Rottamazione-ter e saldo e stralcio: ci sarà il rinvio al 9 dicembre?

Pubblicato il



Rottamazione-ter e saldo e stralcio: ci sarà il rinvio al 9 dicembre?

Potrebbe esserci una mini proroga – fino al 9 dicembre (che arriva al 14 con i giorni di tolleranza) – per pagare i debiti della rottamazione-ter e del saldo e stralcio del 2020 e 2021.

Decreto fiscale: rate rottamazione-ter e saldo e stralcio al 9 dicembre?

Al termine della seduta delle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato sul decreto fiscale, la sottosegretaria all’Economia Maria Cecilia Guerra ha comunicato che è stato presentato un ordine del giorno per rinviare la data del 30 novembre per i pagamenti delle cartelle della rottamazione ter e del saldo e stralcio non versate, ma lo spostamento sarà di pochi giorni: si arriverà fino al 9 dicembre più i giorni di tolleranza. Il nodo è rappresentato dalle risorse a disposizione. Una proroga al 2022 al momento non sembra proponibile.

Senato e Governo sono impegnati nel lasso di tempo tra lunedì 29 e martedì 30 novembre a decidere sulle possibili proroghe e sulle nuove scadenze di fine anno. L’ufficialità arriverà sotto forma di comunicato stampa del Mef.

Decreto fiscale. Rimessione in termini degli avvisi bonari

Ma il lavoro sul Decreto fiscale include anche i termini per i controlli formali e gli avvisi bonari. Dunque i versamenti delle somme dovute in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020 e non eseguiti, entro il 16 settembre 2020 o, nel caso di pagamento rateale, entro il 16 dicembre 2020, dovranno essere effettuati non più entro il 16 gennaio 2022 bensì un mese prima ossia entro il 16 dicembre 2021, sempre senza l'applicazione di sanzioni ed interessi, oppure in quattro rate mensili di pari importo con scadenza il 16 di ogni mese.

Decreto fiscale e Patent box

Continua a destare critiche la soluzione del Governo sulla modifica del Patent box che prevede la cumulabilità con il tax crediti in R&S. Molti propendono per lasciare libere le aziende di decidere se applicare la vecchia disciplina del Patent box o di spostarsi verso la nuova maxi deduzione dei costi in ricerca e sviluppo di beni immateriali.

Certo è che sarà possibile l'esercizio dell'opzione per il 2020 e chi ha aderito al vecchio regime potrà continuare ad applicarlo. Inoltre il cumulo delle due agevolazioni varrà anche per i marchi e i brevetti.