consente al contribuente di affidare la gestione della posizione contributiva a più intermediari, anche per esigenze organizzative o di specializzazione.
Delega indiretta parziale per GS-Committenti
Accanto alla delega totale, il sistema prevede la delega indiretta parziale, che consente di circoscrivere l’ambito di operatività dell’intermediario a uno o più specifici rapporti di lavoro parasubordinato.
Selezione dei lavoratori parasubordinati
In fase di creazione della delega parziale, l’intermediario seleziona puntualmente i lavoratori parasubordinati da includere nella delega. L’ambito di operatività dell’intermediario risulta pertanto limitato esclusivamente ai rapporti indicati nel modulo di delega.
Gestione delle variazioni (aggiunta/rimozione lavoratori)
La procedura consente di aggiungere o rimuovere nel tempo i lavoratori parasubordinati inclusi nella delega parziale. Ogni variazione modifica l’estensione della delega e viene registrata dal sistema, garantendo la tracciabilità delle operazioni effettuate.
Comunicazioni al committente
Ogni attivazione o variazione della delega parziale viene comunicata al rappresentante legale del committente o al titolare della posizione contributiva tramite posta elettronica certificata o posta elettronica ordinaria, assicurando la piena trasparenza delle deleghe conferite.
Attivazione, comunicazioni e notifiche
A seguito dell’attivazione di una delega indiretta, il sistema INPS provvede a informare il contribuente attraverso canali di comunicazione tracciabili.
- Posta elettronica certificata (PEC), qualora disponibile, che garantisce certezza della trasmissione e della ricezione;
- Posta elettronica ordinaria, utilizzata nei casi in cui non sia presente un indirizzo PEC.
Le comunicazioni sono indirizzate al titolare della posizione contributiva o, nei casi previsti, al rappresentante legale del soggetto delegante. Questo meccanismo assicura che il contribuente sia sempre informato delle deleghe attive e delle relative modifiche.
Revoca e modifica delle deleghe
La delega indiretta può essere revocata in qualsiasi momento, senza limiti temporali. La revoca avviene accedendo alla sezione “Dettagli Delega/Subdelega” della procedura di Gestione Deleghe e selezionando l’opzione di revoca relativa alla delega di interesse.
Non è consentita la modifica di una delega già attiva. Qualora si renda necessario apportare variazioni ai contenuti della delega, è obbligatorio procedere prima alla revoca e successivamente alla creazione di una nuova delega.
Subdeleghe dell’intermediario
Gli intermediari abilitati ai sensi della legge n. 12/1979 possono conferire subdeleghe a uno o più dipendenti del proprio studio, al fine di organizzare in modo più efficiente la gestione degli adempimenti.
Ambito operativo dei dipendenti delegati
I dipendenti subdelegati possono operare su tutte le posizioni contributive per le quali l’intermediario principale risulta delegato, svolgendo le attività consentite dalla procedura.
Limiti di accesso e operatività
I dipendenti subdelegati operano nei limiti delle autorizzazioni attribuite e possono esclusivamente consultare e gestire i servizi relativi alle posizioni in delega all’intermediario, senza possibilità di estendere autonomamente l’ambito delle deleghe.
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