Decreto sicurezza e immigrazione: alla Camera si vota la fiducia
Pubblicato il 27 novembre 2018
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E’ previsto per oggi, 27 novembre, in Aula alla Camera, il voto sulla questione di fiducia che il Governo ha posto ieri sull'approvazione, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del Decreto-legge n. 113/2018, cosiddetto “DL sicurezza”.
Il provvedimento, si ricorda, contiene disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Il testo del DDL di conversione si appresterebbe a diventare legge, posto che è già stato approvato, sempre con lo strumento della fiducia, dall’altro ramo del Parlamento lo scorso 7 novembre 2018.
Immigrazione: permessi di soggiorno speciali
Oltre alle misure strettamente inerenti la sicurezza pubblica, il convertendo Decreto legge n. 113/2018 contiene diverse disposizioni in materia di migranti e, in particolare, volte al contrasto dell'immigrazione irregolare.
Tra queste, si prevede l’abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, strumento che viene sostituito con permessi di soggiorno "speciali" in caso di condizioni di salute di eccezionale gravità, situazioni contingenti di calamità nel Paese di origine, atti di particolare valore civile.
Trattenimenti nei CPR
Introdotte anche novità che riguardano il trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR), il cui periodo massimo viene prolungato da 90 a 180 giorni.
Previsti, altresì, due nuovi casi per disporre il trattenimento degli stranieri che abbiano presentato domanda di protezione internazionale:
- negli hotspot, per determinare l'identità o la cittadinanza;
- nei Centri di permanenza e rimpatrio, in caso non sia stato possibile determinare l'identità o la cittadinanza.
Inoltre, è sancita la possibilità di trattenere temporaneamente lo straniero in attesa dell'esecuzione del provvedimento di espulsione anche in luoghi diversi dai Centri di permanenza per il rimpatrio, in mancanza di disponibilità di posti.
Protezione internazionale, procedura
Modificate le procedure, per i richiedenti asilo, per la concessione o il diniego della protezione internazionale.
In particolare, si prevedono misure "accelerate" in particolari casi, come ad esempio, di domanda reiterata senza addurre nuovi elementi; domanda presentata da persona proveniente da un Paese di origine sicuro; domanda presentata alla frontiera in caso di tentativo di elusione dei controlli.
Prevista anche una procedura immediata che conduce al diniego, nei casi in cui il richiedente sia sottoposto a procedimento penale per reati di particolare gravità e ricorrono le condizioni per il trattenimento del richiedente, applicabile in caso di condanna, anche con sentenza non definitiva.
Introdotta, a seguire, l'esclusione dal beneficio dell'autorizzazione a rimanere sul territorio nazionale, in attesa della decisione della commissione territoriale, per i richiedenti che reiterino la domanda per ritardare o impedire l'esecuzione di un provvedimento di allontanamento ovvero perché la prima domanda reiterata è stata giudicata inammissibile o rigettata perché infondata.
Il permesso di soggiorno per richiesta asilo non consente, in ogni caso, l'iscrizione all'anagrafe dei residenti, fermo restando che esso costituisce documento di riconoscimento.
Altre misure riguardano i soggetti a cui sia stato già riconosciuto lo status di rifugiato, con previsione, in primo luogo, di un ampliamento dei reati che, in caso di condanna definitiva, portano alla revoca di tale status (nei casi, ad esempio, di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi, lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive, mutilazioni genitali femminili, furto aggravato da porto di armi o narcotici e furto in abitazione).
Revoca della cittadinanza
Novità anche per quel che concerne la cittadinanza acquisita per matrimonio o naturalizzazione o concessa allo straniero nato e residente in Italia fino alla maggiore età, cittadinanza che dovrà essere revocata in caso di condanna definitiva per reati di terrorismo ed eversione.
Nessun compenso per impugnazione inammissibile
Nel provvedimento, anche la disposizione che, in materia della giustizia, introduce una nuova forma di esclusione dalla liquidazione dei compensi al difensore e al consulente tecnico di parte nei processi civili, quando l'impugnazione, anche incidentale, venga dichiarata inammissibile.
Inoltre, non potranno essere liquidate le spese sostenute per le consulenze tecniche di parte che, all'atto del conferimento dell'incarico, apparivano irrilevanti o superflue ai fini della prova.
- eDotto.com – Punto & Lex 12 novembre 2018 - Misure di sicurezza pubblica nel Ddl di conversione – Pergolari
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