Settore fieristico: contributi a fondo perduto per partecipanti e organizzatori

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Con la pubblicazione del decreto direttoriale dell’11 agosto 2025, il MIMIT ha definito le modalità ed i termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni volte a sostenere:

  • la partecipazione delle PMI alle manifestazioni fieristiche nazionali o internazionali organizzate in Italia;
  • gli organizzatori di manifestazioni fieristiche nazionali per la realizzazione di progetti finalizzati all’organizzazione in Italia di manifestazioni o eventi fieristici di rilievo internazionale, in presenza, virtuali o “ibridi”, per far conoscere e diffondere all’estero il made in Italy.

Nel quadro degli interventi della L.206/2023, infatti, indentificando il settore fieristico nazionale come cruciale per la conoscenza e la diffusione dell’eccellenza del made in Italy viene disposto, tra gli altri, uno stanziamento di 10 milioni di euro volto a promuovere lo sviluppo del settore, anche attraverso specifici finanziamenti alle imprese, in particolare nei settori in cui i costi dell’esposizione fieristica costituiscono per le imprese una barriera economica all’accesso, e agli organizzatori per sostenere iniziative di coordinamento strutturale e organizzativo volte ad accrescerne la presenza all’estero.

Intervento

Risorse disponibili

Agevolazioni per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche di PMI

7.880.000 euro.

Sostegno agli organizzatori per la realizzazione di iniziative di coordinamento strutturale e organizzativo

1.970.000 euro.

 

Attenzione
Per PMI si intende le micro, piccole e medie imprese secondo la classificazione contenuta nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Agevolazione per le PMI partecipanti a fiere 

L’agevolazione si sostanzia in un contributo a fondo perduto, concesso nella forma di “buono” del valore massimo di 10.000 euro, destinato alle PMI aventi sede in Italia, per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche nazionali o internazionali organizzate in Italia riferite ai settori rispetto ai quali sono associati più elevati costi dell’esposizione fieristica, individuati all’articolo 7 del DM 26.06.2025, che si tengano nel periodo compreso tra l'8 agosto e il 31 dicembre 2025.

Manifestazioni ammissibili

a) arredamento e design d’interni;

b) automobili e motocicli;

c) costruzioni, infrastrutture e ceramica;

d) energia, combustibili e gas;

e) impiantistica, servizi e attrezzature sportive;

f) industria, tecnologia e meccanica, ivi incluse le macchine agricole;

g) ospitalità, benessere e ristorazione;

h) protezione dell’ambiente;

i) trasporti, logistica e navigazione.

Il buono può riguardare la partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche e può essere richiesto una sola volta da ciascun soggetto richiedente.  Ai fini dell’ammissibilità, i soggetti interessati non devono aver partecipato alle precedenti edizioni delle manifestazioni fieristiche per cui si richiedono le agevolazioni nei precedenti 3 anni dalla data di presentazione dell’istanza. Il possesso del predetto requisito dovrà essere attestato dall’organizzatore della relativa manifestazione fieristica mediante apposita dichiarazione.

Soggetti beneficiari

Le PMI interessate, alla data di presentazione dell’istanza, devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere costituite, regolarmente iscritte e “attive” al registro delle imprese;
  • avere sede legale e/o operativa nel territorio nazionale;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse;

Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni le imprese:

a) nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva ex articolo 9 del Dlgs. 231/2001;

b) i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione dell’istanza, siano stati  condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di  applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati  che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura  di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi  e forniture vigente alla data di presentazione dell’istanza;

c) nei cui confronti si sia verificata l’esistenza di una causa ostativa ai sensi della disciplina antimafia;

d) che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.

La presentazione dell’istanza

Le domande di agevolazione devono essere presentate dal legale rappresentante della PMI, ovvero, da altro soggetto delegato al quale è stato conferito potere di rappresentanza per la compilazione, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet del MIMIT o di Invitalia, a decorrere dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2025 e fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2025.

Nell’istanza, oltre al possesso dei requisiti previsti, il soggetto richiedente dichiara:

  • di aver sostenuto e/o di dover sostenere spese per la partecipazione a una o più delle manifestazioni fieristiche, indicando l’importo del buono richiesto, pari al massimo al 50% delle spese, sostenute e/o da sostenere e fermo restando il valore massimo di euro 10.000;
  • di essere a conoscenza che il buono viene erogato nei limiti del regolamento de minimis;
  • di essere a conoscenza delle finalità del buono nonché delle spese rimborsabili;
  • relativamente alle domande presentate da imprese di medie dimensioni a far data dal 2 ottobre 2025, di essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione dei rischi catastrofali.

