Sistema europeo EESSI, al via lo scambio di dati fra enti previdenziali

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Sistema europeo EESSI, al via lo scambio di dati fra enti previdenziali

Una rivoluzione nello scambio dei dati fra enti previdenziali internazionali. Dal 3 luglio 2019, come previsto dalla normativa comunitaria sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale (regolamenti CE n. 883/2004 e n. 987/2009), diventerà operativo il sistema EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information), con l’avvio dello scambio telematico di dati tra circa 15mila enti previdenziali europei.

Anche l’INPS, protagonista fin dall’inizio nella realizzazione di questo rivoluzionario progetto internazionale, scambierà progressivamente le informazioni con gli enti degli altri Paesi europei interessati in modo completamente telematico, attraverso documenti elettronici strutturati che sostituiranno gli attuali formulari cartacei.

La notizia è stata veicolata dall’INPS, con la circolare n. 97 del 28 giugno 2019, che fornisce le prime indicazioni organizzative per il corretto presidio della gestione telematica degli scambi di dati e informazioni tra l’Istituto Previdenziale e le istituzioni degli altri Stati che applicano la normativa comunitaria (Stati UE, Stati SEE e Svizzera).

Sistema europeo EESSI, cosa prevede?

Con l’entrata in vigore del sistema europeo EESSI, gli Stati cd. EESSI ready dovranno utilizzare, per lo scambio di dati e informazioni, i Business Use Cases (BUC) approvati dalla Commissione Amministrativa e realizzati tramite scambio di Structured Electronic Document (SED).

A partire dal 3 luglio 2019, tutti gli scambi di dati tra Istituzioni europee di sicurezza sociale avverranno attraverso il sistema EESSI, utilizzando i BUC e SED. Sulla base del settore o del relativo BUC, le pratiche in questione dovranno essere gestite mediante la piattaforma “RINA”, fornita dalla Commissione europea, e resa disponibile nel sito intranet dell’Istituto o con applicazioni nazionali debitamente modificate o sviluppate ad hoc.

Sistema europeo EESSI, i vantaggi

I vantaggi per i cittadini europei (studenti, disoccupati, lavoratori, pensionati e loro familiari) saranno costituiti dalla maggiore rapidità nella gestione delle domande e nel pagamento delle prestazioni pensionistiche, a sostegno del reddito, sanitarie e per infortuni sul lavoro e malattie professionali, oltre che nella gestione delle pratiche in materia di legislazione applicabile, distacchi e recuperi di contributi e prestazioni indebite.

Il nuovo sistema assicura un alto livello di protezione dei dati, in linea con gli standard più elevati di sicurezza informatica. Garantisce, inoltre, un flusso standardizzato delle informazioni, maggiore facilità nella comunicazione grazie alla digitalizzazione degli scambi e una migliore qualità e completezza dei dati scambiati, anche al fine di ridurre il rischio di frodi ed errori.

Sistema europeo EESSI, settore pensioni

Le attività dell’Istituto legate all’applicazione della normativa citata interessano in modo trasversale i processi primari gestiti nell’ambito delle tre Direzioni centrali di prodotto:

  1. pensioni;
  2. ammortizzatori sociali;
  3. entrate e recupero crediti.

Con riferimento al settore pensioni, nel caso in cui l’INPS è “controparte”, si conferma l’attuale organizzazione in Poli territoriali specializzati per i residenti all’estero, competenti per le istanze dei residenti all’estero provenienti da Istituzioni di Stati membri dell’Unione europea, SEE e Svizzera. Mentre per le istanze provenienti dai residenti in Italia, per i quali l’Istituto è “titolare-proprietario del caso”, l’operatività rimane affidata ai Poli territoriali specializzati per i residenti in Italia, laddove costituiti, o in alternativa alle Strutture territoriali che già attualmente gestiscono le pensioni in regime comunitario.

Sistema europeo EESSI, settore degli ammortizzatori sociali

Per quanto concerne il settore degli ammortizzatori sociali, con l’avvio del sistema EESSI, lo scambio elettronico di dati e informazioni è assicurato dall’accentramento a livello regionale/di coordinamento metropolitano delle specifiche attività. Il nuovo assetto organizzativo si rende necessario per ottimizzare i nuovi flussi di lavoro, atteso che la gestione cartacea delle richieste (generiche, formulari serie E e Paper SED), presidiata finora da tutte le Strutture territoriali, per la generica diffusione sul territorio e per i volumi ancora non molto consistenti, oltre alla carenza di risorse dedicate, non ha consentito la customizzazione dei prodotti e la formazione di competenze specialistiche.

Sistema europeo EESSI, settore entrate e recuperi

Le attività di rilascio della certificazione sulla legislazione applicabile (documento portatile A1), non rientrando nel sistema EESSI, continueranno ad essere di competenza delle Strutture territoriali all’interno della macro attività “Anagrafica e flussi”.

La normativa comunitaria prevede anche una disciplina specifica per il settore recuperi contributi e prestazioni indebite. Nell’ambito del sistema EESSI sono previsti quindi anche i “BUC - Recovery” con i SED della serie R, che riguardano, in particolare, l’assistenza reciproca tra le Istituzioni per il recupero di prestazioni indebite pensionistiche e non pensionistiche o di contributi.

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