Cassazione civile: in GU il decreto per l'attivazione dei depositi telematici

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Cassazione civile: in GU il decreto per l'attivazione dei depositi telematici

Si segnala che sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, 28 gennaio 2021, è stato pubblicato il decreto del ministero della Giustizia, datato 27 gennaio 2021, con cui viene accertata, presso la Corte di cassazione, l'installazione e l’idoneità delle attrezzature informatiche nonché la funzionalità dei servizi di comunicazione del settore civile, per il deposito telematico degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti, a decorrere dal 31 marzo 2021.

Il provvedimento - a firma del Direttore generale dei sistemi informativi automatizzati - concerne l'attivazione, presso la Corte di cassazione - settore civile, del servizio di deposito telematico degli atti e dei documenti da parte dei difensori delle parti.

Il Decreto prende le mosse dall'articolo 221, comma 5, del DL n. 34/2020, il quale stabilisce che nei procedimenti civili innanzi alla Corte di cassazione, il deposito degli atti e dei documenti da parte degli avvocati può avvenire in modalità telematica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici.

L'attivazione del servizio – ai sensi di tale disposizione - sarebbe stata preceduta proprio da un provvedimento, come quello odierno, del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del ministero della Giustizia volto all’accertamento dell'installazione e dell’idoneità delle attrezzature informatiche, unitamente alla funzionalità dei servizi di comunicazione dei documenti informatici.

Covid. Accesso ai servizi di Cassazione, proroga misure

Sempre presso la Corte di cassazione, nel frattempo, è stato emanato un provvedimento del Primo presidente, datato 25 gennaio 2021, sulle misure organizzative per l'accesso ai servizi nel periodo 1° febbraio – 30 aprile 2021, alla luce della proroga dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19.

In particolare, il Primo presidente, in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica da Coronavirus, ha ritenuto di dover prorogare le disposizioni sull’accesso ai servizi di cui al precedente provvedimento del 29 settembre 2020, e ciò fino al 30 aprile 2021.

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