La PMI richiedente, è tenuta a trasmettere, altresì, la seguente documentazione:

a) dichiarazione sostitutiva concernente i dati contabili relativi agli ultimi due esercizi antecedenti la data di presentazione dell’istanza, necessari ai fini della determinazione degli indicatori utili alla graduatoria;

b) dichiarazione sostitutiva di atto notorio in merito all’eventuale possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere;

c) copia della certificazione della parità di genere posseduta alla data di presentazione dell’istanza e conseguita al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione dell’istanza;

d) dichiarazione sostitutiva di atto notorio sulla dimensione d’impresa.

L’agevolazione, quindi, è concessa nel rispetto del de minimis applicabile, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nei limiti delle risorse finanziarie destinate per l’intervento.

Spese ammissibili

Sono ammissibili all’agevolazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili per l’intervento, le spese sostenute dalle PMI per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, consistenti in:

  • spese per l’affitto degli spazi espositivi. Oltre all’affitto degli spazi espositivi, rientrano in tale categoria le spese relative al pagamento di quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione;
  • spese per l’allestimento degli spazi espositivi, comprese le spese relative a servizi di progettazione e realizzazione dello spazio espositivo, nonché all’esecuzione di allacciamenti ai pubblici servizi;
  • spese per la pulizia dello spazio espositivo;
  • spese per la spedizione e il trasporto di campionari specifici utilizzati in occasione della partecipazione alle manifestazioni fieristiche, compresi gli oneri assicurativi e similari connessi, nonché le spese per i servizi di facchinaggio o di trasporto nell’ambito dello spazio fieristico;
  • spese per i servizi di trasporto e stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
  • spese per il noleggio di impianti audio-visivi e di attrezzature e strumentazioni varie;
  • spese per l’impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale;
  • spese per i servizi di catering per la fornitura di buffet all’interno dello spazio espositivo;
  • spese per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione alle manifestazioni fieristiche e quelle sostenute per la realizzazione di brochure di presentazione, di poster, cartelloni, flyer, cataloghi, listini, video o altri contenuti multimediali, connessi alla partecipazione alla manifestazione.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’Iva è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

Criteri di formazione della graduatoria

Al fine della graduatoria per l’assegnazione del buono, a ciascuna delle istanze pervenute è attribuito un punteggio in relazione agli indicatori e alle maggiorazioni di cui all’articolo 9 del DM 26.06.2025. Il punteggio è attribuito utilizzando i dati così come esposti dai richiedenti nell’istanza.  In caso di parità di punteggio, è data preferenza all’ordine cronologico di presentazione dell’istanza.  In relazione a ciascuno degli indicatori, Invitalia attribuisce un punteggio.

Nel caso in cui alcuni dei valori riportati nell’istanza siano negativi, il risultato dell’indicatore è determinato considerando tale valore negativo, fermo restando che l’importo degli oneri finanziari deve essere valorizzato nella medesima istanza con segno positivo. I dati e le informazioni riportati nell’istanza devono essere relativi agli ultimi due esercizi i cui bilanci risultino approvati e depositati presso il registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza di assegnazione del buono, ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, alle ultime due dichiarazioni dei redditi presentate alla medesima data e ai relativi bilanci redatti in conformità alle scritture contabili aziendali.

Termini e modalità di presentazione delle istanze

Successivamente alla chiusura dello sportello, il buono è assegnato dal Ministero, sulla base di una “graduatoria” definita in considerazione del punteggio attribuito in relazione agli indicatori e alle maggiorazioni individuati dal decreto ministeriale 26 giugno 2025.

Per il tramite del proprio legale rappresentate, ovvero, di altro soggetto delegato, i soggetti assegnatari del buono possono presentare l’istanza di “rimborso” delle spese effettivamente sostenute e pagate per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, sulla base del modello che sarà reso disponibile nell’apposita sezione dedicata del sito istituzionale del MIMIT e di Invitalia.

