Libro Bianco Made in Italy 2030: obiettivi e azioni MIMIT per la nuova politica industriale
Pubblicato il 23 gennaio 2026
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Il Libro Bianco Made in Italy 2030, presentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), rappresenta il documento di indirizzo strategico per la definizione della politica industriale nazionale con orizzonte al 2030.
Il testo è il risultato di una consultazione pubblica durata oltre un anno, che ha coinvolto più di 200 soggetti tra amministrazioni pubbliche, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, università, centri di ricerca e stakeholder istituzionali e privati. Il documento, articolato in circa 320 pagine, ha un taglio prevalentemente tecnico e programmatico e costituisce l’evoluzione di un primo documento presentato dal MIMIT nell’ottobre 2024.
Il Libro Bianco offre un’analisi strutturata del sistema produttivo italiano, basata su 18 filiere industriali e 160 distretti, distinguendo tra filiere tradizionali, nuovo Made in Italy e comparti abilitanti. All’interno di questo perimetro viene individuato il Made in Italy di eccellenza, che comprende settori quali arredamento, macchinari, agroalimentare, moda, farmaceutica, cantieristica e aerospazio, per un valore complessivo di circa 692 miliardi di euro di fatturato e oltre 419 miliardi di euro di export.
Obiettivi generali di politica industriale
Il Libro Bianco individua 10 obiettivi generali di politica industriale, delineati secondo linee di indirizzo ampie e sistemiche. Tra gli obiettivi principali si segnalano:
- il consolidamento dell’Italia tra i principali Paesi manifatturieri a livello globale;
- il rafforzamento della competitività delle filiere produttive;
- il raggiungimento di una maggiore autonomia energetica;
- l’incremento dei livelli occupazionali fino al riallineamento con le medie europee;
- il rafforzamento dell’industria della difesa, attraverso una maggiore integrazione tra industria civile e industria militare;
- la crescita dimensionale delle imprese nazionali.
Le “azioni per la crescita” al 2030
Accanto agli obiettivi strategici, il documento individua 11 azioni per la crescita, con orizzonte temporale al 2030.
Industry bond e banca pubblica d’investimento
Tra le misure di maggiore rilievo figura l’ipotesi di emissione di un Industry bond nazionale, finalizzato al finanziamento degli interventi prioritari di politica industriale.
Lo strumento dovrebbe operare attraverso:
- una banca pubblica d’investimento,
- il ruolo di intermediario tra sistema bancario e imprese,
- oppure l’erogazione diretta di capitali alle attività produttive.
L’obiettivo è facilitare l’accesso al credito, sostenere la capitalizzazione delle imprese e favorire processi di aggregazione e crescita dimensionale.
Incentivi legati a occupazione e salari
Il Libro Bianco introduce un principio di condizionalità degli incentivi. In particolare, viene prospettata una preferenzialità nell’accesso alle agevolazioni pubbliche per le imprese che:
- destinano una quota degli utili netti;
- al rafforzamento dei livelli occupazionali;
- e all’incremento delle retribuzioni.
Politiche energetiche e transizione tecnologica
In ambito energetico, il documento individua come priorità:
- lo sviluppo dei Small Modular Reactor (SMR) per il nucleare, attraverso la società Nuclitalia Srl;
- la riduzione della dipendenza energetica dall’estero;
- l’introduzione di criteri specifici negli appalti pubblici a favore di tecnologie green made in UE e G7.
Materie prime critiche e filiere strategiche
Per le materie prime critiche viene proposta:
- l’adozione di procedure autorizzative accelerate (fast track);
- il rafforzamento delle catene di approvvigionamento europee.
Moda, design e formazione
Per il comparto moda e design, il Libro Bianco prevede:
- la pluriennalità del credito d’imposta per il design e l’ideazione estetica;
- l’estensione dell’agevolazione alle attività di formazione;
- il possibile utilizzo del Fondo Nuove Competenze.
Startup, capitale di rischio e attrazione dei talenti
Ulteriori interventi riguardano:
- il rafforzamento degli investimenti in venture capital;
- il coinvolgimento di fondi pensione, casse di previdenza e private equity;
- misure per l’attrazione dei talenti, anche tramite regimi fiscali agevolati per i lavoratori digitali e altamente qualificati.
Dimensione europea e progetti strategici
Il documento dedica ampio spazio al coordinamento con le politiche europee, con riferimento a:
- il Fondo europeo di competitività nel quadro finanziario UE 2028–2034;
- il sostegno agli Important Projects of Common European Interest (IPCEI);
- il possibile stimolo alla domanda per l’acquisto di auto, elettrodomestici e impianti green made in EU.
Sicurezza economica e supporto alle PMI
Tra le iniziative di sistema è prevista la creazione di una Rete nazionale di supporto alle PMI per la sicurezza economica, che integri:
- programmi di cybersecurity;
- iniziative di trasferimento tecnologico;
- strumenti di tutela delle filiere strategiche.
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