Web tax: alle porte il primo versamento

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Web tax: alle porte il primo versamento

Contribuenti alle prese con il primo adempimento della Web tax per le operazioni del 2020: lunedì 17 maggio va effettuato il versamento della tassa sui giganti del web.

La data del 17 maggio è frutto del differimento operato dal DL Sostegni (in origine era fissata al 16 febbraio).

Il versamento della Web tax è dovuto, per le operazioni imponibili del 2020, da soggetti esercenti attività d'impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, nell'anno solare precedente hanno realizzato congiuntamente un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a euro 750 milioni e un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a euro 5,5 milioni.

Le regole operative per l’applicazione della tassa sono state fornite con provvedimento agenziale del 15 gennaio 2021, prot. 13185, mentre ulteriori precisazioni sono state diffuse con circolare n. 3/E/2021 del 23 marzo.

Si ricorda che la presentazione della dichiarazione ha come termine il 30 giugno 2021.

Web tax: versamento con F24

Per versare l’imposta sui servizi digitali va utilizzato il modello F24, direttamente – tramite i servizi F24 web o F24 online dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate - oppure tramite intermediario abilitato.

I relativi codici tributo sono stati resi noti con risoluzione n. 14 del 1° marzo 2021 e sono:

  • 2700” denominato “Imposta sui servizi digitali – articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e s.m.”;
  • 2701” denominato “Imposta sui servizi digitali – articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e s.m. - interessi”;
  • 2702” denominato “Imposta sui servizi digitali – articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e s.m. – sanzione”.
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