Nell’istanza, oltre al mantenimento dei requisiti previsti, il richiedente dichiara:

  • l’elenco delle manifestazioni fieristiche a cui ha partecipato;
  • i dati e le informazioni relative alle spese e agli investimenti sostenuti;
  • i dati delle imprese con le quali esiste almeno una delle relazioni tali da configurarne l’appartenenza ad una “impresa unica” nonché i termini del proprio esercizio finanziario;
  • l’importo del buono richiesto a rimborso, che non potrà in nessun caso eccedere quello riconosciuto con il provvedimento di assegnazione;
  • l’IBAN relativo al conto corrente su cui si chiede l’accreditamento dell’agevolazione.

In sede di presentazione dell’istanza, il soggetto richiedente è tenuto altresì ad allegare, tra gli altri, copia delle fatture attestanti le spese sostenute, con il relativo dettaglio. Le predette fatture devono riportare il CUP nell’apposito campo, e la dicitura “Agevolazioni di cui all’articolo 33 della legge n. 206 del 2023 – Progetto ID …. CUP ………” nonché documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle fatture e dichiarazione concernente i dati relativi al titolare effettivo (DLgs.231/2007).

Le istanze di rimborso possono essere presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di assegnazione del buono e fino alle ore 12:00 del 30 marzo 2026. Le istanze di rimborso, presentate fuori dai termini, così come quelle presentate incomplete, ovvero con modalità difformi rispetto a quelle descritte, non saranno prese in considerazione.  La mancata presentazione della richiesta di rimborso del buono entro il termine determina la decadenza dal beneficio.

Sostegno agli organizzatori per la realizzazione di iniziative fieristiche 

L’agevolazione si sostanzia in un contributo a fondo perduto, concessa ai sensi del regolamento de minimis 2023/2831, in favore degli organizzatori di manifestazioni fieristiche nazionali che intendono realizzare progetti volti all’organizzazione in Italia di manifestazioni o eventi fieristici, in presenza, virtuali o “ibridi”, di rilievo internazionale per far conoscere e diffondere anche all’estero l’eccellenza del made in Italy. L’agevolazione è concessa nei limiti delle risorse e finanziarie nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Ai fini dell’accesso all’agevolazione, i soggetti in possesso dei requisiti previsti presentano un’apposita istanza, esclusivamente in via telematica, attraverso la procedura informatica.  

Soggetti interessati

L’incentivo è rivolto agli organizzatori di manifestazioni fieristiche aventi sede legale e/o operativa nel territorio nazionale che intendono realizzare, in forma congiunta, progetti volti all’organizzazione in Italia di manifestazioni o eventi fieristici, in presenza, virtuali o “ibridi”, di rilievo internazionale per far conoscere e diffondere anche all’estero l’eccellenza del made in Italy. Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono essere presentati, in maniera congiunta, da almeno due organizzatori e prevedere costi complessivi non inferiori a 200.000 euro, I.V.A. esclusa.

Termini e modalità di presentazione delle istanze

Le istanze di agevolazione (una per ciascun organizzatore), aventi ad oggetto un progetto ammissibile devono essere presentate dal legale rappresentante del soggetto capofila, così come risultante dal certificato camerale del medesimo ovvero ad altro soggetto delegato dal capofila al quale è stato conferito potere di rappresentanza, esclusivamente in  via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet del Mimit e da invitalia, dalle ore 12:00 del 9.10.2025 alle ore 12:00 del 30.10.2025.

L’istanza deve essere corredata della seguente documentazione:

  1. una scheda tecnica contenente dati e informazioni su ciascun soggetto proponente;
  2. il piano di sviluppo del progetto;
  3. il contratto di collaborazione stipulato tra gli organizzatori aderenti che individua il soggetto capofila e che prevede una suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante. Il predetto atto deve essere formalizzato in forme contrattuali che assicurino una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività;
  4. per ciascun organizzatore, una dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti;
  5. per ciascun organizzatore che richiede un’agevolazione eccedente l’importo di 150.000 euro, dichiarazioni in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia;
  6. per ciascun organizzatore, una dichiarazione circa i dati per il calcolo della dimensione d’impresa;
  7. per gli organizzatori qualificabili come imprese di grandi dimensioni, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la regolarità degli obblighi in materia di assicurazione dei rischi catastrofali. Per gli organizzatori qualificabili come imprese di medie dimensioni la sussistenza del suddetto requisito deve essere dichiarata per le sole domande presentate a far data dal 2 ottobre 2025.

