Decreto Ristori, sì del Senato alla fiducia. Detassati gli aiuti Covid

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Decreto Ristori, sì del Senato alla fiducia. Detassati gli aiuti Covid

Il maxi decreto Ristori che raggruppa le varie disposizioni introdotte dalle precedenti versioni dei Decreti legge nn. 1, 2, 3 e 4 ha incassato la fiducia del Senato nella nottata.

In sede di conversione del decreto legge n. 137/2020 sono entrate alcune novità, confluite nel maxiemendamento su cui il Governo ha posto la fiducia, tra cui la disposizione che prevede la detassazione di contributi, indennità e ogni altra misura relativa all’emergenza Covid-19.

Maxi Dl Ristori, detassati gli aiuti e i contributi per l’emergenza Covid-19

Si tratta di una norma dalla portata ampia che si rivolge a tutti gli operatori economici: imprese, esercenti arti e professioni e lavoratori autonomi.

Già in precedenti provvedimenti emessi per fronteggiare la pandemia (vedi decreto Rilancio) era stata prevista la detassazione, sia ai fini Ires, Irpef che ai fini Irap, di numerose agevolazioni Covid, come per esempio il contributo a fondo perduto, il tax credit locazioni, il fondo per la filiera della ristorazione e per i centri storici ad alta vocazione turistica.

La nuova norma estende, ora, la detassazione a tutte le indennità e contributi post-Covid, come si legge direttamente nelle parole del legislatore: “i contributi e le indennità di qualsiasi natura… da chiunque erogati” purchè l’erogazione sia “eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” e che gli aiuti siano “diversi da quelli esistenti prima della medesima emergenza”.

Dunque, deve trattarsi di contributi e aiuti introdotti successivamente al 31 gennaio 2020, sia previsti dai vari decreti post Covid-19 che introdotti a livello regionale o locale, ad esempio da Comuni o Camere di commercio.

Nel nuovo decreto “ristori” entrano, inoltre, aiuti anche per tutti quei settori rimasti esclusi dai 4 decreti precedenti. Come sottolineato dal Ministro dell’Economia Gualtieri, si tratta di tutti i settori non rientrati nella classificazione Ateco riportata nei 4 provvedimenti d’urgenza; per questi si adotterà un meccanismo di calcolo delle perdite subite, con le restrizioni anti Covid, basato sul calo del fatturato su un arco temporale più ampio e non più solo sulla differenza tra il mese di aprile 2020 e il corrispondente mese 2019.

Nel nuovo novero dei beneficiari, dunque, dovrebbero, questa volta, rientrare anche i liberi professionisti, rimasti da sempre esclusi dagli indennizzi a fondo perduto, fino ad attività come quelle legate agli sport invernali.

Maxi Dl Ristori, bonus affitti al proprietario che riduce i canoni

Tra le altre novità di rilievo entrate nel maxi decreto ristori, vi è un contributo dello Stato per i proprietari di abitazioni che ridurranno il canone di affitto, per i contratti in essere al 28 ottobre 2020, di immobili adibiti ad abitazione principale.

A tal fine è stato istituito un fondo con una dotazione pari a 50 milioni di euro per l’anno 2021.

Il contributo è previsto “per l’anno 2021” e considerando che i redditi fondiari sono tassati per competenza, i canoni ridotti che daranno diritto al contributo saranno quelli maturati nell’anno 2021.

L’ammontare del contributo sarà pari al 50% dello sconto che si applicherà agli affittuari, fino ad un massimo di 1.200 euro l'anno.

Per beneficiare dell’agevolazione, è richiesto l’obbligo, per il locatore, di comunicare alle Entrate la rinegoziazione del canone e ogni altra informazione utile ai fini dell’erogazione del contributo.

Le modalità operative per l’erogazione dello stesso saranno definite da un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, previsto entro 60 giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione.

Tra le altre novità, anche lo stop alle rate dei mutui sulla prima casa per tutto il 2021 ed il rifinanziamento di 400 milioni del Fondo Gasparrini.

Prevista, inoltre, anche la rateizzazione del versamento Irap fino ad aprile 2021. Pertanto, la seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'Irap potrà essere pagata anche con la rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 aprile 2021.

Infine, bar, ristoranti ed ambulanti, potranno fruire dello stop al versamento di Cosap e Tosap per i primi tre mesi del 2021: in tal modo, fino ad aprile, saranno esonerati dal pagamento del canone e della tassa per l'occupazione del suolo pubblico.

Nuovi sconti per l’Imu 2021

Il relatore alla Camera della manovra di Bilancio, Stefano Fassina, nel frattempo, ha annunciato che ci saranno anche interventi mirati sull’Imu 2021 per i settori più in sofferenza.

Si dovrebbe procedere con il taglio dell’Imposta unica municipale per le attività più colpite dalla crisi economica. Tra queste, vanno ricompresi gli alberghi che saranno esentanti dal versamento delle due rate in programma per il prossimo anno. Si sta valutanto la capienza delle risorse finanziare per estendere l’agevolazione anche a bar e ristoranti.

Nel frattempo si ricorda che oggi – 16 dicembrescade il termine per il pagamento della seconda e ultima rata dell’Imu 2020.

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