Appalti pubblici, e-fattura con nuovo formato Ue da luglio

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Appalti pubblici, e-fattura con nuovo formato Ue da luglio

Da giovedì 1° luglio entrerà in vigore l’utilizzo esclusivo del nuovo tracciato 2.0 per le fatture elettroniche in formato europeo destinate a Pubbliche amministrazioni nell’ambito degli appalti pubblici.

Il 4 giugno 2021, infatti, è stata pubblicata la versione 2.0 delle Regole tecniche relative alla gestione delle fatture di cui all’art. 3, comma 1, del Dlgs. n. 148/2018, che intervengono a integrare lo standard europeo sulla fatturazione elettronica di alcuni elementi utili a gestire specifiche informazioni peculiari del contesto fiscale italiano, ed in particolare:

  • l’imposta di bollo;

  • lo split-payment;

  • la ritenuta d’acconto;

  • la cassa di previdenza;

  • il regime fiscale e il codice AIC farmaco.

La nuova versione è adottabile dal 1° luglio 2021.

In pratica, le nuove regole tecniche contengono informazioni da aggiungere allo standard europeo al fine di consentire al Sistema di interscambio (SdI) la gestione del processo di ricezione, controllo e inoltro delle fatture in formato UBL o CII provenienti dall’estero, e quelle di una fattura in formato UBL personalizzato Italia all’interno del territorio nazionale.

Le suddette informazioni, che non costituiscono dati obbligatori per i tracciati europei, lo diventeranno grazie all’integrazione con la Cius italiana, permettendo anche a fornitori nazionali di veicolare le fatture elettroniche in UBL (Universal business language) o CII (Cross industry invoice) verso le pubbliche amministrazioni italiane, considerando le funzionalità di SdI di traduzione nel linguaggio XmlPa.

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