Sono, in ogni caso, irricevibili le istanze trasmesse tramite canali “diversi” dalla procedura informatica.  Ciascun capofila e/o organizzatore può presentare o far parte di una sola istanza di agevolazione. Per ciascuna delle istanze è rilasciato il CUP, il quale è comunicato all’indirizzo di posta elettronica certificata. Successivamente alla chiusura dello sportello, l’agevolazione è concessa dal Ministero, sulla base dei punteggi attribuiti, nell’ambito dell’attività istruttoria, in relazione agli indicatori individuati dal DM 26 giugno 2025.

Spese ammissibili

Per la realizzazione dei progetti, sono ammissibili i costi relativi alle seguenti voci di spesa:

  • spese per consulenze esterne relative a studi preliminari di fattibilità relativi al progetto. Sono compresi eventuali studi preparatori tecnici e spese per ottenere le autorizzazioni necessarie per la realizzazione del progetto;
  • spese del personale effettivamente impiegato dagli organizzatori per la realizzazione del progetto, fino ad un massimo del 10% del costo complessivo del progetto;
  • spese di coordinamento forfettarie pari al 15% del costo complessivo del progetto. In fase di rendicontazione delle spese, il soggetto richiedente le agevolazioni è esonerato, per la presente voce di spesa, dal presentare la relativa documentazione contabile;
  • spese per la realizzazione della manifestazione o evento fieristico.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’Iva è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

Modalità di erogazione del beneficio

L’erogazione del contributo avviene in non più di due quote commisurate allo stato di avanzamento del progetto, ciascuna pari almeno al 30%. La prima quota di contributo, che non può essere superiore al 70% del progetto ammesso, può essere richiesta anche a titolo di anticipazione svincolata dall’avanzamento del programma degli investimenti, previa presentazione, da parte di ciascun organizzatore di fideiussione o polizza fideiussoria in favore del Ministero. La richiesta di erogazione a titolo di “anticipazione” deve essere redatta secondo il modello reso disponibile nell’apposita sezione dedicata allo strumento agevolativo del sito istituzionale del Ministero e di Invitalia ed allo stesso deve essere allegata copia della fideiussione.

La predetta garanzia fideiussoria deve essere di importo pari all’anticipazione richiesta, irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, e rilasciata da istituti di credito, compagnie assicurative o da intermediari finanziari. La richiesta di erogazione dell’anticipazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla data del provvedimento di concessione.

La richiesta di erogazione a “saldo” delle agevolazioni concesse deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di chiusura della manifestazione o dell’evento fieristico oggetto del progetto agevolato.

Le richieste di erogazione delle agevolazioni devono essere presentate dal legale rappresentante del soggetto capofila, attraverso le procedure indicate nell’apposita sezione dedicata allo strumento agevolativo del sito istituzionale del Ministero e di Invitalia. Le agevolazioni per SAL sono erogate ai singoli organizzatori in proporzione alla quota di spesa sostenuta nell’ambito del progetto e ritenuta ammissibile, fermo restando che il contributo erogabile a ciascun organizzatore non potrà eccedere il contributo concesso.

Nell’istanza di erogazione, per stato avanzamento lavori, il soggetto dichiara:

  • l’importo della spesa richiesto a rimborso;
  • la manifestazione e/o l’evento fieristico, di rilievo internazionale, a cui le spese di cui si riferiscono, unitamente ad una relazione che descriva puntualmente lo stato di attuazione del programma agevolato. La richiesta di erogazione del secondo e ultimo SAL deve essere corredata da una relazione che descriva la manifestazione e/o evento fieristico organizzato e i risultati conseguiti anche in termini di presenze;
  • in relazione alle spese, la quota di costo attribuibile a ciascun organizzatore;
  • per ciascun organizzatore sostenente le spese oggetto di rimborso, l’IBAN relativo al conto corrente ad esso intestato, su cui si chiede l’accreditamento dell’agevolazione spettante.

In caso di esito positivo delle verifiche effettuate, determinata la quota di agevolazione effettivamente spettante a ciascun organizzatore, il Ministero - con il supporto di Invitalia - dispone il rimborso delle somme mediante accredito al singolo organizzatore sul conto corrente indicato nella richiesta di erogazione.

            Quadro Normativo

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